Hamilton affranto: "Ci sono delle situazioni in cui sei indifeso"

La Mercedes deciderà solo domattina se sostituire la power unit a Lewis, fermato in Q3 da un guasto alla parte ibrida. Intanto si è beccato anche una reprimenda: è proprio un periodo no per il campione del mondo.

La fortuna e la sfortuna nelle corse esistono. Anche se c’è chi si ostina a dire di no. Perché quando un problema meccanico (in questo caso il responsabile ci sarà anche) accade sempre e solo sulla tua monoposto, qualche dubbio sorge. Lewis Hamilton anche a Sochi ha assistito alla sessione di qualifica Q3 da spettatore, anzi, a dirla tutta non ha voluto guardare un bel nulla.

Quando i tecnici del suo box hanno capito che non avrebbe potuto prendere parte all’ultima sessione, Hamilton è uscito dalla monoposto, si è tolto il casco ed ha anticipato le interviste di rito che hanno avuto un leitmotiv tra l’altro giustificato: "Di sicuro non è un momento facile per me, ma non c'è nulla che possa fare al riguardo. Sto dando il massimo per fare il mio lavoro nel miglior modo possibile, ma questa è solo sfortuna. La maggior parte delle cose hanno una ragione logica, quando analizzeranno la mia monoposto si troverà anche la causa del mio problema. Ma…"

Hamilton non lo ha detto, ma quel "capitano tutte a me" lo ha trasmesso telepaticamente ai presenti. "Non è una bella sensazione quella che sto provando – ha proseguito Lewis – abbiamo lavorato tanto, ma ci sono delle situazioni in cui sei indifeso. Insieme ai miei meccanici ed ingegneri abbiamo fatto un gran lavoro questo weekend, e al momento clou ecco che tutto è franato. Mi sento impotente per i miei ragazzi, perché non c'è davvero molto che si posa fare per evitare questo tipo di problemi. Come ho detto dopo l'ultima gara a Shanghai, questa è una grande sfida e la sfida sta diventando sempre più impegnativa".

Hamilton domani scatterà dalla decima posizione dello schieramento. Nel suo sabato nero Lewis è stato chiamato anche dai commissari sportivi per chiarire un taglio di variante alla curva 1 ed il successivo rientro in pista senza passare dal percorso indicato dal direttore di gara. Il tutto si è concluso con una reprimenda, ma le notizie sono comunque sempre in una sola direzione in questa difficile primavera del campione del Mondo. Domani mattina la Mercedes deciderà se sulla monoposto numero 44 sarà necessario sostituire l’intera power unit o se basterà riparare solo la parte ibrida, che ha ceduto come a Shanghai. In ogni caso Hamilton scatterà al via del Gran Premio dalla decima posizione dello schieramento.

"Non so cosa aspettarmi da questa gara – ha commentato Lewis – spero soprattutto di avere un primo giro pulito, poi conto sulla possibilità di recuperare posizioni, ma questa pista non è proprio l’ideale per rimontare. Sarà necessario partire all’attacco, sperando però di non trovarsi coinvolti in incidenti altrui. Negli ultimi anni non ho dovuto fare tanti sorpassi, ma ricordo bene come si fa".

E quando sembrava ormai salutare tutti, Hamilton è tornato sui problemi di affidabilità che lo hanno fermato. "Sono molto, molto curioso di sapere cosa sta succedendo, ho chiesto ai miei ingegneri di darmi più dettagli possibile. Abbiamo fatto 800 chilometri al giorno nei test pre-campionato, e la macchina è stata impeccabile. Poi tutto ad un tratto ecco che mi ritrovo fermo per due volte di fila e per lo stesso motivo. Sembrava che in Cina avessimo capito i problemi dello stop, ma evidentemente non è così".

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP di Russia
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Sochi Autodrom
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Articolo di tipo Intervista