Formula 1
G
GP del Portogallo
02 mag
Prove Libere 1 in
16 giorni
09 mag
Prossimo evento tra
22 giorni
G
GP del Canada
13 giu
Gara in
60 giorni
G
GP di Francia
27 giu
Gara in
74 giorni
04 lug
Prossimo evento tra
78 giorni
G
GP di Gran Bretagna
18 lug
Gara in
95 giorni
G
GP d'Ungheria
01 ago
Gara in
109 giorni
G
GP del Belgio
29 ago
Gara in
137 giorni
05 set
Gara in
144 giorni
12 set
Gara in
151 giorni
G
GP della Russia
26 set
Gara in
165 giorni
G
GP di Singapore
03 ott
Prossimo evento tra
169 giorni
G
GP del Giappone
10 ott
Gara in
179 giorni
G
GP degli Stati Uniti
24 ott
Race in
194 giorni
G
GP del Messico
31 ott
Gara in
201 giorni
G
GP di Abu Dhabi
12 dic
Gara in
242 giorni

Gasly: "Red Bull non mi diede mai i mezzi per fare bene"

Pierre Gasly, oggi pilota dell'AlphaTauri, ha raccontato a The Players Tribune il momento più difficile della carriera: la retrocessione da Red Bull a Toro Rosso avvenuta a fine estate 2019. Ecco il suo racconto.

Gasly: "Red Bull non mi diede mai i mezzi per fare bene"

Gli ultimi 2 anni di vita e di carriera di Pierre Gasly sono stati a dir poco frenetici. Un romanzo non basterebbe per contenere e descrivere tutto ciò che è accaduto negli ultimi 24 mesi al pilota francese dell'AlphaTauri, uno dei grandi protagonisti della passata stagione di Formula 1 e, si presuppone, anche di quella che inizierà in questo fine settimana con il Gran Premio del Bahrain, previsto a Sakhir.

A pochi giorni dal via del nuovo Mondiale, il transalpino ha raccontato di suo pugno, tramite le colonne del sito The Players Tribune, gli aspetti più profondi e importanti vissuti negli ultimi 2 anni. Tra questi, ha anche raccontato la sua verità della dolorosa retrocessione dalla Red Bull all'allora Toro Rosso, oggi AlphaTauri.

"Iniziai la stagione 2019 con la Red Bull. Entrai in Formula 1 nel 2017 con Toro Rosso, ma la Red Bull fu la mia prima chance di guidare per un top team e provare a tutti cosa sarei riuscito a fare al volante di una delle migliori monoposto del mondo. E così come avvertii quella sensazione, se fosse riuscito a fare bene, avrei potuto mandare un messaggio a tutte quelle persone che avevano dubitato di me e Anthoine (Hubert, ndr) quando eravamo agli inizi della carriera. Il suo successo significava tanto per me e sapevo che il mio significava molto per lui".

"Dunque dopo un buon anno con Toro Rosso nel 2018 ricevetti una telefonata da Helmut Marko, il quale mi aveva detto di volermi in Red Bull. Loro hanno vinto così tanti Mondiali, e Sebastian Vettel è stato sempre una grande ispirazione per me quando ero più giovane. Sapevo di voler guidare come lui, un giorno. Dunque stavo realizzando un sogno ed ero davvero felice. Vorrei avervi potuto dire che sia stato esattamente ciò che pensavo, quello che avrei voluto e che fosse andata come avrei voluto. Ma semplicemente non è stato così".

"Sin dal momento in cui ho fatto il mio primo errore in macchina, ho avvertito come se le persone mi avessero voltato lentamente le spalle. Ho fatto un incidente nei test invernali, e da quel momento la stagione non è mai andata bene. Poi ho fatto le mie prime 2 gare con la Red Bull e i media mi hanno criticato sempre di più".

"Ogni cosa che dicevo in conferenza veniva fatta passare come scusa per come stavo andando in pista e nessuno mi ha realmente voluto ascoltare. La macchina non era perfetta e io stavo dando il mio meglio per cercare di migliorare e imparare a ogni fine settimana. La verità è che per me era un periodo molto difficile alla Red Bull perché non mi sentivo supportato e trattato alla stessa maniera di altri. E per me...".

"Insomma, era qualcosa che non potevo accettare. Mi facevo il culo tutti i giorni, cercando di portare a casa risultati per il team. Ma non avevo gli strumenti necessari per riuscire a ottenerli. Avrei voluto offrire ala team delle soluzioni, ma la mia voce rimaneva inascoltata, o, per alcuni cambiamenti, avremmo avuto bisogno di settimane".

"Per qualche motivo, non mi sono mai sentito a mio agio da pilota Red Bull. Non ha mai funzionato. Non sono il tipo di persona che inizia a fare casino con i media, perché sono davvero grato alla Red Bull di avermi concesso una chance, così come per tutto quello che hanno fatto per me e la mia carriera. Lo sono davvero. Ma, permettetemi di dire la verità".

"Questa è la verità. Dopo Budapest, dopo aver detto addio a Hubert, sono andato in vacanza. Ma prima di partire ho chiamato il nostro team principal, Christian Horner, solo per chiedergli cosa avrei dovuto fare di più nei fine settimana di gara per migliorare, e vedere se potesse dare uno sguardo maggiore al mio lato del box. Christian disse che avrebbe fatto tutto quanto in suo potere per farlo. Questo è quanto".

"Volevo migliorare, volevo che funzionasse. Ma Helmut Marko mi ha chiamato mentre ero in vacanza in Spagna dicendomi: 'Ti stiamo per rimandare in Toro Rosso in cambio di Alexander Albon. Non significa che sia la fine della storia con noi. Ma con tutti i rumori e le voci nei media vogliamo solo che vada per il meglio. Ecco com'è andata realmente. Questa è la Formula 1".

"Ero triste, non posso mentire. Ero distrutto per quello. Voglio vincere il titolo mondiale. Chi lo sa quando potrò tornare a guidare una macchina buona come quella? E' davvero durissima fare un passo indietro in questo sport".

"Quando la notizia si sparse, qualche giorno più tardi, Anthoine (Hubert, ndr) mi mandò un messaggio. Dimostra loro che hanno sbagliato. Sii forte, fratello. Stai per mostrare loro che meriti il loro sedile, il sedile di un top team. Dimostra loro che hanno sbagliato".

"La mia tristezza è diventata passione. Sapevo che avrei dovuto affrontare 9 gare in calendario prima della fine. 9 gare per dimostrare che avevano fatto un errore".

condivisioni
commenti
De Meo: "Alpine legata alla Formula 1 per l'eternità"

Articolo precedente

De Meo: "Alpine legata alla Formula 1 per l'eternità"

Prossimo Articolo

Vanzini: "In diretta non urlo, mi emoziono davvero!"

Vanzini: "In diretta non urlo, mi emoziono davvero!"
Carica commenti

Riguardo questo articolo

Serie Formula 1
Autore Giacomo Rauli
Vergani: “Capelli per Ferrari ha detto no a Benetton” Prime

Vergani: “Capelli per Ferrari ha detto no a Benetton”

Intervista esclusiva ad Alberto Vergani, Manager di piloti impegnati nel Motomondiale ed in Formula 1 e profondo conoscitore del motorsport. Tra i tanti e ricchi retroscena emersi in questa chiaccherata con il Direttore Franco Nugnes, Vergani parla di una sliding doors che avrebbe potuto mutare la carriera in F1 di Ivan Capelli

Chinchero racconta Alonso (pt.2) - It's a long way to the top Prime

Chinchero racconta Alonso (pt.2) - It's a long way to the top

Dodicesima puntata di It's a long way to the top, rubrica podcast di Roberto Chinchero in cui, la prima firma di F1 di Motorsport.com, racconta attraverso aneddoti la scalata alla F1 di Fernando Alonso. Ecco a voi la seconda di 3 puntate sull'asturiano. Buon ascolto!

Formula 1
12 apr 2021
F1 Stories: la storia del Gran Premio di Imola Prime

F1 Stories: la storia del Gran Premio di Imola

Anche nel 2021, Imola è inclusa nelle tappe di un Mondiale di Formula 1. Un tracciato ricco di storia. Una storia, che merita di essere raccontata e ricordata...

Formula 1
12 apr 2021
Come la rapida ascesa di Kimi influì sulla carriera di Heidfeld Prime

Come la rapida ascesa di Kimi influì sulla carriera di Heidfeld

L'ascesa di Kimi Raikkonen come stella della Formula 1 fin dagli albori rimane una delle leggendarie storie del 2001, ma le sue imprese hanno avuto un impatto indesiderato sulle prospettive del suo compagno di squadra in Sauber. Vent'anni dopo il suo primo podio in F1 al GP del Brasile, ecco come Iceman ha influito sulla carriera di Nick Heidfeld.

Formula 1
11 apr 2021
F1: quanto è più veloce di una MotoGP, LMP1 o IndyCar? Prime

F1: quanto è più veloce di una MotoGP, LMP1 o IndyCar?

Siamo abituati a considerare la Formula 1 come la categoria regina dell'automobilismo, quella capace di raggiungere le velocità più elevate in assoluto. Ma sarà davvero così? Andiamo a scoprirlo in questa classifica...

Formula 1
11 apr 2021
Mercedes: il limite allo sviluppo può diventare un incubo Prime

Mercedes: il limite allo sviluppo può diventare un incubo

La Mercedes è andata via dal Bahrain con la consapevolezza di non avere tra le mani la monoposto di riferimento in griglia, e i limiti allo sviluppo potrebbero trasformare questa stagione in un incubo.

Formula 1
10 apr 2021
Jacques Villeneuve, cinquant'anni...mondiali Prime

Jacques Villeneuve, cinquant'anni...mondiali

Il 9 aprile del 1971 nasce Jacques Villeneuve, Campione del Mondo di Formula 1 1997. Andiamo a rivivere i suoi primi due anni nella massima serie, quelli che lo hanno accompagnato ad entrare nell'elenco delle leggende del Motorsport...

Formula 1
9 apr 2021
Basso Rake: come i regolamenti hanno "penalizzato" la W12 Prime

Basso Rake: come i regolamenti hanno "penalizzato" la W12

Andiamo a scoprire ed analizzare come le modifiche regolamentari al fondo ed al pavimento delle monoposto abbiano influito negativamente sulle performance della Mercedes W12, nonostante la vettura abbia vinto con Lewis Hamilton la gara di apertura in Bahrain

Formula 1
8 apr 2021