Giovani in F1: ecco perché un record oggi non può essere battuto

Oggi è il 42° compleanno di Esteban Tuero, che per la maggior parte dei fan di Formula 1 forse è sconosciuto. In realtà l'argentino che corse con la Minardi fa parte di un gruppo di piloti molto particolare.

Giovani in F1: ecco perché un record oggi non può essere battuto

Ad oggi non è raro trovare dei giovani adolescenti al volante di una monoposto del circus, ma tempo fa non accadeva spesso e Tuero a 19 anni, 10 mesi e 14 fece il suo debutto con la vettura di Faenza nel GP D'Australia 1998; ad oggi resta fra i 12 che hanno corso le la prima volta con meno di 20 anni, dunque il suo compleanno può essere utile per vedere chi sono gli altri.

Troy Ruttman & Jose Froilan Gonzalez

Jose Froilan Gonzalez, Maserati 4CLT/48 and Luigi Villoresi, Ferrari 125

Jose Froilan Gonzalez, Maserati 4CLT/48 and Luigi Villoresi, Ferrari 125

Photo by: Motorsport Images

La media d'età della griglia oggi è sicuramente diminuita, ma non sempre abbiamo avuto concorrenti di 30 anni. Nella prima decade della F1 c'era comunque chi debuttava in un'età nella quale non ancora si era comprata l'auto personale! Ad esempio, negli anni '50 il più giovane a prendere parte alla 500 Miglia di Indianapolis fu Troy Ruttman a 20 anni, 2 mesi e 19 giorni, con la gara sull'ovale che faceva parte del Mondiale di F1. Nella lista di tutti i tempi è al 16° posto dei più giovani di sempre; due anni dopo vinse proprio la Indy 500 e attualmente resta il più giovane ad esserci riuscito!

Nel 1950 il più giovane a correre un GP di F1 fu José Froilan Gonzalez a 27 anni, 10 mesi e 29 giorni, precisamente a Monaco con la Scuderia Achille Varzi. L'argentino ha trionfato in due occasioni con la Ferrari.

Stirling Moss

Raymond Mays and Stirling Moss

Raymond Mays and Stirling Moss

Photo by: Motorsport Images

Nel 1951 il record di più giovane pilota (esclusi i piloti di Indianapolis) si abbassò ulteriormente e alla fine Stirling Moss se lo aggiudicò al GP della Svizzera a 22 anni, 1 mese e 11 giorni. Fu la sua unica gara quell'anno e partì 14° terminando 8° mostrando subito il potenziale che poi gli fece fare carriera.

Peter Collins

Peter Collins, HWM Alta

Peter Collins, HWM Alta

Photo by: Motorsport Images

nel 1952 il primato andò invece a Peter Collins. L'inglese aveva circa due anni in meno di Moss quando debuttò in Svizzera al GP di Bremgarten. La sua prima gara fu a 20 anni, 6 mesi e 12 giorni, scattando 6° per poi ritirarsi per un problema alla trasmissione della sua HWM/Alta mentre era 10°.

Ricardo Rodriguez

Ricardo Rodriguez, Ferrari 156

Ricardo Rodriguez, Ferrari 156

Photo by: Sutton Images

Il record di Collins resistette fino al 1961, quando Ricardo Rodriguez fu il primo pilota da Gran Premio a correre sotto i 20 anni. Il messicano fece la sua prima uscita in F1 a 19 anni, 6 mesi e 27 giorni a Monza, destando subito una grande impressione con qualifica chiusa in prima fila e lotta per il podio interrotta solo per un problema alla pompa della benzina.

La sua carriera terminò tragicamente nel 1962 durante la gara di casa sua, quando sulla Lotus 24 la sospensione di destra collassò alla mitica "Peraltada" facendolo andare contro le barriere a velocità asltissima. Rodriguez morì sul colpo.

Mike Thackwell

Mike Thackwell, Tyrrell 010

Mike Thackwell, Tyrrell 010

Photo by: David Phipps

Proprio quell'anno, coincidenza volle che nacque colui che si prese il record del sudamericano. Parliamo di Mike Thackwell, neozelandese di Palmerston North, che a 19 anni, 5 mesi e 29 giorni partì nel GP del Canada del 1980.

Volendo avrebbe potuto anche essere più giovane, ma al GP d'Olanda del mese prima non riuscì a qualificarsi con la Arrows-Ford. In realtà nemmeno a Montréal fu un successo perché partì 24° e poi si ritirò con la Tyrrell 010 – Ford in panne a causa di un incidente nelle fasi iniziali della corsa. Thackwell in F1 ebbe una carriera breve e anonima, a differenza invece di quel che fece nella F2 Europea.

Sebastian Vettel

Sebastian Vettel, Sauber F1.06-BMW

Sebastian Vettel, Sauber F1.06-BMW

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

Sebastian Vettel non è stato il più giovane pilota di F1 della storia, seppur nel 2006 prese parte alle Prove Libere del GP della Turchia con la BMW Sauber F1 a 19 anni, 3 mesi e 19 giorni. Nella prima sessione ottenne l'8° crono, nella seconda fu il migliore.

Jaime Alguersuari

Jaime Alguersuari, Toro Rosso STR04

Jaime Alguersuari, Toro Rosso STR04

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

Passando al 2009, in Red Bull Junior presentarono tre giovani pronti a spiccare il volo. Il già citato Vettel, Sebastien Buemi ed Jaime Alguersuari. Quest'ultimo debuttò a 19 anni, 4 mesi e 3 giorni al GP d'Ungheria, con un solo giorno di vantaggio rispetto a Lando Norris quando fece la sua prima apparizione al GP d'Australia lo scorso anno.

Alguersuari non ha mai concluso a podio nei 46 GP disputati, ha due settimi posti nel 2011 come miglior piazzamento con la Toro Rosso. Questo non convinse mai Helmut Marko a promuoverlo.

Max Verstappen

Max Verstappen, Toro Rosso

Max Verstappen, Toro Rosso

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

Durante il 2014 ormai non era più un segreto che Max Verstappen avrebbe corso con la Toro Rosso nel 2015, anche perché in quell'anno ne aveva 17 e fu in azione in tre sessioni di Prove Libere.

Al GP d'Australia della stagione seguente, l'olandese aveva 17 anni, 5 mesi e 13 giorni ed era il più giovane a correre una gara di F1. Chi lo criticava perché troppo giovane e inesperto, si sbagliava, come poi abbiamo constatato.

Max piazzò la Toro Rosso STR10 11a in qualifica e in gara rimontò fino al 5° posto, poi un guasto alla power-unit lo costrinse alla resa al giro 32.

Prima della fine di quel weekend, in FIA stilarono un nuovo regolamento che dice che in F1 non si potrà correre prima dei 18 anni. In questo modo nessuno potrà mai battere il record di Verstappen nella storia di questo sport.

I piloti più giovani di sempre della F1 - La Top 25

 

 Età (anno/mese/giorno)

Pilota

Gara

1

17 05 13 

Max Verstappen

2015-Australia 

2

18 04 25 

Lance Stroll

2017-Australia 

3

19 04 03 

Jaime Alguersuari

2009-Ungheria

4

19 04 04 

Lando Norris

2019-Australia 

5

19 05 29 

Mike Thackwell

1980-Canada 

6

19 06 27 

Ricardo Rodríguez

1961-Italia

7

19 07 03 

Fernando Alonso

2001-Australia 

8

19 10 14 

Esteban Tuero

1998-Australia 

9

19 10 18 

Daniil Kvyat

2014-Australia 

10

19 10 20 

Chris Amon

1963-Belgio

11

19 11 11 

Esteban Ocon

2016-Belgio

12

19 11 14 

Sebastian Vettel

2007-USA 

13

20 01 22 

Eddie Cheever

1978-Sud Africa 

14

20 01 22 

Jenson Button

2000-Australia 

15

20 02 12 

Tarso Marques

1996-Brasile

16

20 02 19 

Troy Ruttman

1950-Indianapolis 

17

20 04 26 

Sébastien Buemi

2009-Australia 

18

20 05 09 

Charles Leclerc

2018-Australia 

19

20 06 12 

Peter Collins

1952-Svizzera

20

20 06 14 

Carlos Sainz Jr.

2015-Australia 

21

20 08 13 

Nico Rosberg

2006-Bahrain 

22

20 09 12 

Jimmy Davies

1950-Indianapolis 

23

20 09 19 

Rubens Barrichello

1993-Sud Africa 

24

20 09 26 

Elio de Angelis

1979-Argentina 

25

20 10 06 

Felipe Massa

2002-Australia 

condivisioni
commenti
Romain Grosjean entra a far parte di Esports F1 col suo team

Articolo precedente

Romain Grosjean entra a far parte di Esports F1 col suo team

Prossimo Articolo

Steiner: "I piccoli team servono alla F1, non buttiamo soldi"

Steiner: "I piccoli team servono alla F1, non buttiamo soldi"
Carica commenti
Ceccarelli: “Il risparmio mentale conta nella prestazione” Prime

Ceccarelli: “Il risparmio mentale conta nella prestazione”

Torna l'appuntamento del mercoledì mattina firmato Motorsport.com. In questa puntata di Doctor F1, Franco Nugnes ed il Dottor Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine ci parlano dell'importanza dell'avere una mente allenata, capace di bruciare meno energie possibili al fine di massimizzare il risultato con il minimo sforzo. Situazione utile nella vita di tutti i giorni, ma che in pista può fare la differenza

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario Prime

F1: l'enigma del denaro dietro le ultime scelte del calendario

Con l'ingresso di Liberty Media si è scelto di far entrare in calendario circuiti veri, ma la necessità di ottenere introiti può portare la Formula 1 su tracciati anonimi e costringere le squadre ad estenuanti triplette.

Formula 1
19 ott 2021
F1 Stories: 1982, un tris Made in USA Prime

F1 Stories: 1982, un tris Made in USA

Nell'atipico campionato del 1982, gli Stati Uniti ospitano sino a tre Gran Premi: a Long Beach, a Detroit e a Las Vegas. Andiamo a rivivere questo tris di gare, in cui una in particolare regalò una doppia prima volta...

Formula 1
19 ott 2021
Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale? Prime

Alfa Romeo: perché Giovinazzi è trattato da vittima sacrificale?

Il pilota italiano in Turchia avrebbe potuto conquistare un punto con la C41, ma la squadra di Hinwil ha trovato da dire perché Antonio non ha rispettato un ordine di scuderia per far passare Raikkonen. Analizziamo cosa è successo a Istanbul e in quali condizioni è chiamato a scendere in pista il pugliese…

Formula 1
18 ott 2021
Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1 Prime

Il pericolo di dare troppo peso ai team radio "clickbait" della F1

Dopo che Lewis Hamilton ha risposto agli articoli che lo etichettavano come "furioso" con la Mercedes per i suoi accesi team radio durante il Gran Premio di Russia, ha fornito un'istantanea di come la Formula 1 trasmettendo solo dei frammenti possa illuminare ma anche far travisare la situazione reale.

Formula 1
16 ott 2021
Pochi team in F1, ed i talenti si perdono Prime

Pochi team in F1, ed i talenti si perdono

In Formula 1, al giorno d'oggi, sono presenti venti possibili sedili ai quali ambiscono alcuni tra i migliori piloti del mondo. Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un proliferare di giovani talenti, come Oscar Piastri, il cui futuro nella categoria è però a rischio per varie ragioni. Eccone alcune...

Formula 1
16 ott 2021
Come si allena e cosa mangia un pilota di F1 Prime

Come si allena e cosa mangia un pilota di F1

Cosa serve per diventare un pilota di Formula 1? Talento a parte, al giorno d'oggi è richiesto essere dei superatleti per resistere alle forze che si sprigionano alla guida di queste monoposto. Dieta ferrea, allenamenti rigorosi... sicuri di voler tentare questa strada?

Formula 1
15 ott 2021
Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo Prime

Montoya: i momenti magici della carriera raccontati da Juan Pablo

Dalla Champ Car alla Formula 1, dalla Nascar alla IndyCar. Juan Pablo Montoya è stato un pilota davvero versatile ed in questa intervista esclusiva racconta i 10 momenti più importanti della sua carriera.

Formula 1
13 ott 2021