GP d'Italia: il Consiglio Generale dell'ACI sceglie Monza e boccia Imola

Ieri a Roma i presidenti degli AC si sono espressi nel Consiglio Generale approvando quasi all'unanimità il piano del presidente Angelo Sticchi Damiani per mantenere il GP d'Italia a Monza. Ora la firma del contratto si avvicina, anche se il...

Il Consiglio Generale dell'ACI che si è riunito ieri a Roma ha dato mandato al presidente Angelo Sticchi Damiani di firmare il contratto con Bernie Ecclestone per il rinnovo del GP d'Italia a Monza.

In attesa che ciascuno faccia la sua parte (la Regione Lombardia che ha promesso uno stanziamento di 5 milioni di euro all'anno, oltre alla SIAS e a Comune di Monza) è stato l'ACI a fare da garante perché si arrivi a chiudere una querrelle che sta tenendo banco dal settembre scorso, quando Angelo Sticchi Daniami era stato investito del ruolo di mediatore nella trattativa con la FOM.

Nel consesso cha ha chiamato a raccolta i presidenti degli AC locali nella Capitale s'è levata solo l'opposizione di Federico Bendinelli, che solo da poco è diventato il presidente dell'AC Bologna, dopo essere stato a lungo in predicato di diventare l'uomo che avrebbe dovuto gestire la SIAS, fortemente "caldeggiato" da Mister E.

L'avvocato bolognese che conosce a menadito le dinamiche economiche della SIAS, la società di gestione dell'Autodromo di Monza, e della portata del suo deficit, ha posto delle ragioni di opportunità perché l'ACI contribuisca (anche) a ripianare dei debiti con dei soldi pubblici.

Ovviamente Bendinelli è uscito allo scoperto per difendere la candidature di Imola: Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola, infatti, ha in tasca un contratto stipulato con Ecclestone per organizzare il GP d'Italia all'Enzo e Dino Ferrari con la clausola che il documento diventerà valido solo e soltanto se ACI Italia riserverà al circuito emiliano lo stesso supporto economico (12,5 milioni di dollari che sono stati stanziati per Monza nella Legge di stabilità 2016).

Imola, non vedendo soddisfatte e sue richieste, ha presentato un ricorso al TAR del Lazio contro il comportamento di ACI Italia e, segnatamente, del suo Presidente per fare valere quelli che considera i suoi diritti a livello giuridico.

Federico Bendinelli, invece, che è più diplomatico di quanto non sia Uberto Selvatico Estense, al Consiglio Generale dell'ACI avrebbe proposto di sotterrarre l'ascia di guerra in cambio dell'alternanza del GP d'Italia fra i due circuiti tricolori. Un'istanza che è stata ricusata a grande maggioranza a Roma, per cui la Formula 1 resterà solo e soltanto a Monza.

L'impegno economico è gravoso (88 milioni di euro in quattro anni), ma ieri si sarebbe fatto un passo avanti perché la questione vada risolta in modo definitivo. Secondo alcuni Imola sarebbe stata "usata" da Mister E per far crescere il prezzo. La cifra dell'accordo era di 22 milioni di euro all'anno e non è cambiata, per cui non è stato così, ma certamente l'atteggiamento sempre più convinto e spregiudicato di Imola ha portato ad una divaricazione di idee e progetti che finirà in tribunale. E quella giudiziara è una miccia che deve ancora essere disinnescata.

L'orientamento del Consiglio Generale dell'ACI è stato chiaro. Anzi inequivocabile. La Formula 1 si correrà solo a Monza. Ora toccherà ad Angelo Sticchi Damiani andare a siglare il contratto con Ecclestone e mettere fine a una brutta pagina del nostro sport...

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