Formula 1
12 mar
-
15 mar
Prossimo evento tra
46 giorni
G
GP del Bahrain
19 mar
-
22 mar
Prossimo evento tra
53 giorni
02 apr
-
05 apr
Prossimo evento tra
67 giorni
G
GP della Cina
16 apr
-
19 apr
Prossimo evento tra
81 giorni
30 apr
-
03 mag
Prossimo evento tra
95 giorni
07 mag
-
10 mag
Prossimo evento tra
102 giorni
21 mag
-
24 mag
Prossimo evento tra
116 giorni
G
GP d'Azerbaijan
04 giu
-
07 giu
Prossimo evento tra
130 giorni
G
GP del Canada
11 giu
-
14 giu
Prossimo evento tra
137 giorni
G
GP di Francia
25 giu
-
28 giu
Prossimo evento tra
151 giorni
02 lug
-
05 lug
Prossimo evento tra
158 giorni
G
GP di Gran Bretagna
16 lug
-
19 lug
Prossimo evento tra
172 giorni
G
GP d'Ungheria
30 lug
-
02 ago
Prossimo evento tra
186 giorni
G
GP del Belgio
27 ago
-
30 ago
Prossimo evento tra
214 giorni
03 set
-
06 set
Prossimo evento tra
221 giorni
G
GP di Singapore
17 set
-
20 set
Prossimo evento tra
235 giorni
24 set
-
27 set
Prossimo evento tra
242 giorni
G
GP del Giappone
08 ott
-
11 ott
Prossimo evento tra
256 giorni
G
GP degli Stati Uniti
22 ott
-
25 ott
Prossimo evento tra
270 giorni
G
GP del Messico
29 ott
-
01 nov
Prossimo evento tra
277 giorni
G
GP del Brasile
12 nov
-
15 nov
Prossimo evento tra
291 giorni
G
GP da Abu Dhabi
26 nov
-
29 nov
Prossimo evento tra
305 giorni

Ferrari: il rallentamento di Vettel è dipeso da un guaio al braccio dello sterzo

condivisioni
commenti
Ferrari: il rallentamento di Vettel è dipeso da un guaio al braccio dello sterzo
Di:
30 lug 2017, 16:40

In attesa che i tecnici del Cavallino analizzino cosa ha reso difficile la vita a Vettel durante il GP d'Ungheria, vi possiamo anticipare che si tratta di un qualcosa di meccanico. Sebastian ha capito nel finale come svoltare a sinistra ed è tornato velocissimo.

Un problema a un braccetto dello sterzo, più che all’idroguida ha reso molto complicata la vittoria di Sebastian Vettel nel GP d’Ungheria. Niente che si potesse vedere in telemetria, ma un guaio che ha reso certamente più difficile la guida del campione tedesco già alla ripartenza della safety car e che poi è peggiorato fino al 25esimo giro, quando Sebastian ha segnalato la sua difficoltà ad affrontare le curve di sinistra perché la SF70H tendeva a tirare a destra, come se fosse stata sbagliata la convergenza e il volante restava piegato verso destra anche sul dritto.

I tecnici del Cavallino analizzeranno cosa ha reso la vita difficile a Sebastian Vettel, ma si può ipotizzare che l’idroguida non c’entri proprio niente, per cui si possono escludere problemi di natura idraulica ed elettrica. E allora di cosa si è trattato? Molto probabilmente di un anello conico che può aver preso più gioco di quello che deve avere saltando violentemente sui cordoli.

Diciamo subito che non c’era il rischio di una rottura che potesse causare un ritiro mentre la Rossa era in testa alla gara magiara, ma il problema meccanico ha complicato la guida di Sebastian che nelle curve a sinistra (ce ne sono 6 su 14 all’Hungaroring) non riusciva a disegnare le traiettorie ideali dovendo adattare l’angolo di sterzo agli anomali movimenti del braccetto che si comportava come se avesse preso un piccolo gioco.

La Rossa ha perso circa mezzo secondo al giro di prestazione pura, costringendo Vettel a guidare in un modo più conservativo: via radio il muretto dei box gli ha consigliato di evitare di salire sui cordoli, per cui le traiettorie del tedesco non erano quelle ideali per avere una buona velocità di percorrenza specie nella chicane e questo ha favorito il ritorno delle due Mercedes che, altrimenti sarebbero rimaste a debita distanza (nella prima parte di gara le W08 pagavano quasi un secondo al giro ad entrambe le SF70H viaggiavano a un passo insostenibile per chiunque).

Sebastian questa volta ha dimostrato di saper vincere guidando oltre i guai tecnici che lo hanno afflitto: la sensibilità del tedesco lo ha portato man mano che passavano i giri e la macchina diventava più leggera e, quindi, più prevedibile, a trovare delle correzioni nell’uso dello sterzo che lo hanno reso man mano più veloce.

Negli ultimi quattro giri della corsa Vettel è stato fra i più rapidi in pista se si esclude la tornata nella quale Fernando Alonso ha firmato il giro più veloce della corsa al 69esimo passaggio e quando ha rallentato davanti alla bandiera a scacchi mentre Kimi Raikkonen siglava la sua prestazione migliore.

È evidente, quindi, che il quattro volte campione del mondo, ora che è arrivato alla sua maturità agonistica sa vincere anche quando la monoposto non è perfetta. La storia ci ha insegnato che in passato non era così…

Prossimo Articolo
Wolff: "L'ordine di scuderia? Lo spirito di squadra viene prima di tutto"

Articolo precedente

Wolff: "L'ordine di scuderia? Lo spirito di squadra viene prima di tutto"

Prossimo Articolo

Retroscena Ferrari: ecco perché non è stato dato il via libera a Raikkonen

Retroscena Ferrari: ecco perché non è stato dato il via libera a Raikkonen
Carica commenti