Ferrari: Vettel evidenzia tre punti di crisi e non ci sono solo le gomme

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Ferrari: Vettel evidenzia tre punti di crisi e non ci sono solo le gomme
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
13 mag 2018, 18:36

Il tedesco deluso del quarto posto di Barcellona chiede al team un'analisi attenta che non si fermi alle gomme. Sebastian è sicuro che a Monte Carlo la Ferrari torni a essere competitiva, ma teme che la Mercedes possa essere cresciuta di più.

Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, pit stop
Sebastian Vettel, Ferrari, in griglia
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H precede Valtteri Bottas, Mercedes-AMG F1 W09
I primi 3 qualificati: Sebastian Vettel, Ferrari, Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, e Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Sebastian Vettel, Ferrari, nella conferenza stampa
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, con gli specchietti sull'halo
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, va largo
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H

Non si nasconde Sebastian Vettel. La sua analisi del weekend di Montmelò è schietta e decisa, ed assomiglia molto ad una sirena d’allarme. A Barcellona c’è stato un problema ‘gomme’ ma non solo, e sarà necessario mettere a fuoco tutto ciò che non ha funzionato come nelle previsioni.

Secondo Vettel la prossima tappa di Monte Carlo sarà tutt’altra cosa, ma questo non deve far dimenticare quanto è accaduto a Montmelò, perché il rischio è quello di trascinarsi dietro una situazione che è stata ben diversa rispetto a quanto visto nelle prime quattro gare del Mondiale. Mancano delle risposte, e Seb le invoca a gran voce.

Seb, perché avete fatto due soste?
“Non eravamo nelle condizioni di far durare di più le gomme, e la seconda sosta è stata necessaria. Magari dall’esterno si è colto di meno, ma in macchina era chiaro che il decadimento della gomma era eccessivo, quindi non potevamo restare in pista altri 23 giri. E anche con il terzo set, non sono comunque stato in grado di attaccare”

Dopo la seconda sosta speravi di poter tornare in pista davanti a Verstappen?
“Non ne ero sicuro. Poi con la VSC la temperatura delle gomme si è un po' abbassata, e quando sono arrivato ai box sono andato un po' lungo rispetto al punto di fermata, e questo errore ci è costato un po' di tempo. Ma non so se questo problema ci è costata la posizione su Verstappen”.

Credi che quanto accaduto questo weekend sia un campanello d’allarme per la Ferrari?
“Ci sono tre aspetti principali su questo fine settimana: Il primo è che non siamo stati abbastanza veloci, è evidente, saremmo ciechi se lo negassimo".

"Poi abbiamo faticato troppo nel corso del weekend con la gestione degli pneumatici, che saranno anche cambiati, ma sono cambiati per tutti, e la nostra ambizione deve essere quella di migliorare non peggiorare. Questa deve essere la seconda cosa su cui dobbiamo concentrarci".

"Il terzo aspetto riguarda l’affidabilità. Kimi ha avuto un problema con il motore ieri, e dopo averlo sostituito è stato costretto al ritiro da un altro problema in gara. Sono tre aspetti sui quali dobbiamo concentrarci, non ci sono scuse".

"Ho detto molte volte che questa squadra è forte, ed abbiamo un grande potenziale, ma dobbiamo affrontare i problemi che abbiamo lavorando insieme nella stessa direzione. La stagione finora è stata positiva per noi, ma oggi non è stata una buona giornata, ed ora è importante capire perché. Dobbiamo rivedere quanto è accaduto e capire cosa è mancato nella preparazione alla gara, e mettersi a posto per le prossime”.

Hai una spiegazione sull’aumento del divario dalla Mercedes che si è verificato dalle qualifiche alla gara?
“Sì e no. Ieri la performance era su un giro veloce, mentre oggi in gara abbiamo visto che non abbiamo sfruttato le gomme come i nostri avversari. In qualifica non siamo andati male, ma in compenso valutando l’intero stint di gara è chiaro che abbiamo accusato un maggiore degrado degli pneumatici rispetto ai nostri avversari, e siamo così stati costretti ad anticipare la prima sosta e a farne di conseguenza una seconda. Ma non ho ancora idea dei motivi che hanno determinato questa situazione”.

Ti aspettavi questo calo di performance?
“Nelle ultime due gare siamo stati in lotta per la vittoria, confermando sempre un buon ritmo, ma oggi semplicemente non lo avevamo, e per questo non abbiamo vinto. Abbiamo portato delle evoluzioni in questa gara, ma forse i nostri avversari hanno messo in pista più roba di noi".

"Poi in questo weekend ci sono stati pneumatici diversi, che forse sono andati meglio ad altri piuttosto che a noi: ma perché trovare scuse? In conclusione, non siamo stati abbastanza veloci per vincere. Questo è ciò che dobbiamo affrontare".

"Alla fine non siamo stati abbastanza veloci e le nostre gomme non sono durate quanto quelle dei nostri avversari, perché se così non fossero stato sarei rimasto in pista dopo il primo pit-stop, davanti a Valtteri, e sarei arrivato secondo. Ma non era un'opzione, ed abbiamo concluso in quarta posizione. Anzi, siamo stati anche fortunati, perché abbiamo effettuato il secondo pit-stop durante la VSC, altrimenti avremmo rischiato di perdere anche la quarta posizione con Ricciardo”.

Rispetto ai test invernali, quando avete usato le gomme tradizionali, hai sentito differenze con gli pneumatici portati qui a Barcellona?
“Penso che abbiamo faticato per tutto il weekend scivolando più del solito. Ci hanno detto che sono le stesse gomme, ma non serve essere dei geni per capire che se il pneumatico è più sottile sarà più rigido. È l'uno o l'altro. Forse non è adatto alla nostra monoposto rispetto ad altre, ma ripeto: a cosa importa?”

Alla luce di questo weekend, cosa speri per Monte Carlo?
“Ci proveremo! A Monaco cambia tutto: la pista, le gomme... potrebbe esserci tutto per capovolgere la situazione che abbiamo visto qui. Ma anche se andremo benissimo nel Principato, non dobbiamo dimenticare quello che è successo in questo fine settimana e che c’è del lavoro da fare. Tornando a Monaco, sono abbastanza ottimista e dovremmo essere in forma, ma meglio aspettare e valutare tutte le variabili che ci sono. Spero però in una bella sorpresa”.

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