F1 | Zhou: "Mi è andata bene, ma mi sono sentito in trappola"

Il pilota cinese ha superato i test FIA per tornare in pista al Red Bull Ring dopo lo spaventoso crash al via del GP di Gran Bretagna. "Mi sono accovacciato nell'abitacolo e ho tolto le mani dal volante aspettando l'impatto che sarebbe stato violento". "Ho sentito del liquido che colava su una gamba e pensavo fosse del sangue, ma per fortuna non era così". "Ho spento il motore perché era ancora accesso e ho seguito le istruzioni dei commissari per uscire dall'abitacolo: non capivo dove fosse finito".

F1 | Zhou: "Mi è andata bene, ma mi sono sentito in trappola"
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“Sono molto contento che ci sia subito un nuovo weekend di gara!”. Guanyu Zhou è arrivato a Spielberg non nascondendo un certo stupore per l’attenzione mediatica seguita al violento incidente che lo ha visto sfortunato protagonista al via del Gran Premio di Gran Bretagna.

Il pilota cinese dell’Alfa Romeo non ha nascosto di voler voltare subito pagina. “Per fortuna domani ci sono già delle qualifiche”, ha commentato sorridendo, ma prima di tornare in meeting con i suoi ingegneri per preparare il weekend di Silverstone, ha raccontato i momenti terribili vissuti a Silverstone quattro giorni fa.

“Tutto è iniziato con un forte colpo – ha spiegato Zhou - non ho realizzato subito chi mi avesse colpito (la Mercedes di Russell). Quando la monoposto si è ribaltata ho subito tolto le mani dal volante, sapevo che sarebbe presto arrivato un urto, e non volevo infortunarmi a una mano o a un polso. Sono stato sempre molto lucido mentre la macchina scivolava, e mi sono reso conto che la velocità non calava, quindi mi sono irrigidito perché sapevo che l’impatto sarebbe stato violento. Ho cercato di rannicchiarmi il più possibile avvicinando gambe e braccia al busto”.

L'incidente di Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42 alla partenza del GP di Gran Bretagna

L'incidente di Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42 alla partenza del GP di Gran Bretagna

Photo by: JEP / Motorsport Images

“Quando la monoposto si è finalmente fermata non avevo idea di dove fossi – ha proseguito il pilota cinese – ricordo bene che ho sentito del liquido su una gamba e per un attimo ho pensato che fosse il mio sangue fuoriuscito chissà da dove, ma subito dopo la mia attenzione è stata catturata dal motore: era ancora in funzione, era acceso! Quindi l’ho subito spento, anche perché la mia paura maggiore era la possibilità che si sviluppasse un incendio".

"Non avevo ancora capito bene la posizione in cui si trovava la monoposto (Zhou si renderà poi conto solo guardando foto e immagini dell’incidente) ma ho realizzato che non sarebbe stato semplice uscire da lì, e l’idea che potesse svilupparsi un incendio mi ha preoccupato molto”.

I commissari e i medici assistono Guanyu Zhou, Alfa Romeo C42

I commissari e i medici assistono Guanyu Zhou, Alfa Romeo C42

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Le immagini televisive non hanno mostrato i soccorsi prestati al Zhou, ed è stato proprio Guanyu a spiegare come è riuscito a saltar fuori dalla monoposto.

“Mi sono slacciato le cinture – ha raccontato – i commissari ed il personale medico mi hanno dato delle indicazioni e ho spinto con le gambe riuscendo a muovermi. Ho alzato il pollice verso i commissari, così mi hanno aiutato e mi hanno poi raccontato che mi sono letteralmente buttato fuori! Sono stati tutti molto bravi, ho poi saputo che George (Russell) si era precipitato sul luogo dell’incidente per provare ad aiutarmi, così domenica sera l’ho chiamato per ringraziarlo”.

Accertato di non avere riportato alcuna conseguenza fisica, domenica Zhou si è subito informato con i suoi ingegneri sullo stato della monoposto pensando all’impegno che lo attendeva in Austria dopo pochi giorni:
“Ho chiesto al mio team se il sedile e il motore erano a posto, stavo già pensando a Spielberg! Non è facile realizzare un sedile perfetto, quindi volevo essere sicuro di poter recuperare il mio. Per il motore vedremo, quello di Silverstone è a Maranello per le verifiche del caso che ci diranno se è o meno riutilizzabile”.

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42, capottato nella via di fuga del GP di Gran Bretagna

Zhou Guanyu, Alfa Romeo C42, capottato nella via di fuga del GP di Gran Bretagna

Photo by: JEP / Motorsport Images

Zhou molto probabilmente inizierà il weekend domani con la power unit numero 2, poi la squadra valuterà se pagare o meno penalità tra sabato e domenica montando la PU 4.

Ad allarmare Zhou mentre di trovava intrappolato nella monoposto è stata anche la consapevolezza di avere in pista la sua famiglia al completo.
“Mi madre mi accompagna spesso – ha spiegato – ma mio padre e mia sorella, che vengono di rado, erano tutti presenti a Silverstone. Mi dispiace averli spaventati così tanto. So di essere stato estremamente fortunato, l'Halo mi ha salvato la vita, analizzando il casco ha solo delle abrasioni superficiali, quindi tutto è andato bene".

"Lunedì dopo la corsa ho avuto solo qualche livido, ma oggi posso dire di essere perfettamente a posto. La cosa peggiore domenica sera è stata sbagliare strada per tornare a Londra… mi sono trovato bloccato in un grande ingorgo sull’autostrada M1. È stato un po' bizzarro, nel giro di qualche ora sono passato da un incidente ad alta velocità al volante di una Formula 1 all'essere bloccato in coda insieme a migliaia di fan”.

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“Alla fine è stato il peggior incidente della mia carriera – ha concluso – e se c’è una cosa che cambierei è lo spazio ridotto in cui si è fermata la monoposto, in una posizione molto difficile. Se in quel punto ci fosse stato più spazio sarei finito ribaltato o perfettamente sulle ruote. Essere intrappolati in quel modo non è stato piacevole, e alla fine è l’aspetto che mi ha spaventato di più”.

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