Ferrari: questa volta a mancare sono stati i due piloti

La Ferrari aveva il potenziale per lottare alla pari con la Mercedes di Rosberg che ha centrato la pole, ma i due piloti del Cavallino sono incappati in piccoli errori che li hanno relegati in seconda fila a vantaggio di Ricciardo.

La seconda fila che la Ferrari occuperà domani sulla griglia di partenza del Gran Premio della Cina sa tanto di occasione persa. Quello che era sembrato un risultato naturale in Australia e Bahrain (visti i valori in campo), a Shanghai è una conclusione di giornata che lascia l’amaro in bocca al box ferrarista.

Dopo essersi piazzata in cima alle classifiche nelle prove libere, la Ferrari anche oggi al via del turno di qualifica sia Raikkonen che Vettel hanno fatto intendere di puntare a qualcosa in più della seconda posizione (il minimo sindacale dopo i guai accusati da Hamilton).

Invece alla fine la Ferrari si è ritrovata ancora una volta in seconda fila, dietro a Rosberg e Ricciardo. A mancare all’appello questa volta sono stati i piloti, e il rammarico aumenta visto che c’era davvero tutto per puntare alla pole position.

Si poteva conquistare la partenza al palo o perdere per un decimo a favore o contro, perché Rosberg (che aveva piazzato un notevole colpo passando la sessione Q2 con un set di soft) una volta montate le coperture più morbide non si è confermato il solito marziano. E dopo il primo set nel conclusivo turno della Q3, in cima alla classifica dei tempi c’era Kimi Raikkonen, proprio davanti a tedesco della Mercedes. Finché non ci si è messa di mezzo la curva 14.

“Anche nel primo tentativo ho avuto un problema in quella frenata – ha spiegato Raikkonen – ma nell’ultimo giro sono andato ancora più largo in quel tornante. È un peccato perché avevamo la possibilità di puntare alla prima posizione. Sono deluso dall’esito di questa qualifica, ma il terzo posto non è poi una posizione così brutta da cui partire, considerando che sono sul lato pulito della pista. Servirà una buona partenza”.

L’errore di Raikkonen sa tanto di chance mancata, perché “Iceman” era realmente vicino al tempo di Rosberg prima dell’errore, a meno di due decimi di secondo.

Un dato confermato anche dai riscontri nei migliori settori, dove Rosberg è stato il più rapido. 25”094 per il tedesco nel T1, 29”004 nel T2 e 41”217 nel T3. Raikkonen ha accusato solo 23 millesimi di ritardo nel T1 e 27 del T2. Poi arrivano le note dolenti, con i 400 millesimi del terzo e conclusivo settore, quello della fatidica curva 14.

E Vettel? Nella Q1 il tedesco è stato più veloce del compagno di squadra, poi non ha brillato come di solito. Seb nel turno finale Q3 ha deciso di utilizzare un solo set di gomme Supersoft, decisione che col senno di poi non è stata particolarmente felice.

“Se vediamo come è andato il giro possiamo dire che sarebbe stato meglio utilizzare entrambi i set – ha poi spiegato Vettel – ma il mio piano era quello di riuscire a far bene in un unico tentativo. Nel primo settore non sono stato brillante, così ho forzato ancora un po’ di più ed è stato peggio. In merito alla scelta di Rosberg di usare le soft in Q2 credo che sia un po’ un rischio, almeno lo è per noi. Ci possono essere tante variabili che possono andare diversamente dal previsto, ed è meglio evitare cattive sorprese”.

Al di là della delusione per l’esito delle qualifiche, Vettel domani avrà a disposizione un set di gomme Supersoft nuove, unico tra i piloti di testa insieme a Rosberg. Ma come utilizzarlo? Al di là di eventi non previsti (come safety car o repentini cambiamenti meteo) l’unica chance sembra essere quella di una strategia su due soste con passaggio a mescola media prima del set finale di Supersoft. Vedremo.

“Rosberg partirà con le gomme soft – ha chiarito Vettel - quindi è difficile prevedere cosa accadrà. In passato a volte abbiamo visto delle sorprese sul fronte delle strategie. La nostra macchina va bene sul fronte della performance ma il degrado di gomma si è confermato buono nei long-run di ieri”.

Tra le due Ferrari e la Mercedes di Rosberg ci sarà però anche Ricciardo. Una variabile davvero non prevista alla vigilia del weekend cinese, che ha reso il sabato cinese della Ferrari ancora più amaro. Nel giorno in cui essere l’anti-Mercedes avrebbe significato almeno partire in prima fila, la Red Bull ha scippato il ruolo alla Scuderia. Domani è attesa la rivincita alla presenza del Presidente Sergio Marchionne.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP della Cina
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Shanghai International Circuit
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Ultime notizie