F1 | Wolff tuona: "La nostra PU è legale. Gli altri si diano una mossa"
Il team principal respinge le accuse di Audi, Honda e Ferrari e invita gli avversari a concentrarsi su sé stessi. La FIA punta a chiudere la polemica prima dell’inizio della stagione.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Toto Wolff non ha usato mezzi termini. Alla vigilia del suo primo incontro stagionale con i media, avvenuto in occasione del lancio ufficiale della W17, il team principal della Mercedes ha respinto con decisione le accuse rivolte alla nuova power unit sviluppata a Brixworth. Al centro della polemica c’è la cosiddetta saga del “rapporto di compressione”: secondo alcune voci, il motore Mercedes sarebbe in grado di superare il valore massimo di 16:1 imposto dal regolamento quando la monoposto è in funzione, alimentando così sospetti sulla sua legittimità.
Interrogato sul rischio di un possibile reclamo da parte degli avversari al termine del Gran Premio d’Australia, Wolff è stato categorico. “La nostra power unit è legale, in linea con quanto scritto sui regolamenti ed è in linea con le modalità di controllo e le misure previste. La comunicazione con la FIA è stata molto positiva fin dall'inizio, non solo sul rapporto di compressione, ma anche su altri aspetti. In quell'area è tutto molto chiaro, sia cosa dicono i regolamenti, sia le procedure standard applicate su qualsiasi motore, anche al di fuori della Formula 1. Quindi (rivolgendosi agli avversari) datevi una mossa”.
Il contrasto tra le posizioni dei rivali (in particolare Audi, Honda e Ferrari) e quelle di Wolff ruota attorno all’interpretazione delle norme. "Non capisco come alcuni team si concentrino di più sugli avversari che su sé stessi, continuando a sostenere una tesi che è chiara e trasparente. Fare riunioni segrete, inviare lettere segrete e inventare metodologie di test che non esistono... Da parte nostra stiamo cercando di ridurre al minimo le distrazioni, concentrandoci sul nostro lavoro. È chiaro cosa dicono i regolamenti ed è chiaro cosa ci ha comunicato la FIA”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mercedes AMG
Poi la stoccata finale: “Forse qualcuno preferisce trovare delle scuse prima ancora di iniziare, nel caso le cose non andassero bene. Se c’è chi vuole divertirsi creando distrazioni, è libero di farlo”. La questione è nelle mani della FIA. La Federazione Internazionale punta a spegnere la polemica prima dell’inizio della stagione per evitare un danno di immagine alla Formula 1 proprio nel momento in cui prenderà ufficialmente il via il nuovo ciclo tecnico. “Vogliamo evitare controversie e assicurarci che tutti siano allineati sull’interpretazione delle regole”, ha chiarito il responsabile tecnico F1 della FIA, Nikolas Tombazis.
Chi ha sollevato il caso sta facendo pressione sulla Federazione Internazionale affinché vengano introdotte nuove procedure per misurare il rapporto di compressione delle power unit “a caldo”. Tuttavia, a un mese dal weekend di Melbourne appare difficile trovare una soluzione rapida. L’ostacolo principale consiste nel trovare una visione comune all’interno del gruppo dei costruttori di power unit, cui seguirebbero comunque i passaggi formali in Formula 1 Commission e, infine, il voto del Consiglio Mondiale.
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