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Haas: i problemi di affidabilità preoccupano i piloti

La Haas sta vivendo un momento difficile: la squadra americana da quando ha lanciato il progetto della monoposto 2017 accusa una carenza di prestazioni e di affidabilità. E' una questione legata al controllo qualità o alla fatica degli uomini?

Esteban Gutierrez, Haas F1 Team VF-16

Prosegue il momento difficile del team Haas. Dallo scorso Gran Premio d’Austria la squadra statunitense non ha più visto la top 10 (sette gare consecutive) dopo che nelle prime quattro prove del Mondiale aveva raccolto 22 dei 28 punti che vanta oggi in classifica.

Ma quello che allarma di più non è tanto il calo di performance, motivato anche da un programma di sviluppo non intenso come quello di molti team concorrenti, quanto la crescente mancanza di affidabilità che sta coinvolgendo molte aree della monoposto.

Non sono solo i punti a radiografare il periodo negativo della Haas. Basti pensare che nelle ultime due trasferte di Singapore e Malesia, Romain Grosjean ha coperto complessivamente 677 chilometri, contro i 1528 di Ricciardo e i 1532 di Rosberg.

E’ questo il dato più allarmante, perché conferma le tante difficoltà che hanno colpito soprattutto il francese. Il suo rientro ai box, dopo solo sette giri percorsi nella gara di Sepang, con tanto di pollice verso a favore di telecamera, testimonia l’impotenza di un pilota che si aspettava ben altra stagione.

“Il pedale dei freni è finito a fondo corsa – ha confermato un rassegnato Grosjean – e per fortuna sono riuscito a schivare una monoposto che mi precedeva. Il tutto senza alcun preavviso”.

Quindici giorni prima, sempre Grosjean, non aveva preso il via del Gran Premio di Singapore per un avaria al sistema del brake-by-wire. Sempre il francese nel sabato pomeriggio di Sepang si era ritrovato con uno specchietto retrovisore staccato, e poi con un dado ruota bloccato.

Imprevisti che si aggiungono allo stop nella prima sessione di prove libere di Singapore (problema al sistema di aspirazione che ha lasciato Grosjean ai box).

E tornando a Sepang, anche Gutierrez in gara è stato bloccato da un guasto (su cui la squadra sta ancora investigando) che ha causato la perdita di un pneumatico dopo il pit-stop. La FIA ha giudicato plausibile la possibilità che la causa del problema sia stato un difetto al cerchio, ma ha comunque multato la squadra (5.000 euro) per aver creato una condizione di pericolo in pista.

“Sembra che ci sia sempre una problema in tutte le cose che facciamo”, ha commentato il team principal Gunter Steiner a Sepang, ed in effetti la lista degli imprevisti si allunga sempre di più. Anche i team radio di Grosjean sono ormai sempre sulla stessa linea. Il francese alterna “la vettura si comporta male”, a “macchina inguidabile”, o altri messaggi del genere.

Ma cosa succede al team che ad inizio anno ha sorpreso tutti con un esordio in Formula 1 da incorniciare? E’ ipotizzabile che quando la squadra ha dovuto iniziare a pieno ritmo i lavori sulla vettura 2017 ci sia stato un frazionamento delle risorse che ha impattato sull’attività in pista.

La Haas è pur sempre una monoposto nata da linee guida molto vicine alla Ferrari, ma anche una vettura ben costruita va gestita. E quando le gare si susseguono ad un ritmo assillante per chi lavora a pieno ritmo nei box, si può andare in affanno. Ma un conto è la performance, un altro la mancanza di affidabilità che inizia a preoccupare non poco anche gli stessi piloti dal punto di vista della sicurezza.

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