La Lotus Racing risponde all'attacco della Proton

La Lotus Racing risponde all'attacco della Proton

"Il Group Lotus non detiene i diritti per utilizzare il nome Team Lotus" ha spiegato il CEO Asmat

Gli uomini della Lotus Racing, il futuro Team Lotus, non sono rimasti con le mani in mano dopo l'attacco frontale che hanno ricevuto ieri dalla Proton per conto della Lotus Cars. La Casa malese infatti ha spiegato che a fine stagione terminerà il rapporto di concessione del nome Lotus Racing con la squadra di Tony Fernandes e che farà tutto il possibile per impedire che questa utilizzi il nome Team Lotus, i cui diritti sono stati acquistati da David Hunt, fratello dell'ex pilota di Formula 1 James. Nella serata di ieri però è arrivata subito la risposta del CEO del team, Riad Asmat, il quale ha garantito che la squadra potrà invece usare il nome Team Lotus sia nel 2011 che nel futuro. E il motivo è anche piuttosto chiaro: "Quando abbiamo firmato la nostra licenza per correre con il nome Lotus Racing con Group Lotus, loro sono stati molto chiari nello spiegarci che non potevamo fare alcun riferimento al nome Team Lotus, in quanto loro non avevano alcun diritto per utilizzarlo" ha spiegato. "Nel contratto tra noi ed il Group Lotus l'uso del nome Team Lotus era espressamente proibito perchè loro non ne detenevano i diritti dal lontano 1985. Questa è una questione di cui abbiamo avuto grande rispetto e non abbiamo tentato in nessun modo di usarlo fino a quando non ne abbiamo avuti i diritti, che ora abbiamo acquisito dalla Team Lotus Ventures" ha concluso.
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