Haas VF-19: la "Ferrarina" ha gli scarichi verticali e un cofano motore molto tirato

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Haas VF-19: la
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08 feb 2019, 12:46

La squadra americana dopo aver presentato ieri la livrea 2019 ha diffuso alcuni rendering della nuova monoposto: la Rossa made in Dallara è molto più slanciata rispetto alla versione dello scorso anno e presenta alcune idee interessanti. Scopriamole insieme...

La Haas ha giocato d’anticipo, strappando alla Toro Rosso l’opportunità di essere la prima monoposto 2019 mostrata. La vera monoposto la vedremo solo durante la presentazione che precederà di qualche minuto l’avvio dei test invernali a Barcellona, visto che quello diffuso alla stampa era solo un rendering.

Sulla VF-19 ci sono alcuni elementi interessanti che meritano di essere analizzati in attesa di scoprire la sua veste definitiva, anche perché la monoposto nero-oro può essere indicativa di soluzioni che poi ritroveremo sulla Ferrari quando verrà mostrata il 15 febbraio a Maranello, tipo le pance molto arretrate e le bocche alte e squadrate.

Haas VF-19: il passo è più lungo

Haas VF-19: il passo è più lungo

Photo by: Haas F1 Team

La VF-19 inaugura la moda delle monoposto che si allungano di passo. L’interasse cresce per due le ragioni: l’aumento della capacità del serbatoio da 105 a 110 kg che impone un telaio più esteso alle spalle del pilota, le esigenze aerodinamiche per ritrovare un buon bilanciamento in funzione delle nuove regole.

L’ala anteriore è la rappresentazione plastica della semplificazione voluta dalla FIA: la versione mostrata è standard con i previsti cinque elementi. La paratia laterale, che ha un generatore di vortice ad archetto nella parte esterna, si inclina con l’intento di continuare a portare i flussi verso l’esterno, aggirando (per quanto è possibile) il bloccaggio della ruota anteriore.

Haas VF-19: ecco l'ala anteriore semplificata e il muso con l'S-duct

Haas VF-19: ecco l'ala anteriore semplificata e il muso con l'S-duct

Photo by: Haas F1 Team

Il muso non sembra sia stato particolarmente rivisto, anche se il “nasino” pare più piccolo per accrescere la portata d’aria nella parte inferiore del telaio dove è stato introdotto l’S-duct che riprende il concetto di quello della Ferrari SF71H. Non ci sorprenderemmo affatto se proprio in quest’area vedremo dei grandi cambiamenti nel corso della stagione.

La sospensione anteriore è di nuovo disegno, anche se mantiene il classico schema push rod. L’impressione è che i due triangoli siano stati spostati più in alto per usare i bracci come dei deviatori di flusso che separano l’aria destinata al raffreddamento della power unit del Cavallino, da quella che viene orientata alla volta del diffusore.

Haas VF-19: i bracci della sospensione anteriore sembrano un po' rialzati

Haas VF-19: i bracci della sospensione anteriore sembrano un po' rialzati

Photo by: Haas F1 Team

La presa d’aria dei freni è più piccola e rispetta i nuovi vincoli normativi, così come sono scomparsi i numerosi elementi aerodinamici che si erano moltiplicati sulle monoposto dello scorso anno per ripulire la scia della ruota anteriore.

I cerchi anteriori sono a nove razze con un disegno estremamente complicato: oltre a cercare la massima leggerezza, sono stati studiati dei passaggi di aria calda per portare gli pneumatici in temperatura e garantirne il funzionamento nella finestra di utilizzo.

I bargeboard rispettano le regole 2019, risultando 100 mm più lunghi mentre sono meno alti non potendo superare i 350 mm. Le pance sembrano svasate con la bocca dei radiatori che è in alto. Davanti c’è l’ormai immancabile convogliatore di flusso che fa della Haas una macchina molto somigliante alla SF71H, a cominciare dai deviatori di flusso verticali che mostrano nella parte più vicina al fondo i soffiaggi della filosofia aerodinamica del Cavallino.

Haas VF-19: l'airbox è rimasto simile al 2018, ma il cofano è stato estremizzato

Haas VF-19: l'airbox è rimasto simile al 2018, ma il cofano è stato estremizzato

Photo by: Haas F1 Team

L’airbox ha mantenuto la conformazione di quello della VF-18 con più condotti che non si limitano all’alimentazione del 6 cilindri. L’engine cover à molto tirata, frutto di un grosso lavoro di pulizia: guardando la forma del cofano che scende molto presto, è facile pensare che il radiatore dell’ERS che l’anno scorso era collocato in alto, sia stato sistemato più in basso in modo da ridurre la resistenza all’avanzamento e rendere più efficiente l’ala posteriore che rimane meno coperta.

Haas VF-19: ecco la pinna sul cofano

Haas VF-19: ecco la pinna sul cofano

Photo by: Haas F1 Team

Sul cofano c’è la vistosa pinna che deve raccordarsi al cofano più basso, mentre in coda ritroviamo la T wing di chiara derivazione di Maranello.

La sospensione posteriore è stata disegnata con il bracket del triangolo superiore molto sporgente in alto per migliorare l’efficienza dell’estrattore posteriore: il concetto è in linea con i dettami Ferrari e mantiene lo schema pull rod con i cinematismi sistemati fra cambio è differenziale. La brake duct è figlia di quella della Ferrari SF71H.

Haas VF-19: ecco gli scarichi verticali

Haas VF-19: ecco gli scarichi verticali

Photo by: Haas F1 Team

Un aspetto caratteristico è la disposizione dei due scarichi della wastegate sistemati in verticale sopra allo scarico verticale: non si tratta di una soluzione inedita, visto che la si era osservata nella libere del GP di Germania sulla Ferrari. Ora la Haas ripropone l’idea lasciando intendere che anche la Rossa e l’Alfa Romeo Racing avranno identica disposizione.

Ferrari SF71H: dettaglio degli scarichi wastegate montati iin verticale

Ferrari SF71H: dettaglio degli scarichi wastegate montati iin verticale

Photo by: Giorgio Piola

L’obiettivo è chiaro: cercare di sfruttare quel minimo soffiaggio dei gas di scarico per migliorare l’efficienza dell’ala posteriore, aiutando anche una maggiore estrazione di flusso dal diffusore.

L'ala posteriore è retta dai due supporti con la forma a collo di cigno: il profilo principale è stato rialzato per permettere una maggiore visibilità posteriore dagli specchietti. Si nota subito il flap mobile con 20 mm in più a favore di un DRS che tornerà a “drogare” i sorpassi, mentre le paratie laterali mostrano uno studio raffinato dei soffiaggi. Ma quello che abbiamo descritto è solo un rendering: aspettiamo la vera VF-19…

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