Formula 1
G
GP del Bahrain
28 mar
Prove Libere 1 in
28 giorni
09 mag
Prossimo evento tra
68 giorni
G
GP dell'Azerbaijan
06 giu
Gara in
100 giorni
G
GP del Canada
13 giu
Gara in
107 giorni
G
GP di Francia
24 giu
Prossimo evento tra
117 giorni
01 lug
Prossimo evento tra
124 giorni
G
GP di Gran Bretagna
15 lug
Prossimo evento tra
138 giorni
G
GP d'Ungheria
29 lug
Prossimo evento tra
152 giorni
G
GP del Belgio
26 ago
Prossimo evento tra
180 giorni
02 set
Prossimo evento tra
187 giorni
09 set
Prossimo evento tra
194 giorni
G
GP della Russia
23 set
Prossimo evento tra
208 giorni
G
GP di Singapore
30 set
Prossimo evento tra
215 giorni
G
GP del Giappone
07 ott
Prossimo evento tra
222 giorni
G
GP degli Stati Uniti
21 ott
Prossimo evento tra
236 giorni
G
GP del Messico
28 ott
Prossimo evento tra
243 giorni
G
GP dell'Arabia Saudita
03 dic
Prossimo evento tra
279 giorni
G
GP di Abu Dhabi
12 dic
Prossimo evento tra
288 giorni

Ferrari: "Puntavamo a un pit in meno, non è stato possibile"

Inaki Rueda, capo della strategia della Scuderia, spiega le scelte della Scuderia nel GP del Bahrain che ha fruttato solo un decimo posto con Charles Leclerc. Il tecnico spagnolo ammette che il surriscaldamento delle gomme sull'asfalto abrasivo di Al Sakhir ha impedito di mettere in atto la tattica che era stata studiata a tavolino.

condivisioni
commenti
Ferrari: "Puntavamo a un pit in meno, non è stato possibile"

La gestione delle gomme è stata una delle chiavi del GP del Bahrain. La Ferrari ad Al Sakhir sapeva che era destinata a soffrire e il punticino conquistato da Charle Leclerc per il ritiro di Sergio Perez nel finale non soddisfa certo la Scuderia che ha fatto un sensibile passo indietro rispetto ai GP precedenti.

Iñaki Rueda, Head of Race Strategy del Cavallino fa l’ormai consueta analisi della gara, spiegando i vari cambiamenti tattici da che cosa sono stati dettati.

Quali erano le premesse della vigilia?
“La pista di Sakhir è molto esigente con gli pneumatici così, vista l’allocazione uguale per tutti stabilita da Pirelli, avevamo in programma di conservare due set di Hard nuovi per la gara. Inoltre, visto che i sorpassi sono relativamente facili su questo tracciato, l’anticipo della sosta – noto come undercut – può risultare molto efficace. Sulla carta, una strategia su due soste era la più veloce e, visto che quest’anno Pirelli aveva deciso di portare mescole di uno step più morbide rispetto allo scorso anno, ritenevamo che le Soft non fossero in grado di essere competitive in gara”.

“Così abbiamo gestito le gomme in maniera un po’ diversa rispetto al solito, arrivando alle qualifiche con tre soli set di Soft nuove in modo da poter sfruttare due Medium nuove per poter passare il taglio di Q2 e poi usare le due Hard nuove in gara, una scelta peraltro fatta praticamente da tutti, visto che nessuno dei dieci qualificati alla Q3 ha ottenuto il suo tempo con le Soft”.

Purtroppo, né Charles né Sebastian sono però riusciti a passare all’ultima fase delle qualifiche e si sono ritrovati affiancati in griglia in sesta fila. Qual è stata a quel punto la scelta fatta?
“Abbiamo provato a differenziare le strategie, mettendo Seb sulle Medium, con l’obiettivo di anticipare la sua sosta e provare a sfruttare l’efficacia dell’undercut, e Charles sulle Hard, per provare ad andare più lunghi degli altri e fare più giri possibile con la pista libera”.

“La bandiera rossa ha dato anche l’opportunità a chi era partito con le Medium di provare a pensare di fare la gara con due Hard, strada che abbiamo scelto di percorrere con Seb, mentre su Charles abbiamo provato a sfruttare uno dei set di Medium per avvantaggiarci al via, puntando con decisione sulla doppia sosta”.

“Purtroppo, abbiamo visto sin dall’inizio che per Seb non sarebbe stato possibile fare una sola sosta perché anche il degrado delle Hard era rilevante e così abbiamo presto puntato su una strategia più convenzionale (Hard-Medium-Hard). Charles è stato sufficientemente competitivo nella prima parte dei suoi stint, sia sulle Medium che sulle Hard, ma anche lui ha sofferto per il surriscaldamento della superficie degli pneumatici, la vera causa della perdita di prestazione su un asfalto abrasivo e con le temperature come quelle di Sakhir, e per quanto la tentazione fosse sempre presente non abbiamo ritenuto plausibile l’opzione di fare una sosta in meno degli altri”.

Alla fine siamo riusciti a portare a casa un solo punto, grazie al decimo posto di Charles, un bottino davvero magro, grazie al ritiro di Sergio Perez che ha reso necessaria l’entrata in pista della Safety Car negli ultimissimi giri: c’era l’opportunità per provare a fare qualcosa di diverso?
“In teoria, c’era il tempo per provare a fare una sosta con Charles per mettergli il treno di Soft nuovo che avevamo ancora disponibile, ma dopo pochi secondi abbiamo valutato che non ci sarebbe stato il tempo sufficiente per raggruppare tutto il plotone – compreso lo sdoppiamento di chi era indietro di un giro – entro la fine della gara così abbiamo detto al pilota di restare in pista: non sarebbe servito a niente”.

A Sakhir c’è stata anche la possibilità di provare nuovamente i prototipi degli pneumatici Pirelli per il 2021 durante le prove libere di venerdì. Qual è la tua impressione?
“Tutte le squadre avevano due set a disposizione per ciascun pilota. I tempi sul giro sono risultati più lenti rispetto alle gomme di quest’anno ma era del tutto prevedibile in quanto si tratta di pneumatici progettati per avere una robustezza maggiore. Inoltre, piloti e ingegneri si sono trovati ad avere con i prototipi un bilanciamento molto diverso e non c’è stato tempo per affinare l’assetto, visto che bisognava lavorare anche in vista del fine settimana. Detto questo, si tratta di una nuova sfida per noi ingegneri e, come tale, è sempre la benvenuta!”.

Grosjean: "Nel rogo è come se fossi nato un'altra volta!"

Articolo precedente

Grosjean: "Nel rogo è come se fossi nato un'altra volta!"

Prossimo Articolo

Steiner difende Mazepin: "Anche Lauda era un pilota pagante"

Steiner difende Mazepin: "Anche Lauda era un pilota pagante"
Carica commenti
Ricciardo: un triennale con McLaren che sa di scelta obbligata Prime

Ricciardo: un triennale con McLaren che sa di scelta obbligata

Il 2021 rappresenterà la stagione dell'ennesimo cambiamento per Daniel Ricciardo dopo aver concluso una sterile avventura in Renault, ma la scelta della McLaren è stata obbligata per mancanza reale di alternative al vertice?

La storia di... Lewis Hamilton Prime

La storia di... Lewis Hamilton

Con sette titoli iridati, è amato quanto temuto per la sua impeccabile bravura al volante nell'era moderna dei motori mondiali. Lui è Lewis Hamilton, un personaggio figlio del suo tempo, icona e leggenda vivente della Formula 1 e portabandiera di ideali e messaggi positivi. Ripercorriamo la sua storia

Come Albon vuole lottare per uscire dal limbo della Red Bull Prime

Come Albon vuole lottare per uscire dal limbo della Red Bull

Alex Albon ha affrontato i media per la prima volta da quando ha perso il suo sedile in Red Bull alla fine del 2020, costretto così a lasciare la Formula 1. In passato ha già risalito la china dopo una battuta d’arresto, quindi ecco cosa deve fare per ritornare.

Formula 1
24 feb 2021
Red Bull RB16B: il motore Honda sarà una sorpresa Prime

Red Bull RB16B: il motore Honda sarà una sorpresa

Red Bull decide di evolvere i concetti già visti nel corso del 2020 per la sua RB16B, vettura che verrà affidata a Sergio Perez e Max Verstappen per la stagione 2021 di Formula 1. Andiamo a scoprire tutti i dettagli tecnici e sportivi del team di Milton Keynes

Formula 1
24 feb 2021
McLaren stretta un azzardo dopo l'esperienza size zero? Prime

McLaren stretta un azzardo dopo l'esperienza size zero?

Con l'adozione della power unit Mercedes la MCL35 ha potuto beneficiare di un impianto di raffreddamento più efficiente che ha permesso di ridurre le masse radianti e, quindi, le pance. A Woking, però, la storia recente insegna che hanno spesso esagerato con soluzioni estreme che hanno causato problemi di affidabilità. E non è detto che un trapianto di motore su una monoposto esistente risulti facile al primo colpo.

Formula 1
23 feb 2021
Giovinazzi: tutto quello che serve per continuare in Formula 1 Prime

Giovinazzi: tutto quello che serve per continuare in Formula 1

Antonio Giovinazzi si gioca in questa stagione la sua permanenza in Formula 1. Cerchiamo di capire da chi si deve guardare il pilota di Martina Franca, quali possono essere i possibili scenari futuri e come può garantirsi una riconferma per i prossimi anni.

Formula 1
23 feb 2021
Alfa Romeo C41: evoluzione nel segno della continuità Prime

Alfa Romeo C41: evoluzione nel segno della continuità

L'Alfa Romeo C41 non è certamente tra le monoposto più rivoluzionarie della storia della Formula 1. A livello visivo, l'unica vera grande modifica riguarda il muso anteriore, ora più snello anche se non così estremo per concezione. L'ombra della C39 della passata stagione è molto presente sulla monoposto 2021

Formula 1
23 feb 2021
Red Bull: la visione a lungo termine dietro l'accordo con Honda Prime

Red Bull: la visione a lungo termine dietro l'accordo con Honda

L'accordo tra la Red Bull e la Casa giapponese per gestire in autonomia le power unit Honda a partire dal 2022 avrà benefici anche a lungo termine consentendo al team diretto da Horner di giocare allo stesso livello dei costruttori generalisti.

Formula 1
22 feb 2021