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De Villota: "Ricordo tutto dell'incidente"

Maria si è confessata con Hola: lo shock per il nuovo aspetto, il lungo recupero e la voglia di tornare a correre

De Villota:
A distanza di poco più di tre mesi dal terribile incidente di cui è stata vittima al Duxford Airport, dove stava effettuando un test aerodinamico per conto della Marussia, Maria De Villota ha concesso la sua prima intervista alla rivista spagnola Hola, raccontando di ricordarsi esattamente tutto quello che è successo quella mattina. "Mi ricordo tutto, anche il momento dell'impatto. Quando mi sono ripresa c'erano tantissime persone intorno a me e non sapevano se avrei parlato o come avrei parlato. Dunque, ho iniziato a parlare in inglese perchè pensavo che si trattasse di un controllo medico della FIA" ha spiegato Maria, che purtroppo ha perso l'occhio destro a causa delle lesioni riportate in un violento impatto avvenuto contro la sponda del bilico del team, che al momento dell'incidente era aperta. "Poi mio padre mi ha chiesto di parlare in spagnolo, dicendomi che mia madre non aveva capito la metà delle cose che avevo detto. A quel punto mi sono resa conto di tutto: cosa era successo, dove ero e perchè" ha proseguito con il suo racconto. Una cosa è certa, quello che le è successo all'inizio di luglio le ha sicuramente cambiato la vita: "L'incidente mi ha dato un'altra prospettiva della vita, delle cose che contano veramente. Mi ha insegnato che per ottenere quello che vuoi devi essere pronta a fare dei sacrifici e raggiungere i tuoi obiettivi attraverso degli sforzi. Ora ho un occhio solo, ma percepisco più cose rispetto a prima. La mia vita prima era una continua corsa contro il tempo, ora invece riesco a riflettere di più sulle cose e a misurarle in un'altra maniera". Il primo impatto con il suo nuovo aspetto è stato un vero shock: "All'inizio l'occhio destro era coperto, quindi non riuscivo a vederlo. La prima volta che sono riuscita a vedermi allo specchio con il volto completamente scoperto avevo 140 punti e sembrava che fossero stati cuciti con una fune da barca. Inoltre avevo perso il mio occhio destro: ero terrorizzata". Il recupero dal punto di vista fisico inoltre non è ancora ultimato: "Presto dovrà sottopormi ad un altro intervento, ma il peggio è passato. Accuso ancora delle fitte di mal di testa e i dottori non hanno saputo dirmi per quanto durera, forse anche per degli anni. Poi è importante che io riduca i miei sforzi per non aumentare troppo la pressione cranica. In parte ho perso anche i sensi del gusto e dell'olfatto, infatti ora mi piacciono le cose con un gusto molto forte". Nonostante tutto però Maria non se la sente di chiudere definitivamente la porta ad un suo ritorno nel mondo delle corse: "Non so ancora, dipende dalla licenza. So che negli Stati Uniti ci sono dei piloti che corrono anche se hanno un occhio solo. Il problema è che ho perso il senso della profondità, perchè è il funzionamento congiunto dei due occhi che ti fa percepire la prospettiva. Dunque, mi chiedo spesso se nel mio futuro c'è ancora un ruolo da pilota o dovrò inventarmi qualcosa di diverso: al momento però non ho ancora una risposta. La mia vita comunque ora va oltre i miei sogni, perchè il mio era la Formula 1 e l'ho raggiunto. Io comunque mi sento ancora un pilota". Sicuramente però la 32enne spagnola vuole dare il suo apporto per migliorare la sicurezza, soprattutto per quanto riguarda i test aerodinamici: "Stiamo tutti cercando di capire se ci sono delle lezioni da imparare da quanto mi è accaduto, per evitare che si possano ripetere incidenti come questo in futuro. La mia intenzione è di aiutare a migliorare la sicurezza, specialmente nelle prove aerodinamiche, perchè nei circuiti è tutto sotto controllo, ma negli aeroporti non è così".
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