F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Ferrari: quanto è migliorata la frenata con il nuovo disco da oltre 1.420 fori?

La Brembo ha portato in Messico un disco in carbonio in esclusiva per la Rossa che dispone di un nuovo materiale che permette di sottilizzare le pareti per aumentare il numero dei fori di raffreddamento. Gli altri team clienti avranno la soluzione nel 2019.

Ferrari: quanto è migliorata la frenata con il nuovo disco da oltre 1.420 fori?

Uno dei punti di forza della Ferrari nella rimonta che ha portato Sebastian Vettel al secondo posto nel GP del Messico è stata certamente la frenata: la Brembo ha fatto debuttare sulla SF71H una nuova generazione di dischi freno che rappresentano un’anteprima dei materiali che saranno forniti ai team clienti nel 2019.

La gara in altura a Città del Messico era l’ideale per valutare l’evoluzione del disco che può arrivare ad avere un raffreddamento potenziato da oltre 1.400 fori. L’ideale per l’aria molto rarefatta dell’appuntamento iridato in Sud America, dove non era facile avere i controllo delle temperature dei motori e dei freni.

L’incremento dei fori (nella versione precedente non si superavano i 1.200 buchi) è stato possibile solo grazie all’adozione di un nuovo materiale nei compositi del carbonio grazie al quale è possibile controllare l’usura del disco che non deve superare 0,5 mm nell’arco di una gara.

La nuova soluzione, infatti, riduce sensibilmente lo spessore del disco nella parte più esterna della struttura, facilitando l’adozione di un settimo foro per ogni fila che si conta in diagonale. Si consideri che venti anni fa si contavano solo una trentina di grossi fori per il raffreddamento, mentre il numero è andato ad aumentare drasticamente negli ultimi cinque anni quando è iniziata l’ascesa oltre i 100 fori.

La Brembo ai team clienti fornisce tre tipi differenti di disco in carbonio che cambiano a seconda delle specifiche delle piste: nel 2019 la versione con oltre 1420 buchi sarà quella adatta ai circuiti più impegnativi per le staccate, vale a dire Canada, Singapore e Messico.

Anche la Carbon Industrie dispone di un disco con file di sette fori (due orizzontali e cinque in diagonale), ma i francesi non sono arrivati ai buchi che la Brembo è riuscita a garantire con l’ultima soluzione fornita alla Ferrari in esclusiva.

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