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Ferrari: possibile che la SF16-H si squagli con il caldo?

Fra le prove libere e le qualifiche la temperatura dell'asfalto è passata da 36 a 42 gradi. Vettel e Raikkonen si sono trovati una monoposto scivolosa. E' stata presa una strada sbagliata nella messa punto: per puntare alla prima fila si è persa la seconda.

Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H nel parco chiuso
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Sebastian Vettel, Scuderia Ferrari

Per provare a prendere la prima fila, la Ferrari ha perso la seconda. E d’altronde non è un mistero che nel box “rosso” le stiano provando tutte per tentare di insidiare la Mercedes mattatrice di questa prima parte di stagione, ma con poco successo

Sebastian Vettel ha concluso la seconda sessione di prove libere in terza posizione, dietro le due Mercedes,  ma molto vicino alle frecce d'argento: 21 millesimi da Hamilton e 126 dal leader Rosberg. Osservando i tre settori si è però notato che la Ferrari del tedesco (quella di Raikkonen aveva abortito la simulazione di qualifica per un problema di traffico) accusava un ritardo di mezzo secondo dalle due vetture di testa: 496 millesimi da Rosberg e 246 da Rosberg.

Un distacco di oltre un secondo

Al termine delle qualifiche il ritardo accusato dalle due SF16-H rispetto alle Mercedes è diventato tutt’altra cosa (oltre un secondo), ma il ritardo nel terzo settore è rimasto inalterato. Ma cosa è accaduto?

“Non penso che si tratti di una mancanza di performance in generale - speiga Vettel - perché nel corso del weekend abbiamo migliorato in ogni sessione, dimostrando una competitività abbastanza buona. L’esito delle qualifiche ci ha sorpreso, come penso abbia stupito tutti. Al momento non abbiamo ancora capito quali sono state le ragioni, ma di sicuro ci sono dei motivi che hanno portato al risultato di oggi. Le condizioni ambientali sono cambiate, e abbiamo perso competitività”.

La temperatura aumentata di 6 gradi

Durante la prove libere del mattino la temperatura dell’asfalto era di 36 gradi, mentre nel pomeriggio nel turno di qualifica si è arrivati a 42 gradi.

“Si è visto che la monoposto scivolava – ha proseguito Vettel - e non c’è stato un settore particolare in cui soffrivamo. In generale abbiamo perso trazione in tutti i punti”.

Seb non è entrato nel dettaglio in merito alle modifiche apportate al setup prima delle qualifiche, ma è l’ipotesi più probabile per spiegate il passo indietro della sua monoposto. Quello che sorprende è che da tempo la Ferrari attendeva condizioni climatiche molto calde, che in teoria avrebbero dovuto sposarsi al meglio con la SF16-H.

Invece è accaduto il contrario, forse proprio nel tentativo di trovare una soluzione di assetto in grado di ridurre il divario dalla Mercedes nel terzo settore del circuito di Catalunya. La classica “direzione sbagliata”, che era diventata un ricordo nel box Ferrari.

Lo scorso anno il lavoro in pista era diventato un punto di forza del box rosso, che più volte aveva ribaltato dei weekend iniziati con difficoltà. Oggi a Barcellona non sembra essere stato così.

Raikkonen ammette le modifiche di assetto

Diversa la situazione di Kimi Raikkonen, controcorrente rispetto al suo compagno di squadra.
“Nel mio caso la performance è stata migliore rispetto al mattino, abbiamo modificato la monoposto, e di sicuro siamo andati avanti. La direzione del lavoro credo fosse giusta, ma un po’ per le condizioni ambientali o forse perché gli altri hanno lavorato meglio, siamo dove siamo. Questo è, ed al momento non ne conosco i motivi”.

Ora servirà una gara d’attacco, e magari una strategia alternativa (la Pirelli ne propone quattro da una a tre soste). Ma sarà una corsa tutta in salita, con due Red Bull da superare e due Mercedes da inseguire. Ed il tutto davanti allo sguardo attento del Presidente Sergio Marchionne….

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