Ferrari: Vettel punito con tre posizioni sulla griglia per aver ostacolato Sainz

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Ferrari: Vettel punito con tre posizioni sulla griglia per aver ostacolato Sainz
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
30 giu 2018, 16:39

Il pilota tedesco, che si è qualificato terzo nel GP d'Austria, dietro alle due Mercedes, dovrà scattare dalla sesta posizione per aver bloccato la Renault di Carlos Sainz in Q2. Il provvedimento cambia lo scenario della Rossa nel weekend.

Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H sulla pitlane
Jo Bauer, FIA Technical Delegate
Jo Bauer, FIA Technical Delegate

La mazzata è arrivata. Sebastian Vettel, terzo alla conclusione della qualifica del GP d'Austria, è stato penalizzato dal collegio dei commissari sportivi della FIA e domani scatterà al via sesto, dalla terza fila dello schieramento di partenza, perchè alla conclusione della Q2 ha bloccato l'ultimo giro lanciato di Carlos Sainz con la Renault.

Derek Warwick, l'ex pilota inglese e gli altri commissari, dopo aver esaminato le prove video, le conversazioni radio con la squadra e sentiti i piloti, hanno deciso di sanzionare il pilota del Cavallino con tre posizioni sulla griglia di partenza e di togliere un punto sulla patente, un provvedimento che è in linea con i fatti simili che si sono succeduti dal 2016 a oggi.

Si tratta di una decisione che era attesa, ma che rischia di pesare come un macigno sull'economia del mondiale perché rompe dei valori di equilibrio, su una pista dove il sorpasso non è facile anche se ci sono ben tre zone DRS.

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Vettel ai commissari ha ammesso che non era in grado di vedere la Renault nei suoi specchietti e che la sua squadra non lo aveva informato via radio che stava arrivando Carlos Sainz lanciato alla Curva 1 e che, quindi, la sua azione non è stata volontaria.

La circostanza è stata confermata anche dalla squadra di Maranello e lo stesso Carlos Sainz ha escluso ogni volontarietà nel gesto di Sebastian.

E, allora, perché i commissari sportivi hanno deciso di agire, pur riconoscendo la più totale buona fede di Vettel?
Secondo i commissari, nonostante la mancata segnalazione via radio del muretto Ferrari, Vettel non avrebbe dovuto rallentare così tanto, rimanendo per giunta in traiettoria, sapendo che aveva dei problemi di visibilità posteriore con gli specchietti della Rossa. E qui si torna alla polemica sulla posizione e la grandezza dei retrovisori.

Ricordiamo che in occasione del GP di Francia proprio Sebastian era stato sottoposto a un test di verifica della visibilità posteriore con gli specchietti e sembrava che il tedesco avesse brillantemente superato le prove a cui era sottoposto dal delegato tecnico, Jo Bauer.

Vettel vede il GP d'Austria che si fa molto in salita e deve sperare che questa volta Kimi Raikkonen contribuisca a dare una mano nel cercare di mettere un po' di pressione sulle due Mercedes in prima fila...

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