Vettel riceve il tributo dei colleghi dopo il posto d'onore

Seb ha festeggiato il secondo posto con l'Aston Martin come se fosse una vittoria, sebbene in carriera sia salito 122 volte sul podio. Ma a colpire sono state le sincere congratulazioni degli avversari che sono andati a rendere merito al quattro volte campione del mondo. Il tedesco spera che le due ultime gare nei circuiti cittadini possano avere cambiato la dinamica della stagione, iniziata molto in salita.

Vettel riceve il tributo dei colleghi dopo il posto d'onore

Ci sono immagini che passano di sfuggita, ma non per questo non sono significative. Quando Sebastian Vettel è tornato ai box al termine del giro d’onore del Gran Premio di Azerbaijan, come da tradizione è uscito dall’abitacolo mettendosi in piedi sulla centina per poi lanciarsi sui meccanici dell’Aston Martin che lo attendevano dietro le transenne poste sotto il podio.

Festeggiamenti degni di una vittoria, per Seb, ma ad essere diverso sono state le scene successive. Molti piloti appena scesi dalle rispettive monoposto sono andati a congratularsi con il tedesco: chi una pacca sulla spalla, chi un abbraccio, chi gli ha preso il casco tra le mani guardandolo negli occhi e complimentandosi.

Norris, Ricciardo, Alonso, Gasly, Tsunoda ed anche lo stesso vincitore Sergio Perez, tutti hanno atteso Seb per tributargli un omaggio.

Non sono scene casuali, perché tutti i piloti nell’arco delle loro carriere hanno attraversato momenti difficili, e nessuno meglio di chi fa lo stesso mestiere, conosce i fantasmi che arrivano all’improvviso mettendo in discussione punti che per anni sono stati colonne portanti.

Vettel ha iniziato la stagione tra molte difficoltà e dubbi crescenti, e nel paddock si è persa ogni traccia del Seb giocherellone e pronto alla battuta che per tanti anni è stato uno dei punti fermi della Formula 1.

Gara dopo gara se ne sono accorti un po' tutti gli addetti ai lavori, ma i primi sono stati i colleghi, che si sono probabilmente immedesimati nel momento difficile che stava attraversando il quattro volte campione del Mondo. “Ma siamo sicuri che andrà avanti?”, iniziava a sussurrare qualcuno nel paddock, un interrogativo non proprio infondato, considerando la situazione.

Dopo l’arrivo di Baku non è un caso che siano stati proprio i colleghi i primi a volersi congratulare con Vettel, molti di loro prima ancora di sfilarsi il casco, un tributo che solitamente si vede quando la stagione laurea il campione del mondo.

Seb di podi ne ha conquistati ben 122, ma quello su cui è salito ieri non è stato uno dei tanti, perché il suo significato va oltre il trofeo ricevuto e i preziosi 18 punti portati all’Aston Martin, e a saperlo bene sono proprio gli altri piloti.

È carburante vitale per alimentare la fiducia in sé stesso, nella squadra, nelle scelte fatte e probabilmente per quelle che farà nel medio e lungo termine.

“È vero, significa molto – ha ammesso Vettel – non abbiamo avuto un inizio di stagione facile. Non ce lo aspettavamo quando siamo arrivati qui a Baku, ma già venerdì, pur non avendo messo insieme dei tempi di rilievo, mi sentivo bene con la monoposto".

"Ero rilassato, ed anche dopo le qualifiche (Seb è rimasto escluso dalla Q3 per il traffico incontrato alla curva 15) non ero poi così nervoso. La gara si è messa bene dall’inizio, sono partito con un set di soft nuove e avevo un buon ritmo e sono riuscito a passare diverse macchine, tra cui Pierre a anche Charles, È un grande giorno, sono al settimo cielo, abbiamo portato a casa un secondo posto. Non vedo l'ora di fare un po' di festa con i ragazzi”.

Il secondo posto di Baku segue di due settimane la quinta piazza di Monte Carlo, risultato che aveva dato a Vettel i primi punti in ‘verde’.
“È stato un passaggio importante quello di Monaco – ha ammesso – ha tolto un po' di pressione, soprattutto considerando che le aspettative alla viglia di questa stagione erano molto alte. Venendo a Baku speravo di risentire il feeling che avevo trovato a Monte Carlo, alla fine, anche se molto più veloce, anche questa pista scorre pur sempre tra i muretti come nel Principato, e così è stato".

"Speriamo di portare questo slancio nei prossimi appuntamenti, in Francia torneremo su una pista permanente, e ci faremo un’idea di dove siamo realmente. L’obiettivo è quello di essere regolarmente in zona punti”.

I risultati portano buon umore e positività, ma in alcuni casi è vero anche il contrario.

L’impressione è che Vettel sia pronto ad iniziare un nuovo campionato, che Seb si augura possa essere ben diverso da quella vissuto nelle prime quattro gare dell’anno. Se lo augura lui, se lo augura l’Aston Martin ma anche gli appassionati di questo sport.

La Formula 1 a Baku ha ritrovato il sorriso di uno dei suoi interpreti migliori di sempre, e al di là dei punti in classifica, è una gran bella notizia.

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