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GP d'Australia: Hamilton in pole, ma Vettel è vicino con la Ferrari

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GP d'Australia: Hamilton in pole, ma Vettel è vicino con la Ferrari
Di:
25 mar 2017, 07:36

Lewis Hamilton con la Mercedes conquista la 62esima pole, ma la Ferrari con Sebastian Vettel è solo a due decimi, con Bottas terzo per 25 millesimi. Delude la Red Bull (Ricciardo sbatte in Q3). Positivo il debutto di Giovinazzi con la Sauber.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Sebastian Vettel, Ferrari
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari
Max Verstappen, Red Bull Racing RB13
Felipe Massa, Williams FW40
Daniil Kvyat, Scuderia Toro Rosso STR12
Romain Grosjean, Haas F1 Team
Carlos Sainz Jr., Scuderia Toro Rosso STR12
Sergio Perez, Sahara Force India F1 VJM10
Nico Hulkenberg, Renault Sport F1 Team RS17
Fernando Alonso, McLaren MCL32
Antonio Giovinazzi, Sauber C36
Marcus Ericsson, Sauber

La Ferrari non è un bluff. Sebastian Vettel conquista la prima fila con la Ferrari SF70H accanto a Lewis Hamilton che ha colto la 62esima pole position in carriera con la Mercedes W08 nel GP d'Australia, la gara che a Melbourne apre il mondiale 2017.

L'inglese ha sgretolato il record della pista portando il limite a 1'22"188, dimostrando che la Stella non ha smesso di brillare nel firmamento della Formula 1, ma la Ferrari è riuscita a rompere l'egemonia della squadra di Brackley perché Sebastian Vettel è riuscito a mettere la Rossa in prima fila con un colpo di reni, costringendo Valtteri Bottas alla seconda fila per appena 25 millesimi di secondo. Un niente che testimonia quanto grande sia stato il salto di qualitò che la Ferrari è riuscita a fare nel silenzio dell'inverno.

La Mercedes resta davanti, la SF70H non è affatto lontana: Lewis Hamilton pare abbia perso il vantaggio del fantomatico "bottone magico" (è la Mercedes che non brucia più l'olio nella benzina o è la Ferrari che si è adeguata?) e sente alitare sul collo la Rossa.

Valtteri Bottas è terzo: per il finlandese è una cocente sconfitta, ma il nordico ha limitato a meno di tre decimi il distacco dal "martello", un distacco che non è drammatico se si considera che Valtteri è al debutto con la freccia d'argento.

Sebastian Vettel ha fatto una magia nell'ultimo tratto della pista, inventando quel distacco minimo che gli ha permesso di mettersi alle spalle la temuta W08: i 268 millesimi di distacco da Lewis Hamilton sono poca cosa se si considera che l'avvio del giro risolutivo del tedesco non è stato perfetto.

La Ferrari sembra la macchina più guidabile: la squadra di Maranello è arrivata in Australia con assetti non adatti a Melbourne, ma poi i tecnici di Binotto hanno saputo rimettere le cose a posto, facendo riemergere il potenziale della SF70H che si era visto nei test invernali.

Kimi Raikkonen non è mai stato in lizza per le posizioni di vertice: il finlandese si trascina dei problemi (gli hanno cambiato la centralina e la batteria) e si è accontentato del quarto posto, patendo un retrotreni troppo nervoso per i suoi gusti. I sei decimi da Vettel sono tanta roba, considerato che in tutto l'inverno i due sono sempre stati vicini.

Male le Red Bull: la RB13, a dispetto di quanto va dicendo il team principal Christian Horner, paga l'aver dovuto smontare alcune parti della sospensione a controllo idraulico. La macchina di Milton Keynes dotata di un assetto Rake estremo è una delle monoposto più nervose. Max Verstappen paga 1"2 dalla pole mentre Daniel Ricciardo non ha fatto in tempo a chiudere un giro in Q3 che è finito con il retrotreno contro le barriere della Curva 13, causando una bandiera rossa che ha interrotto la sessione decisiva e lo relega al decimo posto della griglia (sempre che non debba sostituire il cambio... in questo caso gli costerà altre cinque posizioni in griglia).

La Red Bull non ha il passo (i motori usano la MGU-K del 2016 per evitare guai di affidabilità) e la macchina di Newey sembra troppo nervosa. Fantastica la sesta piazza di Romain Grosjean con la Haas: il francese rivela la bontà del pacchetto della "Ferrarina" con una prestazione superiore alle attese della squadra diretta da Gunther Steiner.

Felipe Massa ha fatto valere l'esperienza mettendo la Williams FW40 al settimo posto davanti alle due Toro Rosso di Carlos Dainz e Daniil Kvyat. Il brasiliano paga però un distacco di oltre due secondi dalla vetta che è davvero tanta roba! La STR12 di James Key ha confernato la validità del progetto portando due macchine in Q3: obiettivo centrato!

Sergio Perez ha da recriminare: il messicano sembrava aver il passo per per puntare alla Q3 con la Force India, ma nel giro buono il sudamericano si è trovato Felipe Massa lento in traiettoria che gli ha impedito di fare un giro pulito. Il brasiliano verrà punito?

La Renault si aggrappa a Nico Hulkenberg, ma non riesce a entrare in Q3 al debutto del tedesco con la squadra di Enstone. E' curioso che sia andato più forte in Q1 di quanto non abbia fatto nella seconda sessione: magari avrà avuto un guaio alla power unit francese che non brilla per affidabilità per cui di deve accontentare del 12esimo posto.

Fernando Alonso ha dato il suo massimo con una mediocre McLaren Honda parzializzata nella potenza del motore giapponese per dare modo allo spagnolo di girare con una certa regolarità: il 13esimo posto non è degno di un bi-campione del mondo, ma questo passa il convento di Woking.

Non convince Esteban Ocon al debutto con la Force India: la "pantera rosa" non sembra più la fantastica macchina dello scorso anno e il francese non riesce a sfruttare il potenziale del motore Mercedes: il 14esimo posto certamente gli sta stretto, anche se è un rookie del Circus...

Antonio Giovinazzi al debutto in F.1 con la Sauber, il pugliese è stato chiamato a sostituire Pascal Wehrlein che ha dato forfait, è andato vicino all'impresa di passare alla Q2 pur avendo percorso pochi giri e non conoscendo la pista. Antonio nell'ultimo tentativo è stato autore di un lungo che lo ha privato della possibilità di stare davanti al più esperto compagno Marcus Ericsson, per cui il 16esimo tempo non è affatto male, anzi.

Positivo lo svedese che con la C36 dotata di un motore Ferrari 2016 è riuscito a passare la prima tagliola inserendosi in 15esima posizione: oggettivamente non gli si poteva chiedere di più, inizio di stagione incoraggiante per il biondino.

Troppo nervoso Kevin Magnussen che ha rovinato i suoi giri veloci con la Haas finendo puntualmente lungo, mostrando che il danese patisce il compagno di squadra francese che riesce ad arrampicarsi verso le posizioni nobili della griglia: il nordico si accontenta di un 17esimo posto.

E' riuscito a fare solo un giro cronometrato Stoffel Vandoorne con una McLaren che ha trascorso buona parte della Q1 nei box per i soliti problemi al motore Honda: il belga non è andato oltre il 18esimo tempo perché proprio il compagno di squadra Alonso non gli ha permesso di scaldare le gomme come avrebbe voluto visto che aveva rallentato davanti a lui.

Alle spalle di Vandoorne non deve sorprendere Lance Stroll con la Williams FW40: la squadra gli deve aver consigliato di non esagerare dopo che gli hanno riparato la vettura in seguito al botto nella terza sessione di libere quando urtato le barriere con il lato destro alla Curva 10. Il ragazzo canadese si è trovato fra le mani una macchina rifatta all'ultimo momento per cui non ha preso rischi visto che dovrà cedere cinque posizioni in griglia per la sostituzione della trasmissione.

Male Jolyon Palmer ultimo con la Renault: l'inglese ha perso la fiducia nella R.S.17 dopo il botto nelle libere di ieri: da quel momento non è più andato...

Cla#PilotaChassisMotoreTempoGapkm/h
1 44  united_kingdom Lewis Hamilton  Mercedes Mercedes 1'22.188   232.282
2 germany Sebastian Vettel  Ferrari Ferrari 1'22.456 0.268 231.527
3 77  finland Valtteri Bottas  Mercedes Mercedes 1'22.481 0.293 231.456
4 finland Kimi Raikkonen  Ferrari Ferrari 1'23.033 0.845 229.918
5 33  netherlands Max Verstappen  Red Bull TAG 1'23.485 1.297 228.673
6 france Romain Grosjean  Haas Ferrari 1'24.074 1.886 227.071
7 19  brazil Felipe Massa  Williams Mercedes 1'24.443 2.255 226.079
8 55  spain Carlos Sainz Jr.  Toro Rosso Renault 1'24.487 2.299 225.961
9 26  russia Daniil Kvyat  Toro Rosso Renault 1'24.512 2.324 225.894
10 3 australia Daniel Ricciardo  Red Bull TAG      
11 11  mexico Sergio Perez  Force India Mercedes 1'25.081 2.893 224.383
12 27  germany Nico Hulkenberg  Renault Renault 1'25.091 2.903 224.357
13 14  spain Fernando Alonso  McLaren Honda 1'25.425 3.237 223.480
14 31  france Esteban Ocon  Force India Mercedes 1'25.568 3.380 223.106
15 sweden Marcus Ericsson  Sauber Ferrari 1'26.465 4.277 220.792
16 36 italy Antonio Giovinazzi  Sauber Ferrari 1'26.419 4.231 220.909
17 20  denmark Kevin Magnussen  Haas Ferrari 1'26.847 4.659 219.821
18 2 belgium Stoffel Vandoorne  McLaren Honda 1'26.858 4.670 219.793
19 30  united_kingdom Jolyon Palmer  Renault Renault 1'28.244 6.056 216.341
20 18  canada Lance Stroll  Williams Mercedes 1'27.143 4.955 219.074

 

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