FIA: modifiche alla Superlicenza F1 causa COVID-19

Oltre al talento – e a munifici sponsor alle proprie spalle - è indispensabile conquistare la Superlicenza per poter competere in Formula 1. La situazione legata alla pandemia globale di COVID-19, tuttavia, potrebbe creare problemi anche in questa direzione. Ecco come la FIA decide di intervenire

FIA: modifiche alla Superlicenza F1 causa COVID-19

I giovani piloti che aspirano a gareggiare in Formula 1, oltre ad indubbie doti velocistiche e sponsor pronti a fare carte false pur di appoggiare i propri protetti, devono necessariamente dotarsi di un requisito fondamentale: la Superlicenza F1. Rivista nei suoi criteri di assegnazione e conseguimento nel 2016, nei quali viene specificato che bisogna raggiungere un minimo di 40 punti in 3 stagioni in altri campionati patrocinati dalla FIA, potrebbe oggi diventare uno scoglio all’ingresso di nuove leve in Formula 1. 

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La pandemia tristemente generata dal Cornavirus, infatti, ha visto la cancellazione o l’accorciamento di molti campionati automobilistici. Se a ciò si aggiungono le difficoltà legate ai budget necessari per correre in determinate categorie, il gioco è fatto. 

Per arginare questa situazione, la FIA si è mossa direttamente. Verrà, infatti, organizzata una piena revisione dei criteri di assegnazione della Superlicenza per la F1, al fine di “garantire ai partecipanti le stesse possibilità di accesso alla massima categoria”, come si legge in una nota. 

“Quanto svolto dal FIA Super Licence Working Group è volto a tutelare e salvaguardare piloti, team e scuderie potenzialmente vulnerabili ai danni inferti dal COVID-19 in giro per il mondo”. 

Per fare un esempio pratico, la Pandemia ha flagellato il DTM – dov'è rimasto un solo costruttore ufficiale per il 2021 – e l’Indy Lights, costretta a cancellare la stagione 2020. 

“Molte categorie stanno affrontando difficoltà economiche importanti legate a questa situazione. La FIA, tramite il Super Licence Working Group, ci tiene a precisare che sta facendo tutto il possibile per trovare soluzioni che possano garantire competizioni regolari ed eque, incoraggiando la partecipazione nei diversi campionati anche in questo periodo difficile”, commenta Stefano Domenicali, Presidente della Commissione FIA Monoposto. 

Il nove volte vincitore della 24 Ore di Le Mans ed ex Presidente della FIA Drivers’ Commission, Tom Kristensen, ci tiene a precisare che le modifiche a cui verranno sottoposti i criteri di assegnazione della Superlicenza di F1 sono volti a tutelare i giovani ed i loro piani futuri. 

“Sappiamo bene che calendari ri-organizzati in corso d’opera possono creare degli squilibri al fine di raggiungere i punti necessari alla Superlicenza. Il gruppo di lavoro collabora a stretto contatto con le varie categorie per tutelare chi è vittima di svantaggi in questo 2020”, commenta Kristensen.  

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