Ferrari: la SF1000 a Istanbul naufraga con le full wet

La squadra del Cavallino delude nelle qualifiche del GP della Turchia: Vettel, 12esimo, e Leclerc, 14esimo, non riescono a uscire dalla Q2 dopo aver fatto ben sperare nelle prove libere mostrando una competitività inattesa su una pista con poco grip come l'Istanbul Park. E, invece, con la pioggia e le gomme full wet sono emersi atavici problemi della Rossa che non porta gli oneumatici da bagnato nella giusta finestra di temperatura.

Ferrari: la SF1000 a Istanbul naufraga con le full wet

La Ferrari è naufragata all’Istanbul Park. Sebastian Vettel 12esimo e Charles Leclerc 14esimo: due Rosse fuori dopo la Q2, quando le prove libere avevano lasciato intendere nei tre turni che le SF1000 avrebbero potuto regalare qualche soddisfazione ai tifosi del Cavallino.

Fintanto che la scivolosità della pista era determinata dall’assenza di grip dovuta all’asfalto nuovo troppo liscio, tutto è andato meglio di ogni più rosea previsione, con Charles Leclerc costantemente a ridosso di Max Verstappen, mattatore dei tre turni di prove libere anche con le intermedia usate sabato mattina sotto la pioggia.

La musica è completamente cambiata quando alla mancanza di aderenza si è aggiunta l’acqua che ha rimescolato le carte, perché la Ferrari con le gomme slick era parsa cavarsela più che egregiamente, mentre è letteralmente andata in crisi non appena ha calzato gli pneumatici da bagnato.

Anche se le condizioni possono essere sembrate simili, in realtà le cose non sono state affatto assimilabili fra di loro. La Rossa riusciva a innescare le temperature utili a mandare le gomme slick nella giusta finestra di utilizzo, mentre con le rain non c’è stato verso.

E l’esperienza di Spielberg a inizio stagione aveva insegnato ai tecnici di Maranello che la SF1000 sembra refrattaria alle full wet, per cui i due piloti sono stati mandati in Q1 con le intermedie, quando c’era un asfalto oggettivamente troppo bagnato per le “verdi”.

Il risultato è che Leclerc e Vettel hanno perso la fiducia che avevano nella macchina e una volta passati agli pneumatici “blu” hanno collezionato una serie di spaventi che hanno consigliato di ridurre il passo per non finire in malo modo un sabato che era iniziato con ben altre prospettive.

La Ferrari SF1000 non fa lavorare le full wet: i piloti non riescono a portarle in temperatura e l’aderenza scende a zero:

“Una qualifica molto deludente, inutile nascondercelo - ammette Laurent Mekies, direttore sportivo e facente funzioni di Mattia Binotto in Turchia, visto che il team principal è rimasto a casa - . Non siamo praticamente mai riusciti a raggiungere la miglior finestra d’esercizio degli pneumatici se non per l’ultimo run di Q1. Era già capitato all’inizio del campionato in Austria di essere in difficoltà in condizioni di pista bagnata, ma stamattina con le intermedie avevamo dimostrato di essere competitivi e così speravamo di poterci ripetere in qualifica”.

Se le due Rosse sono andate in crisi, non si può dire altrettanto per le Alfa Romeo che sono riuscite a massimizzare il risultato portando sia Kimi Raikkonen che Antonio Giovinazzi in Q3. Il mistero è tutto da studiare...

“Soprattutto con le gomme da bagnato estremo, i piloti non hanno mai avuto la possibilità di spingere come avrebbero voluto. Durante tutta la sessione abbiamo visto grandi oscillazioni nelle prestazioni, a conferma di quanto sia stato difficile per tutti sfruttare al meglio le gomme”.

Stando alle previsioni meteo, domani le condizioni dovrebbero essere migliori, scongiurando la pioggia che si è vista oggi. Le Ferrari potrebbero ritrovare quella soglia prestazionale che aveva stupito fino a sabato mattina, su una pista che sulla carta non sembra particolarmente adatta alla SF1000…
“È un peccato perché fino a stamattina sembrava che il nostro pacchetto potesse essere competitivo nella lotta a centro gruppo ma ora sarà dura risalire. Detto questo, come sempre faremo il massimo per portare a casa quanti più punti possibile. La gara sarà molto lunga e piena d’incognite, anche legate alle condizioni meteorologiche, e noi cercheremo di sfruttare ogni possibile opportunità”.

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