F1 | Wolff: "Mercedes distante 2-3 decimi dai migliori"
Toto Wolff pensa che ora il divario di Mercedes da Red Bull e Ferrari sia di 2-3 decimi di prestazione pura. In realtà il distacco preso da Hamilton al GP d'Austria da Leclerc indica quanto le W13 siano ancora ben lontane da rappresentare una minaccia.
Come cambiano le cose nel giro di pochi mesi. Mercedes ha terminato il 2021 da campione del mondo Costruttori di Formula 1 per l'ottava volta consecutiva e ha sfiorato anche l'ottavo titolo Piloti di fila, perso da Lewis Hamilton proprio all'ultimo giro del Gran Premio di Abu Dhabi. Oggi, invece, si trova in una condizione in cui non era dall'ormai lontano 2013.
Sembra passata un'era geologica, e considerando quanto si evolve e cambia il motorsport, è così. Dall'introduzione del nuovo regolamento tecnico, il team di Brackley è scivolato dal primo al terzo posto nel Costruttori, fagocitato da numerosi problemi derivanti da un progetto ambizioso ma complesso come quello che ha dato vita alle W13.
Porpoising, ma anche una vettura di base troppo rigida che nel corso delle prime 11 gare ha costretto gli ingegneri a rivedere diverse cose, tra cui non solo più volte il fondo, ma addirittura interamente le sospensioni posteriori prima e anteriori poi.
Tutto questo ha portato a un miglioramento dal punto di vista cronometrico, ma Red Bull e Ferrari continuano a fare un campionato a parte, a loro dedicato ed esclusivo, in cui ancora nessuno è riuscito a inserirsi e mettere loro pressione per un intero fine settimana.
"Se si guarda al risultato, e il motorsport è guidato dai risultati, il terzo e il quarto posto vanno bene, sono buoni risultati. Sono abbastanza soddisfatto", ha dichiarato Toto Wolff al termine del Gran Premio d'Austria, dove Lewis Hamilton ha colto il podio - terzo posto - e George Russell il quarto.
Stando al manager austriaco, i miglioramenti fatti dalle W13 nel corso delle ultime settimane hanno portato le Frecce d'Argento ad avvicinarsi alle RB18 e alle F1-75. Addirittura questo gap di "prestazione pura" sarebbe sceso ad appena 2, forse 3 decimi.
"Ma ci mancano ancora 2 o 3 decimi in termini di prestazione. Nel complesso nel weekend del Red Bull Ring le W13 sono state molto più veloci. La squadra, però, non è ancora abbastanza veloce da poter competere per i primi posti".
"Sono 2-3 decimi di prestazione pura. Credo siano di prestazione pura. Il porpoising credo sia stato risolto. Penso che se dovessimo tornare a Monaco e a Baku (piste su cui Mercedes ha faticato molto, ndr), non saremmo eccezionali, ma sicuramente non avremmo i problemi che abbiamo riscontrato qualche settimana fa".
Charles Leclerc, Ferrari F1-75, Carlos Sainz, Ferrari F1-75, George Russell, Mercedes W13
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
In realtà, guardando al distacco preso da Lewis Hamilton nei confronti del vincitore del gran premio, ossia Charles Leclerc, possiamo notare come il 7 volte campione del mondo sia arrivato a 39"685 dal pilota della Ferrari. Tutto questo gap è stato accumulato nel corso dei 71 giri disputati. Il calcolo è piuttosto semplice da fare e mostra come le W13 siano in realtà ancora piuttosto staccate dalle vetture di testa.
Va considerato infatti che Charles Leclerc ha dovuto guidare la sua F1-75 con tanta attenzione negli ultimi 13 giri a causa di un problema verificatosi all'acceleratore, che rimaneva parzialmente aperto in alcune curve. Ecco perché il distacco di Hamilton dal monegasco non è del tutto veritiero e, quindi, potenzialmente anche più ampio.
Wolff, però, è contento del ritmo avuto da Lewis e Russell. Difficile, invece, poter essere soddisfatti di un podio arrivato solo grazie al ritiro di Sergio Perez e a quello di Carlos Sainz Jr.
"Il Red Bull Ring non è mai stata una pista facile per noi. Negli ultimi 8 anni, anche se abbiamo avuto diversi successi nei Mondiali, questo è stato l'unico circuito dove abbiamo faticato"
"Da questo punto di vista sono soddisfatto di com'è andata. In un certo senso, sabato, nel corso della Sprint Race, sembravamo bloccati nella terra di nessuno".
"Domenica, invece, forse siamo rimasti nella terra di nessuno solo dal punto di vista del posizionamento in pista, ma i tempi sul giro sono stati competitivi. Sabato perdevamo mezzo secondo a ogni giro", ha concluso Wolff.
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