Ferrari giù dal podio, ma il vero potenziale non si è visto

La performance della SF70-H c'era, ma non era sufficiente a battere la Mercedes dello straripante Hamilton. La Ferrari ha raccolto meno del seminato, dopo una partenza sbagliata da entrambi i piloti, ma a Vettel restano 13 punti di vantaggio.

La Ferrari, per la prima volta in questa stagione, è scesa dal podio. Nell’arco di un campionato di venti gare ci sta (è accaduto anche alla Mercedes a Monte Carlo) ma l’impressione maturata nella serata di Montreal è che la SF70-H abbia poco da rimproverarsi.

La monoposto del Cavallino ha mostrato anche sul circuito Gilles Villeneuve che la performance c’era, non sapremo mai se sufficiente a mettersi alle spalle un Lewis Hamilton in forma smagliante, ma sicuramente in grado di dare fastidio al tandem Mercedes, cosa che di fatto non è avvenuta.

Raccolto meno del seminato

Ad essere inferiori alle attese sono stati i due piloti, per differenti motivi, ma con un comune denominatore: hanno raccolto meno di quanto avrebbero potuto. Tra Sebastian Vettel e Montreal non c’è mai stato un gran feeling (una sola vittoria nel 2013) e lo si è visto già in qualifica, con un ultimo giro in cui il tedesco ha commesso delle sbavature che hanno consentito ad Hamilton di conquistare la pole numero 65.

Poi la partenza, in cui è stato superato di slancio da Verstappen all’esterno e da Bottas (in staccata) all’interno. Le conseguenze della partenza non impeccabile hanno portato anche alla toccata con la Red Bull dell’olandese, e da lì a una gara in salita tutta da ricostruire.

L'ala è collassata dopo la safety car

Vettel ha segnalato al team il danno all’ala anteriore, ma essendo la corsa in regime di safety car, nel box del Cavallino non sono riusciti a interpretare i dati telemetrici per valutare l’entità del danno. Da qui la decisione di restare in pista, rivelatasi poi quella sbagliata visto che l’ala è collassata nel primo giro lanciato. La successiva rimonta di "Seb" è stata entusiasmante, ma dopo il bellissimo sorpasso su Ocon è arrivato l’errore nella rincorsa su Ricciardo (alla curva 8) che è costata la volata per il podio con l’australiano.

Anche per Raikkonen la partenza non è stata delle migliori. Ha ceduto a Verstappen e Ricciardo, poi al quarto giro un errore alla curva 6 che gli è costato anche il sorpasso di Perez. Una gara in salita anche per Iceman (la Ferrari ha comunicato anche di alcuni danni riportati dalla monoposto di Raikkonen in un’escursione) che si è ringalluzzito solo quando ha visto Vettel arrivare alle sue spalle nell’ultimo stint di gara, confermando, con i tempi di colpo migliorati, che a Montreal la Ferrari avrebbe potuto ottenere molto di più.

Hamilton  ha "passeggiato"

Con una Rossa fuori dai giri per il podio, Hamilton ha passeggiato nel parco dell’isola di Notre Dame permettendosi anche il lusso di non utilizzare la gomme soft montate da Bottas per difendersi dal tentativo di undercut di Ricciardo.

Tutto fin troppo facile per Lewis, tornato al successo dopo il weekend nero di Monte Carlo senza alcun fastidio e con il fido Bottas a distanza di sicurezza. Pareggiato il numero di successi di tappa con Vettel (3 a 3), Hamilton si trova comunque ancora a -13 dal rivale tedesco. Per la Ferrari resta la consapevolezza che la monoposto, anche nelle piste a basso carico, può dare molto fastidio alla Mercedes, e non è cosa da poco...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Canada
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Circuit Gilles-Villeneuve
Piloti Kimi Raikkonen , Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Commento