Vettel si ritira? Aston Martin guarda a Ricciardo e Kubica?

Il quattro volte campione tedesco non ha ancora esercitato l'opzione con l'Aston Martin che si preoccupa all'idea di dover trovare un pilota con cui sostituire Sebastian. Nel paddock non si parla d'altro, alimentando le voci di clamorosi cambiamenti. Andiamo a scoprire cosa potrebbe succedere qualora l'ex ferrarista dovesse uscire dal Circus.

Vettel si ritira? Aston Martin guarda a Ricciardo e Kubica?

E se Vettel fosse davvero pronto all’addio? Fino alla vigilia di Monza sembrava un ‘rumors’ come tanti, voci che nascono puntualmente quando una situazione contrattuale non è definita e i tempi si protraggono.

Ma non sono solo parole, e la conferma l’ha data lo stesso Seb: “Non so dirvi ancora nulla, e non ho mai parlato delle mie vicende contrattuali. Saprete qualcosa presto”.

Poche parole che hanno fatto tremare i numerosissimi fan del pilota tedesco e non solo loro.

A settembre inoltrato, per l’Aston Martin apprendere che il pilota di punta possa lasciare la squadra è motivo di preoccupazione. Da quando Lawrence Stroll ha preso il controllo della Racing Point (diventata poi Aston Martin) al fianco del figlio Lance ha sempre voluto un pilota d’esperienza, un ruolo utile come riferimento per Stroll jr. nonché per gli ingegneri nel lavoro di sviluppo della monoposto, funzione ricoperta prima da Sergio Perez e poi, nel 2021, da Vettel.

Un piano B difficile da mettere a fuoco

Se l’Aston Martin si dovesse trovare tra pochi giorni con la necessità di trovare un sostituto di Seb, il grattacapo sarebbe non indifferente.

L’identikit del pilota che serve alla squadra inglese si sposa con un numero ristretto di candidati, e sono quasi tutti già accasati in altri team. Nel paddock di Monza l’argomento Vettel sta tenendo banco, così come le ipotesi su chi potrebbe sostituirlo, che spaziano tra teorie più o meno fantasiose.

Una delle tesi più gettonate è che il sodalizio Ricciardo-McLaren non sia così solido come sembra, e che una richiesta dell’australiano, da parte dell’Aston Martin, non è detto che venga subito respinta.

Non è un mistero che Ricciardo abbia attraversato un periodo difficile che, probabilmente, ha innescato qualche ripensamento nella squadra tenendo presente anche l’ammontare del suo contratto biennale (scadenza fine 2022), ma in Formula 1 bastano due buone gare per incanalare tutti sui binari corretti, e Daniel tra Zandvoort e Monza ha dato segnali importanti alla sua squadra.

Hulkenberg lascia, Kubica è nell’identikit?

Il mercato offre anche diversi giovani piloti che farebbero carte false per un sedile Aston Martin, da Nyck De Vries al quotatissimo Oscar Piastri, leader del campionato Formula 2, ma Stroll Sr. non ha mai mostrato simpatia nei confronti di candidature di giovani, e questo elimina dalla potenziale lista molti candidati.

Nel weekend di Monza ha ovviamente incuriosito la presenza nel paddock di Nico Hulkenberg in divisa Aston Martin, ma il tedesco è da tempo legato alla squadra come pilota di riserva. All’inizio della scorsa settimana, è stato però lo stesso Hulkenberg a dichiarare ai media tedeschi di aver chiuso con la Formula 1, e di essere alla caccia di programmi alternativi, con particolare interesse nei confronti dei nascenti progetti Hypercar.

C’è infine un’altra ipotesi, che sotto alcuni aspetti coinciderebbe con l’identikit Aston Martin, ed è Robert Kubica. Dopo anni di offerte last-minute e la stagione al volante di una Williams impresentabile, il pilota polacco valuterebbe con interesse un’ultima possibilità in Formula 1 con un programma di livello alto, e dalla sua ha una conoscenza tecnica che coincide con un aspetto specifico delle richieste della squadra inglese.

L’accordo con Alfa Romeo Racing è in scadenza, e al momento la sua presenza non sembra essere certa in vista del 2022, quindi il fronte resta aperto.

Seb allarga gli orizzonti

Il tutto ovviamente, è al momento solo un’ipotesi, legata ad una decisione (quella che prenderà Vettel) che non esclude scenari. Lo scorso mercoledì, prima di partire per Monza, Seb si è recato in Islanda per visitare uno stabilimento (Climeworks Orca) che ha avviato un sistema di cattura e stoccaggio di anidride carbonica. “Può catturare 4.000 tonnellate di CO2 all'anno dall'atmosfera – ha spiegato - e immagazzinarle in modo permanente utilizzando un processo di mineralizzazione naturale. Non c'è tempo da perdere, la nuova tecnologia verde come questa è uno strumento importante che può dare una grande mano per contrastare il cambiamento climatico”.

C’è chi ha visto in questo crescente interesse di Vettel nei confronti di problematiche nuove un segnale di cambiamento, che potrebbe far pendere la bilancia a favore di una svolta di vita. In ogni caso, qualunque sarà, la scelta che prenderà il quattro volte campione del Mondo sarà da rispettare.

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