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Ferrari: ecco il fondo che è stato modificato con le paratie anti-murble

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Ferrari: ecco il fondo che è stato modificato con le paratie anti-murble
Di: Giorgio Piola
Co-autore: Franco Nugnes
18 ott 2018, 19:50

La squadra del Cavallino ripropone la soluzione del fondo che era stata bocciata in Giappone: per evitare che i detriti di gomma possano ostruire lo slot davanti alle ruote posteriori, sono stati montati dei piccoli... deviatori di murble.

La Ferrari ha fatto un grande lavoro di micro-aerodinamica nello sviluppo del fondo che era stato bocciato nelle prove libere di Suzuka in occasione del GP del Giappone. Come si ricorderà durante l’appuntamento nipponico si era manifestato un problema che aveva reso del tutto inefficace la modifica che era stata promossa in galleria del vento: i murble di gomma, vale a dire i residui degli pneumatici Pirelli che si trovano sulla pista, avevano del tutto ostruito il lungo soffiaggio trasversale che era stato proposto davanti alla ruota posteriore.

Ferrari SF71H, dettaglio dello slot del fondo ostruito dai murble di gomma nelle libere di Suzuka

Ferrari SF71H, dettaglio dello slot del fondo ostruito dai murble di gomma nelle libere di Suzuka

Photo by: Giorgio Piola

A Suzuka la soluzione fu bocciata perché i detriti avevano ostruito quello che doveva essere un flusso necessario a rendere efficiente una buona porzione di estrattore posteriore. I vortici convogliati in un certo punto dovevano energizzare il flusso in modo da “distruggere” le turbolenze generate dalla gomma in movimento, per liberare un passaggio di aria pulito, utile ad aumentare il carico aerodinamico nella parte inferiore del diffusore, in un’area che non costa in termini di resistenza all’avanzamento.

Ferrari SF71H, il fondo con lo slot allungato che ha debuttato a Suzuka

Ferrari SF71H, il fondo con lo slot allungato che ha debuttato a Suzuka

Photo by: Giorgio Piola

Se in Giappone c’è stata la disillusione di una soluzione che non ha funzionato, è rimasta la consolazione del fatto che il fondo, grazie ai binari che lambiscono il bordo d’entrata laterale, era in grado di convogliare esattamente nel punto richiesto la somma di tanti mini-vortici.

Gli aerodinamici del Cavallino, quindi, hanno pensato bene di introdurre due file di tre piccoli flap arcuati verso l’esterno proprio per fare in modo che lo sporco non possa nuovamente bloccare il passaggio di flusso con cui si può agire sul “tyre squirt”.

Una sofisticazione che si è resa necessaria solo dopo le prove libere di Suzuka, dal momento che in galleria del vento non ci sono murble e quindi non è misurabile quanto i detriti possano rendere poco efficace una soluzione che ha richiesto uno studio molto accurato.

I ferraristi, dunque, tornano alla carica con un fondo che dovrebbe dare grandi risultati anche su una pista di medio carico aerodinamico come Austin…

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