Facciamo chiarezza: ecco date e temi dei meeting in cui saranno corretti i punti critici della F1 2026
Il primo dei tre incontri avverrà il 9 aprile a Londra e saranno coinvolte le figure tecniche dei team. Il secondo è fissato il 16 aprile, sempre in presenza dei tecnici. Il terzo, invece, si terrà il 20 e ci saranno FIA, F1 e team principal.
Griglia di partenza
Foto di: Lars Baron / Getty Images
Nella giornata di domani è in programma il primo dei tre incontri dedicati all’analisi dei riscontri emersi nelle prime tre tappe del campionato mondiale 2026, con l’obiettivo di valutare eventuali correttivi da introdurre nel breve e medio periodo. Il primo appuntamento vedrà la partecipazione esclusiva delle figure tecniche dei team, chiamate a portare sul tavolo le criticità emerse nei weekend di gara fin qui disputati e l’inizio di un processo mirato ad identificare potenziali soluzioni.
In agenda figurano temi ormai ben noti agli appassionati: dal super-clipping al recupero di energia nel giro di formazione, passando per la gestione del giro di qualifica fino al discusso lift and coast. La riunione di domani servirà soprattutto a delineare un quadro complessivo, definendo le priorità e iniziando a mettere a fuoco i primi potenziali interventi.
Il secondo meeting è in programma la prossima settimana, il 16 aprile. Anche in questo caso saranno presenti esclusivamente rappresentanti tecnici, con l’obiettivo di iniziare a convergere verso soluzioni condivise: un passaggio chiave in vista dell’ultima riunione, quando sarà necessario presentarsi con una visione il più possibile allineata.
Il meeting conclusivo si terrà lunedì 20 aprile e vedrà la partecipazione dei team principal di tutte le squadre, oltre ai rappresentanti di FIA e Formula 1. In questa occasione verranno esaminate le proposte tecniche maturare nei precedenti incontri, valutandone l’eventuale introduzione nel regolamento. Durante l’intero processo decisionale saranno inoltre ascoltate anche le opinioni dei piloti, alcuni dei quali sono già stati coinvolti in colloqui preliminari.
L’agenda di questa serie di incontri non prevede alcuna volontà di stravolgere l’attuale quadro regolamentare. L’obiettivo, già ribadito da tempo, è piuttosto quello di individuare le priorità e intervenire con correttivi mirati, laddove non emergano controindicazioni significative. Tra i temi più sensibili c’è con ogni probabilità la gestione dei giri in qualifica, uno dei fronti più discussi e criticati. Un altro aspetto sotto osservazione riguarda il divario di performance tra le monoposto in pista, come evidenziato dall’episodio tra Bearman e Colapinto nel Gran Premio del Giappone.
Sul fronte gara, invece, lo scenario si è rivelato meno critico del previsto. Una parte consistente del pubblico ha accolto positivamente i nuovi regolamenti, con un trend in crescita nel corso dei primi tre Gran Premi. La situazione continuerà comunque a essere monitorata e non mancheranno proposte anche sugli aspetti specifici che emergono la domenica. Al momento, però, prevale una linea prudente, sostenuta da una maggioranza più silenziosa rispetto a chi non ha trovato fin da subito un’intesa con le nuove regole.
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