Ferrari: un pool d'ingegneri al posto di Resta nel disegno della 670

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Ferrari: un pool d'ingegneri al posto di Resta nel disegno della 670
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes , Direttore Responsabile
29 mag 2018, 10:47

Il ruolo del faentino di 47 anni che lascia Maranello a fine mese per approdare alla Sauber come direttore tecnico sarà ripartito: oltre agli aerodinamici Cardile e Sanchez entrarà nel team un giovane a cui viene data fiducia insieme a Montecchi.

Simone Resta, Ferrari Chief Designer
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H, in griglia
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Mattia Binotto, Ferrari Chief Technical Officer
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Ferrari SF71H halo wings

La Ferrari ha deciso di non sostituire Simone Resta. Il capo progettista della SF71H dal primo luglio sarà a Hinwil, la factory della Sauber per seguire il lavoro che Luca Furbatto ha avviato per la C38 nel ruolo di direttore tecnico.

Sergio Marchionne ha mantenuto la parola quando aveva detto che la collaborazione dell’Alfa Romeo non si sarebbe limitata a una sponsorizzazione: il marchio del Biscione porta in dote alla squadra elvetica un tecnico di primo piano dello staff di Mattia Binotto, con l’intento di far crescere il potenziale del team rossocrociato che proprio al GP di Monaco ha portato un importante pacchetto evolutivo sulla C37.

Il tecnico faentino di 47 anni sarà quasi sicuramente il primo di un gruppo di specialisti che il Cavallino girerà alla squadra clienti che sembra sempre più destinata a diventare un team satellite di Maranello con un legame che non si limita alla fornitura della power unit e del cambio ma ora si apre a una collaborazione che coinvolge i tecnici in quello che può essere considerato un salto di qualità nel know how della F1 moderna.

L’uscita di Simone Resta dal Reparto Corse dopo 17 anni non dovrà essere dolorosa: la tempistica è stata studiata accuratamente perché precede di poco il momento in cui la progettazione della macchina 2019 dei due team passerà dalla pura fase teorica alla definizione dei concetti, concedendo al romagnolo un periodo di ferie in mezzo.

A Maranello hanno pensato di ripartire le qualifiche che erano raccolte da Resta in un pool di ingegneri, in modo da dare l’opportunità di crescere ai tecnici della filiera del Cavallino.

In questo modo si prosegue quel piano di rinnovamento continuo grazie al quale nella Gestione Sportiva non è necessario andare a pescare delle professionalità nel “brodo di cultura” delle altre squadre, preferendo dare delle opportunità a chi mostra di avere nuove idee all’interno della struttura guidata da Mattia Binotto.

Oltre a Enrico Cardile e David Sanchez, i due aerodinamici che faranno parte del gruppo di progettazione, è possibile l’inserimento di un volto giovane che tiri le righe insieme a Fabio Montecchi che era il vice di Simone.

L’organizzazione orizzontale è diventata la forza dalla quale deriva la rinascita del Cavallino sotto la gestione di Binotto, un ottimo organizzatore che sempre più sta plasmando il Reparto Corse a sua immagine e somiglianza.

Nessun leader, ma gruppi di lavoro che hanno il compito di sfornare in continuazione concetti nuovi da sperimentare. Ecco perché Laurent Mekies, che approderà a Maranello in settembre, non sarà coinvolto nella fase di progettazione: il francese che ha lasciato la FIA per la Ferrari avrà un altro compito nella Gestione Sportiva, visto che risponderà direttamente al direttore tecnico.

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Piloti Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel
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Autore Franco Nugnes
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