La Ferrari come Iron Man: Valerio Schiti della Marvel firma la Cover Art di Austin

condivisioni
commenti
La Ferrari come Iron Man: Valerio Schiti della Marvel firma la Cover Art di Austin
23 ott 2018, 09:02

Forse molti di voi lo conoscono come disegnatore di Iron Man, Thor o I Guardiani della Galassia. L’artista italiano è stato scelto da Scuderia Ferrari per firmare una delle loro Cover che saranno anche in mostra a Lucca dal 30 ottobre al 4 novembre.

Cover ufficiale del GP degli USA di Valerio Schiti
Bozzetto di prova
Bozzetto di prova
Bozzetto di prova
Bozzetto di prova
Bozzetto di prova
Bozzetto di prova
Valerio Schiti

Si chiamano Cover Arts, non sono semplici locandine, ma vere e proprie opere d’arte che Scuderia Ferrari commissiona di volta in volta a vari artisti e illustratori per “presentare “ e raccontare i Gran Premi a cui partecipa. Per il GP di Austin che si è appena concluso la Cover è stata realizzata da Valerio Schiti, disegnatore professionista per la Marvel.

Nel suo portfolio ci sono gli albi de I Guardiani della Galassia, di Thor e, tanto per capirci, quando Marvel ha deciso di “rilanciare” la serie di Iron Man ha chiesto a lui di pensarci. Abbiamo incontrato Valerio per farci raccontare un po’ di più sull’incontro fra arte e Formula 1. 

Disegnare per un brand come la Ferrari è sicuramente un'emozione, da italiano ancora di più, cosa hai pensato quando ti è stato proposto?
"Realizzare un’illustrazione per Ferrari è stata “assolutamente” un’emozione e quando mi è stato proposto la prima reazione è stata quella di sorpresa. Io conoscevo già il progetto Cover Arts perché altri colleghi avevano già partecipato e avevano condiviso le immagini realizzate per Ferrari, quindi è stato un grande onore per me etrare a farne parte. Aver avuto la possibilità di contribuire, anche con la mia illustrazione, a qualcosa di così interessante e diverso, in qualche modo, da quello che faccio di solito è stato davvero stimolante".

Con questo manifesto, sei al primo approccio con la grafica anche se sei "formalmente" un architetto? Come ti sei "preparato" per arrivare al risultato finale?
"Sì in passato ho lavorato come architetto però ho abbandonato quella carriera ormai da anni per dedicarmi a tempo pieno ai fumetti. Ciononostante questo non rappresenta il primo approccio con la grafica e l’illustrazione visto che per la Marvel realizzo anche le copertine che assomigliano un po’ al tipo di comunicazione che si vuole ricreare con le Cover Arts".

"In ogni caso ho dovuto, comunque, fare ricerca e documentarmi perché c’è una grossa differenza fra le copertine di un albo a fumetti e la cover per Ferrari, soprattutto nel tipo di pubblico di riferimento, il cosiddetto target. Trattandosi di una forma di linguaggio, questo si deve adattare all’interlocutore e l’unico modo che si ha per prepararsi è cercare e osservare quello che altri artisti e illustratori hanno fatto prima di te".

Più difficile "interpretare" le sceneggiature degli autori dei comics o confrontarsi con l'ingegneria di un'auto di F1?
"
Tra la sceneggiatura di un fumetto e l’ingegneria di un’auto di Formula 1 è stato assolutamente più complicato confrontarsi con l’ingegneria delle auto, se non altro perché è un mondo che io non conoscevo in maniera così approfondita. Per fortuna mi è venuto in aiuto lo studio di comunicazione Tiwi, che fa da tramite fra gli artisti e Scuderia Ferrari. Il loro supporto è stato fondamentale: hanno commentato, revisionato e fornito strumenti durante tutto il processo creativo e nelle fasi di realizzazione, anche attraverso immagini fotografiche di riferimento, per consentirmi di riprodurre l’auto nella maniera più corretta possibile ed evitare errori o rappresentazioni grossolane".

Se non sbaglio una volta mi hai detto che facendo le ricerche hai scoperto un vero e proprio "mondo" in cui Arte e Motorsport si incontrano e di cui i manifesti Ferrari sono solo una piccola parte, ce ne puoi parlare.
"
Esiste un legame molto forte fra il mondo dei motori e quello dell’illustrazione poiché il mondo dei motori e del motorsport si è servito spesso, anzi quasi sempre, di illustrazioni per la promozione di eventi. C’è un catalogo infinito di opere, anche di grandi illustratori, dedicato al mondo delle corse automobilistiche o anche della pubblicità di automobili".

"Durante le ricerche che ho fatto per questa illustrazione ho avuto modo di scoprire il talento di tantissimi autori. Per fare un esempio quello che mi ha impressionato di più è Tim Layzell, ma ne posso citare tantissimi altri.  Come artista è stato divertente e sorprendente vedere le differenze di stili, di talenti e di linguaggi utilizzati nel corso dei tempi per raccontare l’auto e il motorsport. È stata un’esperienza davvero formativa.

Parliamo del manifesto Ferrari a cosa ti sei ispirato e quanto il mondo dei comics ti ha influenzato?
"Il mondo dei comics ha influenzato la realizzazione soprattutto dal punto di vista stilistico. Rispetto alle illustrazioni precedenti la mia forse è una di quelle più “grafica”. I contorni delle figure, soprattutto quello dell'automobile, sono caratterizzati da linee scure molto evidenti e chiare, per cui come stile la cover sembra tratta dalla tavola di un fumetto: meno dipinta, meno aerografata e più disegnata, appunto".

"Per quanto riguarda l'idea, l’ispirazione è arrivata chiaramente dal circuito stesso di Austin, il luogo dove si tiene il GP. In realtà le proposte sono state molte e diverse, per esempio all’inizio avevo pensato di rappresentare il Texas con degli elementi tipici, come gli animali, quasi che la macchina fosse una forza della natura. Questi bozzetti sono stati poi sottoposti ai ragazzi di Tiwi e al team Ferrari che ha selezionato il bozzetto che sarebbe diventato immagine finale".

"Dopodiché il disegno è passato ai colori di cui si è occupata mia moglie Vega (Guerrieri). Il suo riferimento sono stati i tre colori della bandiera degli USA, ma variando la “palette” su dei toni che richiamano le illustrazioni vintage degli USA, per esempio quelle dell'Anderson Design Group o di artisti come Steve Thomas. Queste opere sono caratterizzate da uno stile molto semplice e molto immediato, con pochi colori ma comunque molto brillanti ed efficaci che se vogliamo ricordano la grafica “sintetica” del fumetto".

Tu sei il papà del nuovo Iron Man secondo te quale potrebbe essere il ruolo di Tony Stark nel mondo della F1 ed esiste già qualcuno che gli somiglia?
"
Non so bene se ci sia qualcuno che somigli a Tony Stark, ma di sicuro di sicuro Tony Stark, almeno nel cinema, ha avuto modo di entrare nel mondo della F1. In Iron Man 2 Stark partecipa, infatti, in prima persona al GP di Monaco (storico) e viene aggredito dal cattivo di turno (Ivan Vanko-Whiplash) proprio sul circuito durante una scena tra le più belle di quel film". 

Facciamo un gioco: se dovessi abbinare (far interpretare a) un pilota di F1 a un supereroe (Marvel ma anche non) che abbinamenti faresti e perché?
"Un pilota di preciso forse non saprei abbinarlo perché non li conosco abbastanza, ma le caratteristiche del piota di Formula 1, quelle sicuramente, sono riconducibili all'eroe dei fumetti: il coraggio, il sangue freddo, la concentrazione e la passione per la velocità. E i velocisti più famosi nel mondo dei fumetti sono senz’altro Flash, in casa DC Comics, e QuickSilver, in casa Marvel. Sicuramente, almeno questi personaggi, incarnano pienamente i caratteri fondamentali di un pilota di F1!".

Alcuni tuoi colleghi hanno collaborato più di una volta con la Scuderia Ferrari ti piacerebbe disegnare ancora un manifesto di un gran premio e di quale, se potessi scegliere?
"
Sicuramente mi piacerebbe partecipare di nuovo, magari realizzando l’illustrazione per Monza, soprattutto perché, mentre stavo facendo ricerche per la cover di Austin, avevo avuto delle idee interessanti proprio per il GP di Italia e sarebbe bello metterle in pratica". 

"A proposito di Cover Arts Ferrari, vi ricordo anche che io e molti dei colleghi che hanno realizzato le altre “cover” saremo presenti a una mostra organizzata proprio da Scuderia Ferrari, durante l’evento Lucca Comics and Games, in programma da 31 ottobre al 4 Novembre di quest’anno. Verranno esposte le opere di tutti gli autori che hanno collaborato con Ferrari, ci saranno sessioni di disegno e verranno firmate le stampe delle illustrazioni dagli autori presenti. Insomma, sarà una bella occasione per conoscerci".

Francesco Stazi - Motor1.com

Prossimo Articolo
Pirelli, Isola: "La nomination per il Messico è la stessa di un circuito cittadino"

Articolo precedente

Pirelli, Isola: "La nomination per il Messico è la stessa di un circuito cittadino"

Prossimo Articolo

Binotto: lo vogliono Renault e Mercedes, ma il dt vuole restare alla Ferrari?

Binotto: lo vogliono Renault e Mercedes, ma il dt vuole restare alla Ferrari?
Carica commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP degli USA
Sotto-evento Intervista autore Ferrari Cover Arts
Tipo di articolo Intervista