Force India: le gravi intemperanze di Perez non sono piaciute a Szafnauer

Se la FIA ha graziato il messicano dopo che Sergio ha schiacciato al muro il compagno di squadra, Ocon, alla terza curva, la cosa non è affatto piaciuta al team principal che sperava di acciuffare la McLaren nella classifica Costruttori.

Force India: le gravi intemperanze di Perez non sono piaciute a Szafnauer
I marshal rimuovono la monoposto danneggiata di Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11
I marshal rimuovono la monoposto danneggiata di Esteban Ocon, Racing Point Force India VJM11
Sergio Perez, Racing Point Force India VJM11 e Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, ai box
Sergio Perez, Racing Point Force India VJM11
Sergio Perez, Racing Point Force India VJM11
Sergio Perez, Racing Point Force India F1 Team

La notte, a Sergio Perez, non porta consiglio. Il messicano della Force India in due ore di gara sotto le luci artificiali ha sfoggiato un piccolo museo degli orrori che hanno riportato alla mente un repertorio che sembrava essere definitivamente in archivio.

E non ci ha messo molto ad entrare in scena, visto che subito dopo il via alla curva ‘3’ ha messo a muro il compagno di squadra Esteban Ocon, causando l’ingresso in pista della safety-car. Una manovra grave, che ha indispettivo molto il team principal della Force India, Otmar Szafnauer.
“Abbiamo parlato più volte della necessità di evitare problemi – ha ricordato Szafnauer – in Belgio avevamo avuto l’ultimo briefing su questo punto, sottolineando l’importanza di non lasciare punti per strada visto che siamo ripartiti da zero nella classifica Costruttori. Purtroppo non gliel’ho ricordato ancora qui a Singapore, forse avrei dovuto…".

"Ma ora lo sanno bene. È abbastanza chiaro che Checo (Perez) avrebbe dovuto lasciare spazio ad Esteban, il quale ha potuto fare ben poco per evitare l’impatto contro il muro. È una manovra che non andrebbe mai fatta, e ancor meno considerando che hai di fianco il tuo compagno di squadra”.

“È un episodio che ci ha ferito – ha concluso Szafnauer – perché oggi abbiamo lasciato sul campo dei punti importanti, che ci avrebbero consentito di avvicinare molto la McLaren nella classifica Costruttori. Ma dalla prossima gara state certi che le regole saranno spiegate in modo molto, molto chiaro”.

Ma la giornata nera di Perez è proseguita anche nei giri successivi al contatto con Ocon. Dopo aver concluso il primo stint in un’ottima settima posizione, il messicano è tornato in pista con gomme nuove dietro la Williams di Sirotkin.

Il soprasso sembrava una formalità, ma la velocità di punta del russo ha complicato parecchio le cose per la Force India. Perez ha iniziato a dare segnali di nervosismo, prima via-radio, poi tirando staccate in punti dove notoriamente a Singapore non si passa. Infine è arrivato il fattaccio, una ruotata tra la curva 17 e la 18 rifilata senza complimenti alla Williams di Sirotkin, in pieno rettilineo ed a velocità elevata.

Un brutto gesto, che sarebbe stato da bandiera nera, ed invece Perez se l’è cavata con un drive-through. Almeno questa volta il messicano non ha cercato scuse (cosa non scontata) che sarebbero state fuori luogo come il gesto commesso in pista.
“Ho chiuso la porta prima di quanto avrei dovuto – ha commentato - quindi penso che la penalità sia stata giusta. È stata una gara difficile, lui (Sirotkin) stava difendendo la sua posizione duramente, molto duramente, muovendosi molto in frenata e con un sacco di bloccaggi. Poi mentre lo stavo passando ho chiuso la porta troppo in anticipo, ma ero frustrato, avevo surriscaldato freni, motore e gomme, e sapevo che stavo compromettendo la mia gara, come poi è stato”.

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