Ferrari: c'è la sospensione posteriore, smentito il muso nuovo

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Ferrari: c'è la sospensione posteriore, smentito il muso nuovo
Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
08 giu 2016, 13:48

Oltre al turbo che migliora il rapporto di espansione, la Ferrari in Canada avrà modifiche graduali alla sospensione posteriore che è risultata poco rigida e un pacchetto da medio carico, senza novità al naso.

Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H
Sebastian Vettel, Ferrari SF16-H
Dischi freni con 1200 fori della Ferrari SF16-H
Ferrari SF16-H
Ferrari SF16H side pods, Spanish GP
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF16-H
Ferrari SF16-H: si cambia la barra antirollio a Raikkonen

La Ferrari si gioca un pezzo del futuro in Canada: la squadra del Cavallino cerca un rilancio dopo le delusioni rimediate a Barcellona e Monaco. Nel team diretto da Maurizio Arrivabene c’è tensione: la SF16-H non ha ancora vinto un GP quest’anno, mentre avrebbe dovuto sfidare le Mercedes. E a Montreal è atteso anche l’arrivo del presidente Sergio Marchionne che contribuirà a mettere altro… pepe su un appuntamento che potrebbe essere risolutivo per il Cavallino rampante.

Omologato il nuovo turbo

Quale sarà il salto di qualità della Rossa sul tracciato dell’isola di Notre Dame? La Ferrari, infatti, ha omologato un nuovo turbocompressore grazie al quale dovrebbe essere migliorato il rapporto di espansione e recuperare più energia con la MGU-H, rendendo più efficiente e rapida la risposta della power unit siglata 059/5. Il motore potrà anche beneficiare di una nuova specifica di carburante della Shell studiata appositamente per gli ultimi sviluppi...

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Trattandosi di un tracciato tutto stop-and-go con ripartenze a bassa velocità dai tornanti e dalle chicane, la nuova turbina deve assicurare un minore turbo lag nella fase di accelerazione: l’aumento di prestazione nell’area della sovralimentazione determinerà un leggero calo prestazionale del motore termico. Potrebbe essere non male dal punto di vista dell’affidabilità, visto che il Canada è uno dei circuiti più impegnativi del mondiale per i motori (si sta a gas tutto aperto per il 60% del giro), se il delta sarà positivo.

Più ricarica elettrica

In realtà è difficile misurare quale potrà essere il salto di qualità: la migliore erogazione della potenza, oltre a permettere una maggiore energia elettrica da mandare direttamente dalla MGU-H alla MGU-K, consentirà di avere una monoposto meno brusca nell’uscita dalle curve, contribuendo ad un diverso utilizzo delle gomme.

Il problema è mandare in temperatura gli pneumatici in una certa finestra di utilizzo per trarne il massimo utilizzo specie nel giro secco della qualifica. In Canada sono arrivate anche delle modifiche alla sospensione posteriore: l’obiettivo è una maggiore rigidezza del sistema per avere più trazione, elemento fondamentale a Montreal, ma non è detto che tutte le novità siano montate già nel primo turno di prove libere, perché sarebbe emerso che alcune erano già state testate nelle libere di Montmelò e poi furono accantonate…

Smentito l'arrivo di un muso nuovo

Il pacchetto aerodinamico è quello da basso-medio carico: per guadagnare efficienza aerodinamica sarà scelta la configurazione della carrozzeria più chiusa, mentre è stata smentita la presenza di un nuovo muso (a fare il crash test sarebbe stata la McLaren che porterà in Austria un naso corto di diverso disegno).

L’impianto frenante sarà adeguato alle esigenze del raffreddamento: la Ferrari punterà sui dischi Brembo con i 1200 fori, mentre sarà interessante vedere quale soluzione dei cestelli verrà adottata…

 

 

 

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