Ferrari: ecco perché è stato un venerdì storto, ma non c'è panico

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Ferrari: ecco perché è stato un venerdì storto, ma non c'è panico
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15 set 2017, 16:58

Nel teamdi Maranello non ci sono grandi aspettative per Raikkonen che non ha mai trovato il modo di scaldare le gomme anteriori, mentre c'è speranza che Vettel possa sfidare le Red Bull mettendosi alle spalle le Mercedes.

Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Ferrari SF70H, halo
Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari
Ferrari SF70H, dettaglio del mozzo
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Kimi Raikkonen, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Ferrari engineers
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H

Vedere Kimi Raikkonen in nona posizione e Sebastian Vettel in dodicesima può far pensare ad una Ferrari in preda al panico. Non è così. Il venerdì storto c’è stato, e le cifre lo confermano, ma gli obiettivi del fine settimana di Singapore non sono cambiati, almeno per Sebastian Vettel.

A complicare il venerdì di Seb sono stati due inconvenienti, una toccata all’esterno della curva 11 mentre era impegnato nel giro di simulazione di qualifica, e un long-run con gomme soft in cui qualcosa non ha funzionato nel migliore dei modi.

Non è da escludere che l’urto contro le barriere possa aver, seppur in piccola parte, danneggiato la sospensione posteriore, o che in alternativa sia stata provata una soluzione di setup che non si è confermata efficiente come previsto.

Dovremo attendere la sessione FP3 per vedere il potenziale della Ferrari numero 5. In realtà qualcosa anche oggi si è intravisto nella prima fase del giro veloce, quando il tedesco ha ottenuto quello che è poi rimasto il miglior crono nel primo settore.

Singapore non è Spa, dove ogni settore fa storia a sé, quindi non è difficile ipotizzare che domani Vettel possa essere lì a giocarsi la pole position con le Red Bull.

Già, perché a giudicare da quanto visto oggi a Marina Bay la lotta per la prima fila dovrebbe essere con il tandem Ricciardo-Verstappen (soprattutto l’australiano), ovvero i mattatori della prima giornata di attività in pista.

Che la Red Bull avrebbe trovato terreno favorevole a Singapore non è una notizia a sorpresa, ma la superiorità mostrata oggi in pista ha comunque stupito: il tandem Ricciardo-Verstappen si è confermato il migliore nelle simulazioni di qualifica così come nei long-run, e con ampio margine.

Una superiorità così marcata da far credere che la configurazione delle due power unit ed i carichi di benzina non fossero conservativi come è abitudine utilizzare il venerdì dai diretti avversari.

Se Vettel e le Red Bull si candidano a un sabato da protagonisti, Raikkonen e le Mercedes sembrano avere problemi ben maggiori. Kimi ha lottato per tutta la giornata con la difficoltà nel riuscire a portare nella giusta finestra di temperature le gomme anteriori.

Al contrario di Vettel, sia in FP1 che in FP2 non ha avuto imprevisti, ed i tempi sono quelli che rispecchiano il suo potenziale, almeno quello espresso oggi. Un problema non da poco per la Ferrari, considerando l’importanza che possono avere Raikkonen e Bottas nella volata per il Mondiale piloti.

A parziale consolazione per il box del Cavallino c’è da registrare una giornata no anche per il finlandese in grigio, che sin dalla prima sessione di prove libere ha lamentato grandi problemi di guidabilità della sua monoposto. Bottas, quarto nella simulazione di qualifica, ha rimediato mezzo secondo da Hamilton, alle prese con una vettura vistosamente instabile con il posteriore.

La W08 ha confermato i timori presenti in Mercedes sin della vigilia del weekend, ed Hamilton ha dovuto metterci molto del suo per limitare a sette decimi il ritardo rispetto a Ricciardo.

L’impressione è che il team di Brackley possa provare strade alternative in vista della gara di domenica, ovvero l’utilizzo della mescola soft per riuscire a completare la corsa con una sosta.

Sarebbe la conferma che nel box campione del Mondo si stanno convincendo che su questa pista, a parità di condizioni, le chance per puntare al successo sono molto ridotte. Hamilton ha fatto il pompiere (“Nessun obiettivo è fuori dalla nostra portata, e abbiamo ancora diversi miglioramenti da fare sulla monoposto”), ma l’impressione è che la fiducia di Lewis sia più che altro legata all’ottimo ritmo confermato con la mescola soft, che per sua sfortuna, non sarà quella utilizzata domani nella sessione di qualifica.

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