F1 | Williams rallentata da... se stessa: problemi di raffreddamento e operazioni domenicali
Le FW47 vanno forte, ma pagano alcuni problemi. Le power unit Mercedes soffrono la mancanza d'aria fresca e, secondo Sainz, le operazioni domenicali sono da migliorare per poter ambire a risultati migliori in futuro.
Alex Albon, Williams
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La Williams è in netta ascesa e la classifica Costruttori lo dimostra: quinta assoluta in Formula 1 con 55 punti, dietro solo a McLaren, Mercedes, Ferrari e Red Bull.
Il dato che però è più eclatante coinvolge proprio il numero di punti fatto quest'anno. Pensate che, dal 2022 al 2024 - parliamo di stagioni completate per intero - il team di Grove ha accumulato 53 punti totali, ovvero 2 in meno rispetto alle prime 10 gare di quest'anno.
James Vowles, team principal della squadra britannica, ha davvero iniziato a cambiare le cose e quest'anno sta raccogliendo i primi frutti di ciò che ha piantato da quando è arrivato a Grove dopo aver lasciato Mercedes.
E' evidente, però, che per continuare la crescita nel prosieguo del 2025 e puntare ancora più in alto con l'introduzione del nuovo regolamento tecnico servirà ben altro.
Nelle ultime tre gare, il team di Vowles ha raccolto appena 4 punti, collezionando per altro due ritiri con Alexander Albon. Il processo di crescita è in atto e alcuni macro dettagli sono ancora al vaglio della dirigenza per cercare di affinare errori e procedure che ancora non funzionano.
Il fine settimana di Montreal è stato una vera cartina tornasole di ciò che ancora manca per vedere miglioramenti ulteriori. Le FW47 sono monoposto molto veloci in generale e sono in determinate occasioni sanno di poter soffrire (Monaco, ad esempio). In Canada erano attese a un grande risultato, ma questo non è arrivato.
A mancare non sono state le prestazioni, ma l'affidabilità e alcune scelte fatte la domenica che hanno tarpato le ali a Carlos Sainz e Alexander Albon. Per quanto riguarda lo spagnolo, al di là della sfortunata qualifica (impeding da parte di Isack Hadjar in Q1), sia il raffreddamento della power unit che le operazioni in pista durante la gara hanno lasciato a desiderare.
"Se dopo sabato mi aveste detto che da 16esimo sarei arrivato a punti, sarei stato orgoglioso. Ma, in realtà, non lo sono. Non abbiamo potuto mostrare il nostro passo in alcuna fase della gara", ha detto il madrileno ex Ferrari.
"Abbiamo faticato con il raffreddamento della macchina, abbiamo dovuto pigiare sul freno tutto il tempo. Siamo stati costantemente più lenti di 2-3 decimi al giro rispetto al nostro reale passo. Eppure siamo stati molto veloci comunque, perché siamo arrivati a punti".
"Il problema è stato legato, come dicevo, al raffreddamento dei freni e della power unit e non è la prima gara che accade. Dobbiamo capire meglio cosa succede, perché sono diverse gare di seguito che non riusciamo a correre come vorremmo la domenica. E' tutto complicato".
Carlos Sainz, Williams
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images via Getty Images
"Sauber è andata a punti ancora, ma non è più veloce di noi. Questo è frustrante. Siamo stati più veloci di loro per tutto il fine settimana, ma vederli prendere così tanti punti è frustrante. Dobbiamo migliorare le operazioni alla domenica. Da parte mia, anche io devo aiutare il team a farlo".
A conferma dei problemi alla power unit Mercedes, basti ricordare gli ultimi ritiri di Andrea Kimi Antonelli (Imola e Barcellona), ma anche di Fernando Alonso e proprio Alexander Albon.
"Il ritiro è stato dovuto al motore. E' stato un problema derivante dalla power unit. Non pensiamo sia legato ai salti che la macchina ha fatto quando sono uscito di pista dopo la partenza, piuttosto una questione di surriscaldamento. Sono rimasto in scia di 6-7 vetture e non avevo aria pulita che arrivata al motore".
"Sono frustrato, perché la FW46 va molto forte in gara e in Canada avremmo ottenuto punti in modo agevole. Ma non siamo riusciti a ottenerli. Ma penso che non andremo male né in Austria, né a Silverstone".
A proposito di operazioni domenicali, Albon crede che la strategia in Canada sia stata sbagliata: "Chi ha fatto una strategia a una sola sosta partendo con gomme Medie? Nessuno. Chi ha fatto una sola sosta è partito con le Hard".
Via radio, Albon ha discusso in modo animato con il suo team proprio riguardo la strategia: "Abbiamo parlato molto. Sapevo di non poter tenere le medie per i giri che avrebbero voluto loro. Sapevo che chi aveva le Hard mi avrebbe superato e avrei perso tante posizioni in pista".
"Ho cercato di fare in modo di rientrare ai box prima, perché stavo perdendo posizioni e 3, 4 secondi al giri. Siamo andati troppo lunghi in quello stint. Detto questo, però, sta anche a me fare un lavoro migliore, perché il mio primo giro non è stato buono".
Albon, inoltre, non vede le operazioni in pista come qualcosa che debba essere sistemato perché carente con base sistematica, forse anche per stemperare la tensione creata proprio via radio con il suo team a causa di una strategia che non ha funzionato affatto.
"Onestamente quest'anno il team è stato molto bravo con le strategie. Abbiamo sempre fatto le scelte giuste in tutte le condizioni. Siamo forti da questo punto di vista. Credo che solo a Melbourne non abbia funzionato bene. Avevamo il passo e pensavamo di far funzionare la sosta singola. ma il graining è un tema che si ripete a Montreal e questo ci ha rallentati".
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