Wolff: "Abbassiamo i toni, Red Bull troppo dura contro Lewis"

In un'intervista concessa a Motorsport.com, il team principal della Mercedes, stigmatizza gli attacchi personali che sono partiti dagli uomini Red Bull nei confronti di Hamilton. Se il parlamentare laburista Peter Hain ha censurato le parole di Horner che possono aver scatenato gli attacchi razzisti su Lewis, Toto non attribuisce a Christian contenuti che non fossero in termini sportivi. Ora a Brackley vogliono riaprire un dialogo con il team leader del mondiale.

Wolff: "Abbassiamo i toni, Red Bull troppo dura contro Lewis"

Gli effetti dell’incidente avvenuto a Silverstone tra Max Verstappen e Lewis Hamilton continuano a tenere banco. La rivalità sportiva tra Red Bull e Mercedes che sta caratterizzando la stagione 2021, è salita di tono dopo il contatto alla Copse, innescando una serie di dichiarazioni che hanno portato a livelli preoccupanti la tensione tra le due squadre.

Toto Wolff ne ha parlato per la prima volta dopo il weekend di Silverstone con Motorsport.com, puntando il dito contro alcuni attacchi personali arrivati da parte della Red Bull, ma lanciando anche un messaggio distensivo nella speranza che si possa tornare a parlare solo di rivalità sportiva.

Nel mirino ci sono soprattutto alcune dichiarazioni rilasciate da Helmut Marko, nelle quali il consulente austriaco ha accusato la Mercedes di aver mostrato il suo “stile” celebrando la vittoria di Silverstone mentre Verstappen era sottoposto a controlli in ospedale.

Dichiarazioni che si sono aggiunte a quelle di Christian Horner, che ha definito “sporca” la condotta di Hamilton, mentre Verstappen ha accusato Lewis di essere irrispettoso e antisportivo dopo aver visto i festeggiamenti del campione del Mondo al termine del Gran Premio di Gran Bretagna.

“La situazione era molto tesa – ha spiegato Wolff – questo posso capirlo, ma il linguaggio che è stato utilizzato così come gli attacchi personali, sono di un livello che non avevamo mai visto prima in questo sport. Capisco il pregiudizio sull'incidente e le emozioni di un padre (il riferimento è a Jos Verstappen) probabilmente avrei fatto la stesa cosa, ma avrei utilizzato un linguaggio diverso”.

I commenti di Christian Horner sono stati criticati anche dal parlamentare laburista Peter Hain, il quale ha biasimato pubblicamente le dichiarazioni rilasciate del team principal della Red Bull dopo la gara.
“I razzisti hanno trovato una buona scusa per lanciare i loro attacchi a Lewis – ha dichiarato Hain a Press Association – è stato un attacco molto sconsiderato, intemperante e semplicemente sbagliato da parte di Horner”.

Su questo punto Wolff ha invece ridimensionato l’impatto delle parole di Horner:
“Non credo che Christian stesse insinuando qualcosa con contenuti razzisti in quello che ha detto, stava parlando in termini puramente sportivi, questo è ovvio. Spero che sia stato qualcosa detto nella foga di un momento difficile, ma proprio in questi momenti è richiesta capacità di leadership e non degli sfoghi”.

Wolff ha poi confermato che quando la situazione sarà più calma è sua intenzione mettersi in contatto con la squadra di Milton Keynes.
“Quando la parte emotiva si sarà abbassata – ha dichiarato - cercheremo di ripristinare il nostro rapporto professionale per il bene della Formula 1”.

Il polverone di Silverstone non sembra invece aver avuto impatti su Hamilton...
“Penso che sia abbastanza rilassato – ha rivelato Wolff – le polemiche sono divampate, e alcuni dei commenti rilasciati dopo la gara sono stati molto personali, ma nel complesso Lewis si è comportato molto bene”.

Anche l’attività nella sede di Brackley sta proseguendo come da programma, e la squadra è impegnata nel massimo sforzo possibile per tenere vive le aspirazioni Mondiali.
“Le controversie sono esterne all’attività della squadra, e non crediamo che possano avere alcun impatto sulla struttura. Il campionato è ancora lungo e ci sono tanti, tanti punti da assegnare – ha concluso Wolff - dobbiamo solo guardare a noi stessi e cercare di recuperare un po' di performance per poter ambire a vincere altre gare.”.

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