Vettel: "L'idea ritiro? Solo un pensiero, la F1 mi attrae"

Il quattro volte campione del mondo dopo aver firmato con l'Aston Martin per il prossimo anno, racconta come ha maturato questa idea. Il tedesco è spinto dalla voglia di continuare nei GP nella convinzione che si potrà togliere delle belle soddisfazioni con una squadra che ha già dimostrato di saper fare bene con budget limitati: "Non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura".

Vettel: "L'idea ritiro? Solo un pensiero, la F1 mi attrae"

Se non fosse stato per lo sfondo, una gigantografia raffigurante la città di Firenze con il logo del “F1 Tuscan Grand Prix”, più che la conferenza stampa del giovedì dei piloti Ferrari sarebbe sembrata una lunga chiacchierata con Sebastian Vettel, ovvero l’uomo del giorno dopo l’ufficializzazione del suo passaggio in Racing Point, che sarà poi Aston Martin.

Charles Leclerc, spettatore non pagante, ha tranquillizzato tutti sulle sue condizioni fisiche dopo il botto di Monza, per il resto è stato Vettel a tenere banco.

Seb è apparso sollevato dal non dover più rispondere con mezze frasi in merito al suo futuro come ha dovuto fare negli ultimi mesi, e ha raccontato di una scelta nata soprattutto da se stesso, ovvero dal chiedersi se voleva andare o meno avanti.

È stato vicino ad un potenziale ritiro, poi la voglia di correre ha risposto a tutto, ed è pronto ad una nuova avventura.

Questa mattina è arrivata la grande notizia relativa al tuo passaggio in Aston Martin. Puoi spiegarci come è maturata questa decisione?
“Mi è sembrata la cosa giusta da fare. Ho trascorso gli ultimi mesi ed in particolare le ultime settimane pensando molto al mio futuro. Mi sono chiesto quale fosse la cosa migliore da fare, poi tutto è maturato abbastanza velocemente. Sono contento che ora la notizia sia pubblica, così non mi verranno più poste domande sul futuro, e… che dire? Sono entusiasta”.

È stata una decisione semplice? E quando è stato finalizzato l’accordo?
“Non è stata una scelta semplice, perché come ho detto ho trascorso molto tempo pensando a cosa fosse meglio per me, trovandomi a vivere una situazione diversa, in cui non mi ero mai trovato in precedenza".

"Credo di aver capito subito di voler restare in Formula 1, mi attrae ancora, ed è stato un passaggio importante. In merito alla squadra, vedere che in questa stagione sta confermando una crescita importante è stato incoraggiante, così come è stato incoraggiante apprendere dei nuovi regolamenti che entreranno presto in vigore (budget cap), che si spera possano avvicinare sempre più i team in pista".

"Ci saranno tante novità, la squadra si troverà ad affrontare una stagione senza grandi differenze di budget rispetto alla concorrenza, e sarà una grande opportunità per mostrare di cosa è capace. Sono molto entusiasta e non vedo l'ora di iniziare, credo che il timing sia quello giusto. In merito alla seconda domanda, non è passato molto tempo dalla firma all’annuncio, e dopo quanto ha comunicato Checo ieri sera credo sia stato corretto informare anche del mio accordo”.

Quanto sei stimolato dalla prospettiva di iniziare un nuovo capitolo della tua carriera?
“Ovviamente sono ancora un pilota Ferrari, ed abbiamo un grande weekend che ci aspetta. Voglio assicurarmi fino alla fine di fare il miglior lavoro possibile per la squadra, poi mi aspetta una nuova avventura".

"Ho una bella sensazione, conosco diverse persone (in Racing Point) che sono nella squadra da molto tempo, vedo che stanno crescendo, confermando un trend molto positivo e raccogliendo risultati molto incoraggianti".

"Considerando la direzione che la Formula 1 ha preso per i prossimi anni credo che questa avventura potrebbe confermarsi molto esaltante, ed ovviamente il ritorno dell’Aston Martin in Formula 1 è una delle novità più affascinanti degli ultimi anni, ed è fantastico essere parte di questo progetto”.

Considerando che sarai in un team-clienti, con maggiori restrizioni rispetto ad oggi, cosa ti rende così fiducioso?
“Se valutiamo in modo trasparente la situazione attuale non possiamo che sottolineare il vantaggio che la Mercedes ha su tutti gli avversari, e questo margine non credo che sfumerà al termine del prossimo anno, ma andrà avanti ancora".

"Chiarito questo aspetto, sono fiducioso, e non voglio essere al via per il gusto di esserci, ma l’obiettivo è quello di essere nella parte anteriore della griglia non in fondo, e credo che la squadra mi darà questa possibilità".

"I budget contingentati saranno una chance, il team è già in una fase ascendente, e le squadre maggiori dovranno ridurre le loro dimensioni. Quindi ci sono molte cose che mi rendono abbastanza fiducioso ed anche felice, poi sarà il tempo a dare le risposte. Da parte mia non vedo l’ora di iniziare un progetto che mi entusiasma, e sono sicuro che lotteremo per dei buoni risultati nel prossimo futuro”.

Quanti hanno contribuito alla tua scelta i rapporti con Lawrence Stroll, Otmar Szafnauer e Andrew Green?
“Conosco Otmar da più di dieci anni ed ovviamente gli ho posto delle domande ottenendo risposte che mi hanno soddisfatto. Ma la domanda più importante, diciamo il fattore chiave, è stata quella che ho posto a me stesso in merito e cosa voglio fare. Una volta che mi è stato chiaro questo aspetto, il resto si è risolto abbastanza rapidamente”.

Hai pensato alla possibilità che il team nel 2022 dovrà realizzare la monoposto in modo autonomo?
“Ovviamente si è parlato molto nelle ultime settimane di questo argomento, ma ad essere sincero questo aspetto non ha giocato un ruolo importante nella mia scelta perché sono convinto della forza della squadra".

"Il team ha fatto molto bene anche quando disponeva di un budget molto inferiore alla concorrenza e credo che ci sia stato abbastanza coraggio nella squadra per dimostrare alle persone che si sbagliavano, garantendosi un futuro. Ora per la prima volta può lottare alla pari con gli altri, e ho molta fiducia che potrà far bene”.

Hai pensato alla possibilità di ritirarti?
“Ci sono stato vicino. Vicino in termini di avere dei pensieri in questo senso, poi ho capito che per me al primo posto c’è ancora la voglia di correre, e non vedo l’ora di dimostrarlo”.

Hai pensato alla possibilità che il prossimo anno ti possa trovare con l’Aston Martin davanti alla Ferrari?
“Non vedo l'ora che arrivi prossimo anno perché credo che potremo fare bene, questa è la risposta. Penso che sia irrilevante dove saranno le altre squadre, ho sempre pensato che è meglio pensare a sé stessi, il resto si vedrà”.

Come vedi ora la Ferrari?
“Mi sono unito alla Ferrari non solo per esserne parte, ma anche per vincere campionati. Non solo vincere gare ma vincere Mondiali e vincerli nel modo giusto, ed ovviamente a questo proposito si può dire che abbiamo fallito".

"Non abbiamo vinto Mondiali, ma abbiamo avuto bei momenti, momenti importanti, momenti che non voglio dimenticare, ho conosciuto persone che mi hanno davvero aiutato, ho avuto modo di fare belle amicizie, potenzialmente per la vita, rapporti che non voglio perdere".

"Non rimpiango gli anni trascorsi con la Ferrari, sono una parte importante della mia vita, hanno un posto speciale considerando anche che sono cresciuto guardando Michael e la Ferrari, di sicuro volevo fare meglio di quello che ho fatto, ma ci ho provato dando tutto. Ora, da entrambe le parti, è il momento di andare avanti”.

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