F1 | Williams investe: il nuovo simulatore debutterà quest’anno
La scuderia di Grove sta continuando a mettere in campo nuove risorse per rafforzare sia il personale che le strutture. Uno degli investimenti chiave è quello su un nuovo simulatore che entrerà in funzione nel corso di questa stagione e che andrà a sostituire quello attuale, che ormai ha molti anni alle spalle.
Sin da quando Dorilton Capital ha preso il comando della squadra portando nuovi fondi, la Williams ha spinto sull’acceleratore sul fronte degli investimenti con l’obiettivo di potenziare il team, in particolare in quelle aree più critiche dove era nettamente indietro rispetto ai rivali.
Il primo passo è stato quello di dotarsi di un sistema ERP, ovvero un software di gestione di tutti i pezzi in fabbrica, qualcosa che in realtà hanno tutti i team, negli ultimi anni integrato anche con l’intelligenza artificiale, ma di cui la Williams non disponeva fino al 2023.
Un aspetto che all’apparenza può sembrare banale, ma che in realtà è fondamentale, non solo perché aiuta tutto il team a comprendere lo stato di salute di tutti i componenti della vettura, ma anche perché può rivelarsi utile per farsi un’idea di come proseguirà il percorso di sviluppo.
Alex Albon, Williams FW46
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
La Williams si è concentrata quindi su due aree chiave. Da un lato il rafforzamento dell’organico, sia sul fronte tecnico che amministrativo, assumendo nuovi ingegneri da altre scuderie, tra cui nomi di spicco come Pat Fry e Matt Harman, entrambi provenienti da Alpine, Fabrice Moncade dalla Ferrari, che si occuperà della parte di analisi dei dati, e l'ingegnere capo Angelos Tsiaparas dalla Red Bull.
Accanto c’è anche un altro tema, quello delle strutture, come un nuovo simulatore che entrerà in funzione quest’anno. Un aspetto importante e anche necessario, in particolare considerando che altre squadre si stanno rafforzando a loro volta.
Alpine ha acquistato un nuovo simulatore e servirà per preparare il prossimo ciclo tecnico, Sauber sta investendo per il futuro arrivo di Audi, Racing Bulls si sta spostando a Milton Keynes dove sfrutterà le nuove strutture della Red Bull dal 2026. Anche Haas, con la partnership con Toyota, ha sbloccato dei nuovi fondi per installare un simulatore e ha nei propri piani l’intenzione di cambiare sede con una fabbrica più grande.
Non è un caso che la Williams, una delle squadre che aveva maggior terreno da recuperare, abbia spinto per avere un CapEx, ovvero dei fondi al di fuori del budget cap per rinnovare le strutture, più alto rispetto ai team di vertice.
La scuderia di Grove sta investendo su diversi settori e uno di questi è il simulatore, un’area su cui sostanzialmente tutte le squadre stanno investendo o hanno investito recentemente, in modo da poter sfruttare i marcati progressi sul fronte hardware che si sono registrati negli ultimi anni con l’ingresso di nuove aziende.
Se il software può essere aggiornato liberamente, chiaramente sul fronte hardware ad un certo punto si arriva a un collo di bottiglia dove è necessario acquistare una nuova struttura migliorata sul fronte della latenza e dei processi in grado di gestire, in modo da restituire una raffigurazione di quanto avviene in pista più vicina alla realtà.
Alex Albon, Williams
Foto di: Williams
Il sistema attuale della Williams ha ormai diversi anni alle spalle ed è per questo che il team di Grove ha deciso di investire per acquistare un nuovo simulatore, che entrerà in funzione nel corso del 2025 una volta completata la fase di calibrazione. Un acquisto importante, soprattutto in chiave 2026, quando entrerà in vigore il nuovo ciclo tecnico e che può rappresentare uno strumento in più per Alex Albon e Carlos Sainz, con quest'ultimo che ha già sperimentato il nuovo simulatore Ferrari.
Su questo fronte, Williams ha inserito nella propria lista di piloti anche un nuovo elemento proprio per quanto riguarda il simulatore, ovvero Oliver Turvey, strappato alla McLaren dopo 15 anni con la squadra di Woking.
La scelta di Turvey è estremamente interessante perché si associa anche a questo discorso: il britannico ha avuto modo di conoscere il nuovo simulatore che è stato realizzato a Woking e che è entrato in funzione nel 2023. Avere un pilota d’esperienza e che ha avuto modo di lavorare su un simulatore all’avanguardia come quello della McLaren può rappresentare un grande valore per la Williams, dando riferimenti utili nello sviluppo.
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