GP del Brasile: bastano solo 92 kg di benzina per terminare la gara?

A Interlagos il consumo di carburante è piuttosto ridotto per cui i team possono risparmiare peso non riempiendo il serbatoio, visto che 10 kg in meno valgono un decimo e mezzo al giro. Scopriamo le altre curiosità brasiliane...

GP del Brasile: bastano solo 92 kg di benzina per terminare la gara?
Carburante Petronas
Cordolo
Mercedes AMG F1 garage
Williams FW40, dettaglio dell'ala anteriore
Dettaglio del circuito
Sahara Force India VJM10, musetti
Scuderia Toro Rosso STR12, musetti
McLaren MCL32, naso e ala anteriore

Il Gp del Brasile si disputa a Interlagos, un altro tracciato in altura nel quale bisogna fare i conti con l’aria più rarefatta dovuta alla quota di 786 m sul livello del mare: niente a che vedere con i quasi 2.300 metri di Città del Messico, ma l’impianto che sorge alla periferia di San Paolo ha una serie di particolarità che meritano di essere messe in evidenza.

La pista dedicata a Carlos Pace è la più corta del mondiale (4.309 m) dopo Monte Carlo, ma è anche dove si registra la terza velocità media più alta (233 km/h) dopo Monza e Baku, per cui il tempo sul giro è il più basso fra le gare in calendario, favorito anche da una bassissima tortuosità (vale a dire il valore che somma tutti i movimenti dello sterzo sulla distanza di 1 km).

Il record sul giro resiste dal 2004 ed è di Rubens Barrichello con la Ferrari F2004 in 1’09”822, mentre la pole dello scorso anno è stata ottenuta da Nico Rosberg con la Mercedes W07 Hybrid in 1’10”023.

Le simulazioni di Magneti Marelli svolte con sistema telemetrico Wintax prevedono un sensibile calo del tempo sul giro in virtù delle monoposto 2017 dotate di gomme larghe e aerodinamica con più downforce.

Quello di Interlagos è un circuito da medio carico aerodinamico che serve a compensare la minore densità dell’aria in modo da trovare il miglior compromesso di aderenza fra le numerose curve lente e i tratti veloci. L’ala mobile consente un aumento di velocità massima fino a 14 km/h sul rettilineo del traguardo e di 13 km/h sul backstraight specialmente sfruttando la scia.

L’aspetto interessante è che in Brasile il consumo di carburante è molto basso, perché stando alle simulazioni Wintax, basterebbero 92 kg di benzina per completare la gara anziché i 105 concessi dal regolamento e se si considera che 10 kg di peso a Interlagos valgono 0”15 si può capire che fino a un paio di decimi al giro possono ballare giocando solo sulla quantità di benzina da imbarcare.

Il tracciato non è troppo severo per il motore che resta in pieno per il 67% del giro, ma può essere piuttosto impegnativo per il turbina che deve girare più a lungo al massimo regime per compensare la pressione mancante in presenza di un’aria un po’ rarefatta. , come accade anche in Austria e maggiormente in Messico, e di media-bassa severità per il cambio con 2982 cambi-marcia per completare la gara.

Il contributo dell’ibrido è fra i più bassi della stagione, in linea con Monaco, Canada, Austria e Messico: la disponibilità della potenza elettrica risulta del 57% del tempo in cui l’acceleratore è a tavoletta e la ricarica della MGU-K è limitata perché ci sono tre frenate importanti (Curve 1, 4 e 6) con una fase di staccata che si limita ad appena 10”1 nell’arco del giro.

Il circuito fornisce anche una bassa possibilità di recupero di energia con la MGU-H per cui le vetture più efficienti in quest’area della Power Unit ne avranno maggiore beneficio, specialmente nelle accelerazioni in salita (c’è un dislivello di 40 metri fra il punto della pista più alto e quello più basso).

A Interlagos la Pirelli ha scelto le mescole Supersoft, Soft e Medium: si tratta di una pista che sulla carta dovrebbe adattarsi alla Ferrari SF70H più che alla Mercedes W08. Sebastian Vettel promette di tornare alla vittoria, ma il tedesco ormai non vince dal GP d’Ungheria a fine luglio…

condivisioni
commenti
Vandoorne: "Voglio scoprire il potenziale McLaren con la nuova ala"

Articolo precedente

Vandoorne: "Voglio scoprire il potenziale McLaren con la nuova ala"

Prossimo Articolo

Fotogallery: piloti e team di F.1 arrivano a Interlagos per il GP del Brasile

Fotogallery: piloti e team di F.1 arrivano a Interlagos per il GP del Brasile
Carica commenti
F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario Prime

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario

Con l'ingresso di Liberty Media si è scelto di far entrare in calendario circuiti veri, ma la necessità di ottenere introiti può portare la Formula 1 su tracciati anonimi e costringere le squadre ad estenuanti triplette.

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA Prime

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA

Nell'atipico campionato del 1982, gli Stati Uniti ospitano sino a tre Gran Premi: a Long Beach, a Detroit e a Las Vegas. Andiamo a rivivere questo tris di gare, in cui una in particolare regalò una doppia prima volta...

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale? Prime

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale?

Il pilota italiano in Turchia avrebbe potuto conquistare un punto con la C41, ma la squadra di Hinwil ha trovato da dire perché Antonio non ha rispettato un ordine di scuderia per far passare Raikkonen. Analizziamo cosa è successo a Istanbul e in quali condizioni è chiamato a scendere in pista il pugliese…

Formula 1
18 ott 2021
Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1 Prime

Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1

Dopo che Lewis Hamilton ha risposto agli articoli che lo etichettavano come "furioso" con la Mercedes per i suoi accesi team radio durante il Gran Premio di Russia, ha fornito un'istantanea di come la Formula 1 trasmettendo solo dei frammenti possa illuminare ma anche far travisare la situazione reale.

Formula 1
16 ott 2021
Pochi team in F1, ed i talenti si perdono Prime

Pochi team in F1, ed i talenti si perdono

In Formula 1, al giorno d'oggi, sono presenti venti possibili sedili ai quali ambiscono alcuni tra i migliori piloti del mondo. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di giovani talenti, come Oscar Piastri, il cui futuro nella categoria è però a rischio per varie ragioni. Eccone alcune...

Formula 1
16 ott 2021
Come si allena e cosa mangia un pilota di F1 Prime

Come si allena e cosa mangia un pilota di F1

Cosa serve per diventare un pilota di Formula 1? Talento a parte, al giorno d'oggi è richiesto essere dei superatleti per resistere alle forze che si sprigionano alla guida di queste monoposto. Dieta ferrea, allenamenti rigorosi... sicuri di voler tentare questa strada?

Formula 1
15 ott 2021
Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo Prime

Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo

Dalla Champ Car alla Formula 1, dalla Nascar alla IndyCar. Juan Pablo Montoya è stato un pilota davvero versatile ed in questa intervista esclusiva racconta i 10 momenti più importanti della sua carriera.

Formula 1
13 ott 2021
Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva” Prime

Ceccarelli: “Le pressione in Mercedes è diventata nociva”

In questa puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e Riccardo Ceccarelli analizzano l'aria che si respira in casa Mercedes dopo quanto visto in occasione del GP di Turchia, dove è sembrato mancasse una vera e propria guida in occasione delle fasi calde della corsa

Formula 1
13 ott 2021