Vettel: "La griglia invertita? Contrario alle Lotterie!

Il ferrarista commenta molto negativamente l'idea di Ross Brawn di rilanciare le sprint race con l'inversione della griglia in funzione della classifica del mondiale piloti. Per Sebastian si tradirebbe il concetto di sport: "E' completamente sbagliato, chi spinge in questa direzione testimonia che non è riuscito negli anni a trovare dei regolamenti in grado di compattare i valori tecnici rendendo migliore lo spettacolo in pista". Più chiaro di così...

Vettel: "La griglia invertita? Contrario alle Lotterie!

L’idea di inserire il sistema a “griglia invertita” nel format dei weekend di Formula 1 non è morta. È il caso di dire che è stata accantonata, con Ross Brawn (promotore di questa novità) che non si è arreso davanti alla mancanza di unanimità tra le squadre espressa lo scorso mese di giugno.

La griglia invertita è un progetto in letargo vigile e all’indomani di gare imprevedibili come quella del Mugello, ma soprattutto Monza, Brawn ha riportato l’idea all’attenzione di media ed addetti ai lavori.

Non tutti però sposano la filosofia di questo eventuale cambiamento, come ha spiegato molto bene Sebastian Vettel, ed il tedesco non è il solo nel paddock a vedere come una “lotteria” un regolamento che impone di qualificarsi per un Gran Premio disputando una gara con una griglia di partenza basata sull’inversione della classifica mondiale.

“Quello di Monza era uno degli appuntamenti che avevamo considerato per una gara sprint – ha spiegato Brawn – volevamo provare quel format in questa stagione. Sfortunatamente, non siamo riusciti ad andare avanti, ma il concetto è ancora qualcosa su cui noi e la FIA vogliamo lavorare nei prossimi mesi e discuterne con le squadre in vista del prossimo anno".

"La gara di Monza ha mostrato le emozioni che può offrire una classifica confusa, e visto che le monoposto del 2021 saranno le stesse di quest'anno, i nostri fan potrebbero beneficarne. Ovviamente con una gara sprint con griglia invertita i team configureranno le loro vetture in modo diverso, in questo momento la Mercedes ha impostato le proprie vetture per la massima performance in qualifica ed il controllo della corsa dalle posizioni di vertice, ma se saranno costretti a sorpassare, dovranno cambiare questo approccio”.

Non tutti però nel paddock condividono questa visione, come nel caso di Sebastian Vettel, che ha motivato il suo parere contrario in modo dettagliato.
“Penso sia completamente sbagliato- ha spiegato Seb – e chi spinge in questa direzione testimonia che non è riuscito negli anni a trovare dei regolamenti in grado di compattare i valori tecnici rendendo migliore lo spettacolo in pista".

"Ricordo quando è stata introdotta una nuova specifica di ala anteriore (inizio 2019) per favorire i sorpassi, una modifica costata ai team una fortuna che alla fine non ha cambiato nulla in termini di risultati in pista”.

“Ripeto, penso che sarebbe sbagliato – ha concluso Vettel – ora le speranze sono puntate sul 2022, quando cambieranno molto i regolamenti tecnici, ma sono convinto che queste problematiche vanno affrontate analizzando i punti fondamentali su cui poter intervenire, e non… introducendo una ‘lotteria’".

"La griglia invertita va contro l’essenza dello sport e della competizione, e da pilota non può piacere l’idea che vinca qualcuno che non lo meriti. Mi piace pensare che chi vince una gara ha fatto un lavoro migliore degli avversari e non credo che mescolare le carte in questo modo sia un’idea che si sposi con il concetto di sport”.

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