Vowles: "La livrea nera non incide sul raffreddamento"

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Vowles: "La livrea nera non incide sul raffreddamento"
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8 lug 2020, 15:27

Il tattico Mercedes spiega che a Brackley stanno cercando delle soluzioni ai problemi elettrici ai sensori che hanno minato l'affidabilità delle W11, impendendo ai piloti di salire sui cordoli come sarebbe necessario. Promosso il DAS.

La Mercedes ha vinto il GP d’Austria con Valtteri Bottas, ma ha dovuto soffrire per portare a casa il quarto posto di Lewis Hamilton.

Le W11 hanno rivelato un potenziale tecnico inavvicinabile dagli avversari, ma sulle frecce nere sono emersi alcuni problemi di affidabilità sui quali i tecnici di Brackley stanno lavorando alacremente per evitare che i guai ai sensori registrati nel primo weekend di gara si possano ripetere anche nel prossimo, visto che lo scenario sarà sempre il Red Bull Ring.

James Vowles, tattico della Mercedes, ammette che c’è molto da lavorare…
“Abbiamo chiesto ai piloti di evitare per quanto possibile di salire in modo aggressivo sui cordoli, ma nel tempo sul giro voleva dire perdere almeno un paio di decimi a tornata. Tanto, troppo specie in regime da qualifica. Stiamo cercando delle soluzioni a un problema che si potrebbe rivedere nella prossima gara”.

Qualcuno ha sostenuto che la livrea nera possa aver contribuito a far crescere le temperature funzionali del motore e dei sistemi. C’è qualcosa di vero?
"No. Sotto al cofano motore in realtà c’è un rivestimento d'argento che è molto resistente al calore e che protegge la power unit indipendentemente dal calore della carrozzeria. Posso assicurare che non abbiamo visto variazioni di temperatura nel sistema di raffreddamento e nei radiatori o in altri impianti della monoposto a causa della nuova livrea”.

“Se proprio vogliamo essere pignoli potremmo dire che con una colore più chiaro ci sarebbe una maggiore rifrazione del calore,, ma la realtà è che ha effetti trascurabili o nessun effetto sulle temperature del nostro sistema ".

Con tutti i dati raccolti nella prima gara in Austria, ciò renderà più facile la preparazione del GP di Stiria?
"Sì, non c’è dubbio, abbiamo risposte migliori rispetto al tentativo di interpretare i dati dell’anno prima, come abbiamo fatto prima di venire qui. Quindi, abbiamo combinato le informazioni dei test invernali con quello che avevamo imparato dall'Austria nel 2019”.

“Ora, invece, disponiamo dei dati reali della W11, sia sul comportamento sui cordoli scassa macchine, sia sui problemi che abbiamo dovuto affrontare. Ma soprattutto abbiamo visto come si sono comportate le gomme nelle condizioni che abbiamo trovato”.

“Quello che sappiamo è che sarà molto improbabile avere domenica esattamente le stesse condizioni che abbiamo avuto nello scorso fine settimana. In effetti, ci sono previsioni di pioggia per il prossimo fine settimana. Per cui le condizioni meteo potrebbero essere completamente diverse”.

“Quindi ci troveremo a lavorare con condizioni che potranno mutare di cinque o dieci gradi, per cui i piloti potrebbero migliorare le loro prestazioni rispetto allo scorso weekend. Tutti cercheranno di ottimizzare i pacchetti che hanno portato a Spielberg. Noi non porteremo novità, ma sfrutteremo meglio ciò che avremo a disposizione”.

“Nello specifico cercheremo di migliorare l'affidabilità: ogni ora a nostra disposizione ci dedicheremmo a quello".

Il sistema DAS ha funzionato come avevate previsto?
“E’ stato messo in discussione ma alla fine ha corso. Questo è stato un risultato fantastico per tutti coloro che hanno lavorato a questo progetto per diversi mesi. Ha funzionato come avremmo sperato: i piloti lo hanno usato in tutto il weekend dalle libere alla gara.

“La verità è che non se ne può conoscere il pieno potenziale se non lo si utilizza su più circuiti: ora sappiamo come va qui, ma è un sistema ancora tutto da scoprire su altre piste. Finora siamo molto contenti di come ha funzionato”.

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