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F1 | Ricorso Williams sulla penalità di Sainz in Olanda: la FIA deciderà il 12 settembre

La FIA riesaminerà il 12 settembre la penalità di 10 secondi inflitta a Sainz per il contatto con Lawson a Zandvoort, su richiesta della Williams. L’udienza, in videoconferenza, stabilirà se esistono nuove prove significative che inizialmente non erano disponibili. In caso affermativo, si valuterà nel merito l’incidente e l’eventuale revisione.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: James Sutton / Motorsport Images

I commissari sportivi del Gran Premio d’Olanda torneranno a riunirsi venerdì 12 settembre per esaminare la richiesta di revisione presentata dalla Williams in merito alla penalità inflitta a Carlos Sainz a Zandvoort. L’episodio risale alla gara di due settimane, quando lo spagnolo, al volante della Williams, è entrato in contatto alla curva 1 con Liam Lawson della Racing Bulls.

I commissari avevano ritenuto Sainz responsabile dell’incidente, infliggendogli una penalità di dieci secondi. Una decisione che ha suscitato delle polemiche su come siano state seguire le linee guida della stessa FIA e che ha spinto la Williams a chiedere un riesame, sostenendo che l’esito sia importante per chiarire le modalità con cui i piloti possono lottare in pista in futuro.

L’udienza, che si svolgerà in videoconferenza e vedrà la partecipazione di rappresentanti sia della Williams che della Racing Bulls, sarà divisa in due momenti distinti. Nella prima parte i commissari dovranno stabilire se la richiesta della scuderia britannica sia ammissibile, verificando che il team abbia presentato elementi nuovi, significativi e pertinenti che non fosse disponibili al momento della decisione originaria.

Carlos Sainz, Williams

Carlos Sainz, Williams

Foto di: James Sutton / Motorsport Images

Secondo quanto previsto dall’articolo 14.3 del Codice Sportivo Internazionale FIA, infatti, per essere accolta la revisione deve basarsi su prove nuove e rilevanti, non accessibili ai commissari al momento della decisione iniziale. La convocazione ufficiale fissa l’appuntamento per venerdì 12 settembre 2025 alle ore 15:30. Qualora le prove presentate dalla Williams fossero ritenute valide, a quel punto si passerà alla seconda fase, dedicata all’analisi dell’incidente e alla possibile revisione della sanzione, che si dovrebbe svolgere durante lo stesso incontro con le parti. 

Si ritiene improbabile che la Williams ottenga il via libera, poiché i commissari disponevano già delle immagini necessarie per giudicare l’episodio, quindi sarà difficile portare elementi nuovi e significativi per ribaltare una decisione che, comunque, non cambierebbe il risultato del Gran Premio. 

Il contatto tra Sainz e Lawson ha infatti riacceso il dibattito sulle attuali linee guida per i duelli in pista ed è lì che la Williams vorrebbe maggior chiarezza, perché la decisione presa nei confronti di Sainz a Zandvoort non contraddice il regolamento, ma è sembrata un'applicazione molto severa. Le regole attuali stabiliscono che, se un pilota sull'interno è davanti al punto di corda, non è obbligato a lasciare spazio all’esterno, anche nel caso in cui, come accaduto in Olanda, perda la vettura arrivando al contatto.

Ed è proprio questo il nodo centrale della vicenda: secondo i commissari, Sainz avrebbe dovuto alzare completamente il piede, non trovandosi nella posizione regolamentare per avere diritto alla traiettoria su Lawson. Di conseguenza, il sovrasterzo del neozelandese è stato considerato irrilevante ai fini del giudizio: per gli steward, in sostanza, Sainz non avrebbe dovuto trovarsi lì.

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