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F1 | Vowles: "Nuova energia in Williams, siamo sulla strada giusta"

Dopo aver assunto la direzione del team all'inizio dell'anno, James Vowles si è detto soddisfatto dell'avvio di stagione della Williams, non solo perché la vettura ha dimostrato un buon potenziale, ma anche perché all'interno della squadra si avverte una scintilla, una nuova energia che fa procedere la scuderia a testa alta sul suo nuovo percorso.

James Vowles, Team Principal, Williams Racing

Dopo aver passato un periodo estremamente complesso dal punto di vista finanziario e sportivo, la Williams sta cercando di ricostruire sé stessa mettendo da parte il passato. Nel corso delle ultime settimane, la squadra inglese ha dato il via a una profonda rivoluzione, in realtà iniziata con l’arrivo di Dorilton Capital come nuovo proprietario nel 2020.

Dopo l’addio dell’ex Team Principal Jost Capito, dell’ex direttore tecnico FX Demaison e il responsabile dell'aerodinamica David Wheater lo scorso inverno, l’azienda americana ha cercato di rinforza la propria struttura, partendo dal cercare un responsabile che potesse guidare nella direzione giusta il nuovo corso. Quella figura è stata identificata nella persona di James Vowles che, seppur nominalmente fosse solamente a capo delle strategie in Mercedes, in realtà era una sorta di braccio destro per Toto Wolff.

La Williams si è piazzata all'ultimo posto nel campionato 2022, per la quarta volta in sei stagioni, e dal 2018 ormai tristemente occupa le posizioni di rincalzo in fondo alla classifica. Secondo Vowles, tuttavia, le prime settimane del 2023 hanno fornito nuova linfa al team, una nuova energia dovuta anche alle buone prestazioni della vettura.

"La parola migliore che potrei usare è 'scintilla'", ha detto Vowles. "C'è una scintilla ed è affascinante da vedere. Ci sono spalle sollevate, teste alte, c'è una vera direzione che fa capire dove stiamo andando e come stiamo procedendo".

"È chiaro che si tratta di una squadra che ha passato un inverno tremendamente difficile e alcuni anni difficili anche prima. Ma possono iniziare a vedere la luce alla fine del tunnel e la direzione che stiamo prendendo".

In Bahrain Alex Albon è stato in grado di conquistare il primo punto del mondiale per il team britannico, probabilmente anche in maniera inaspettata dopo un pre-campionato in cui non aveva brillato. Ma la buona gara del pilota anglo-tailandese ha trovato conferma anche nella performance del giovane debuttante Sargeant, anch’egli autore di una buona performance non distante dal compagno di casacca.

Logan Sargeant, Williams Racing FW45

Logan Sargeant, Williams Racing FW45

Photo by: Williams

Al netto dei ritiri di Charles Leclerc ed Esteban Ocon, due piloti che indubbiamente avrebbero potuto precedente i portacolori della squadra inglese in una situazione di gara “normale”, Albon e Sargeant sono comunque stati autori di una prova autorevole a centro gruppo, zona in cui, al momento, sembrano essere racchiusi diversi team.

In Arabia Saudita non sono arrivati punti, ma le sensazioni sono state comunque positive in quello che si è rivelato essere un weekend agrodolce. In qualifica, prima che gli venisse cancellato il tempo per track limit, Sargeant era stato in grado di registrare un tempo che gli avrebbe permesso per la prima volta in carriera di accedere alla Q2.

Sfortunatamente, tuttavia, la cancellazione di quel crono, così come altri due errori, tra cui un testacoda, avevano relegato lo statunitense in fondo al gruppo, spegnendo ogni speranza di riuscire ad evitare il taglio al termine della prima manche.

Alex Albon, Williams Racing FW45

Alex Albon, Williams Racing FW45

Photo by: Williams

Al netto della delusione per non essere riuscito a sfruttare appieno il potenziale della monoposto, Sargeant non aveva nascosto di ritenersi soddisfatto per aver dimostrato che la vettura ha compiuto concretamente dei passi in avanti rispetto al 2022.

Partendo dal fondo, così come il suo compagno di casacca che, al contrario, non aveva trovato la giusta confidenza nella vettura, la corsa dei due alfieri di Grove si è notevolmente complicata, rimanendo bloccati nel traffico che ha condizionato la gara di numerosi piloti.

Le caratteristiche di Jeddah si sono ben sposate con le bontà della nuova monoposto, che in realtà condivide un DNA comune con l’auto della passata stagione, a partire dalle buone prestazioni sugli allunghi. Nonostante il buon avvio di campionato, Vowles ha comunque sottolineato che i programmi del team per il breve-medio termine non cambieranno e che la FW45 non vedrà particolari aggiornamenti nel corso della stagione, in modo da poter investire il budget sulle strutture e sulla monoposto 2024.

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43, battles with Alex Albon, Williams FW45

Valtteri Bottas, Alfa Romeo C43, battles with Alex Albon, Williams FW45

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

In tema di rinforzi, la prima mossa di Vowles è stata quella di nominare un direttore operativo, assumendo il canadese Frederic Brousseau per supervisionare la pianificazione e le operazioni dell'organizzazione.

Esprimendosi in merito al suo arrivo, Il Team Principal ha dichiarato: "Un'auto di Formula 1 ha circa 15.000 componenti che devono essere costruiti, prodotti e montati nell'arco di poche settimane. Per fare tutto ciò in modo corretto, è necessaria una grande pianificazione da parte di tutta l'organizzazione ed è proprio questo il suo contributo”, ha spiegato Vowles, aggiungendo che al suo arrivo la Williams non aveva un software di gestione dei componenti come i grandi team, tra cui la Mercedes.

"[Brousseau] Lo ha fatto alla Pratt & Whitney, dove ha lavorato per oltre 20 anni, ha una buona esperienza e una buona conoscenza di come riunire migliaia di persone - nel nostro caso, centinaia - in un momento chiave. E soprattutto per quanto riguarda il tetto dei costi: più si riesce a essere efficienti in questo senso, più soldi si hanno a disposizione per sviluppare la vettura in un secondo momento. Credo che sia un elemento chiave di ogni aspetto della squadra".

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Brousseau porta con sé una vasta esperienza nel settore aerospaziale, dopo aver lavorato per oltre 20 anni presso il costruttore di motori a reazione Pratt & Whitney Canada, dove ha scalato le gerarchie interne fino a diventare vicepresidente.

Nel frattempo, Vowles continua la sua ricerca di talenti tecnici, con gli attuali membri dei reparti tecnici del team che lo sostituiranno fino a quando non sarà trovato un nuovo direttore tecnico e un responsabile dell'aerodinamica. "Per il futuro, c'è una leadership tecnica in cui al momento ci sono molte persone che fanno un ottimo lavoro, ma abbiamo bisogno di integrarle con una buona esperienza nel settore", ha aggiunto.

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