F1 | Williams, dubbi per Las Vegas: dopo gli incidenti mancano i ricambi
I tanti episodi delle ultime settimane hanno messo in crisi la Williams dal punto di vista dei ricambi: cinque gravi incidenti in due GP hanno infatti portato danni definiti insostenibili per il team. Ora è una lotta al tempo per valutare situazione e ricambi, con il dubbio che le vetture potrebbero avere configurazioni diverse a Las Vegas.
Tre incidenti nello spazio di poche ore in Brasile, a cui si aggiungono anche altri due impatti in Messico. Gli ultimi tre appuntamenti dopo la ripresa di certo non hanno riservato le maggiori soddisfazioni in casa Williams, che non solo deve fare i conti con i danni causati dai piloti in questo triple header, ma anche con il doppio podio dell’Alpine, quella che era la rivale in classifica per l’ottavo posto nel costruttori.
Due elementi che pesano e non poco dal punto di vista finanziario della scuderia di Grove, perché al di là dei danni che andranno riparati, scivolare in nona posizione nel costruttori con un’Alpine che sembra ormai irraggiungibile - a meno di episodi particolari - peserà anche in termini di premi ricevuti dalla FOM sul budget 2025.
Prima di concentrarsi sul prossimo anno, però, c’è ancora una stagione da concludere e anche qui non mancano i pensieri nella mente di James Vowles, consapevole che i tanti incidenti occorsi soprattutto nel corso delle ultime settimane, definiti “insostenibili”, mettono a serio rischio i piani del team inglese.
Franco Colapinto, Williams FW46
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
Andando a ripercorrere quanto successo, infatti, in Messico Alex Albon è andato a sbattere prima contro Oliver Bearman nelle libere, mentre in gara si è scontrato con Yuki Tsunoda. In Brasile, invece, lo stesso anglo-tailandese è stato suo malgrado protagonista di un brutto impatto dopo aver perso la monoposto in frenata alla staccata di curva 1 in qualifica: un incidente talmente importante che ha reso impossibile per i meccanici riparare la vettura in tempo per la gara. Anche Franco Colapinto ha sbattuto la sua FW46 due volte contro il muro, di cui una in qualifica e una durante il Gran Premio a causa dell’aquaplaning.
Incidenti che chiaramente pesano a livello di budget e di scorte, anche perché, per quanto le due pause diano tempi di fabbricare e riparare i pezzi necessari, dall’altra parte il team deve anche valutare costi e benefici di tale approccio in un’ultima parte della stagione che ormai ha poco da raccontare. La serie di incidenti ha infatti portato la Williams ad avere pochi ricambi, con i tecnici specializzati in fabbrica che ora stanno affrontando una corsa contro il tempo per capire quale sia la situazione in ottica Las Vegas.
La squadra non solo dovrà assicurarsi di avere abbastanza ricambi per superare il weekend, tenendo a mente che quello di Las Vegas è pur sempre un tracciato cittadino, ma anche di correre con la macchina nella migliore configurazione possibile di aggiornamenti. "In breve, non c'è nessuna squadra sulla griglia di partenza che possa far fronte a cinque incidenti così gravi in due weekend. La quantità di ricambi che abbiamo a disposizione non è sufficiente per sopportare così tanti incidenti”, ha spiegato Vowles nel consueto appuntamento post-GP sul sito della Williams.
Las Vegas è uno di quegli appuntamenti su cui la scuderia di Grove ha grandi speranze, in parte perché si adatta bene alle caratteristiche della vettura, ancora molto competitiva sulle velocità di punta come nella passata stagione, in parte perché la FW46 ha dimostrato di soffrire il degrado con alte temperature. Al contrario, negli Stati Uniti le temperature dovrebbero essere molto più fresche, anche se rimane non è da sottovalutare il rischio graining, cosa che potrebbe mettere in crisi la Williams.
Franco Colapinto, Williams FW46
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
"Per Las Vegas nutro grandi speranze. L'anno scorso siamo stati veloci e sono sicuro che la macchina funzionerà bene in quelle condizioni. Faremo del nostro meglio per portare le due vetture nelle migliori specifiche possibili, con un numero sufficiente di ricambi per poterlo fare”, ha aggiunto Vowles, dicendo che al momento non è ancora sicuro di quale possa essere la situazione per Las Vegas.
"È difficile prevedere cosa succederà. Stiamo ancora ricevendo i dati dal Brasile e stiamo determinando cosa fare in termini di costruzione e realizzazione per avere il miglior scenario possibile". Non bisogna nemmeno dimenticare, infatti, che anche dopo Las Vegas ci saranno altre due gare e, seppur sia vero che il team potrebbe avere una settimana extra per preparare ulteriori ricambi da spedire poi sul luogo di gara, bisogna anche ragionare sul fatto se ne valga la pena o meno dato che realisticamente ormai la classifica rimarrà cristallizzata per la scuderia di Grove.
Vowles ha spiegato che quanto accaduto in Brasile in particolare, soprattutto perché l'incidente di Albon in Q3 è avvenuto quando si trovava nelle zone alte della classifica, è stato difficile da sopportare. Tuttavia, i piani rimangono i medesimi per il futuro, così come gli obiettivi: "Il fine settimana del Brasile è stato probabilmente il più brutale che io ricordi in tutta la mia carriera", ha detto.
Alex Albon, Williams FW46
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
"Questa squadra sta attraversando un processo di ricostruzione in uno stato in cui può vincere le gare in futuro. Non succede tutto da un giorno all'altro. Non succede senza un cambiamento significativo in tutta la squadra, e questa gara è semplicemente un punto morto in quello che è il grande schema di un programma pluriennale".
"Non significa che faccia meno male. È qualcosa che fa tremendamente male. Ma sono venuto qui non per lottare per un punto, ma per ottenere vittorie e altri risultati in futuro. E questo non si può ottenere senza un certo livello di compromesso lungo la strada. Quello che è successo lo scorso fine settimana fa male, ma non ha cambiato la nostra destinazione", ha aggiunto Vowles.
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