Vettel esclusivo/3: "Queste Formula 1 sono troppo pesanti"

Ecco la terza puntata dell'intervista di Sebastian con Motorsport.com: il ferrarista contesta le attuali monoposto: "Hanno molto carico aerodinamico e sono piacevoli nelle curve medie e veloci, ma nel lento e nei cambi di direzione l'inerzia della massa si sente troppo e manca la reattività. Si potrebbe fare un'Halo più leggero"

Vettel esclusivo/3: "Queste Formula 1 sono troppo pesanti"

L’ultima parte dell’intervista concessa da Sebastian Vettel a Motorsport.com nel paddock di Melbourne ribadisce un concetto non inedito per il quattro volte campione del Mondo. Seb è un ‘old style’, ma la sua non è una presa di posizione cocciuta cara a molti passatisti, quanto un’analisi tecnica di alcuni aspetti delle monoposto di Formula 1 figlie dell’era ibrida che non ama.

Si potrebbe obiettare che Vettel prediliga di più le vetture con cui ha vinto i suoi titoli Mondiali, un’osservazione che non sarebbe fuori luogo, ma probabilmente non è il caso di Seb, che motiva sempre le sue opinioni con esempi concreti.

Come concreta è la sua descrizione di un’Italia che ormai frequenta da cinque anni, un periodo intenso che spera possa procedere molto a lungo. Il gioco è ancora aperto, i titoli di coda possono ancora attendere.

Hai guidato molte Formula 1 e nel 2021 vedremo una generazione di monoposto molto diversa dalle attuali. Tu però non sei stato un fan delle ibride: perché?
“Penso che le monoposto attuali siano fenomenali in termini di carico aerodinamico, è incredibile pensare quanto ne sviluppano, così come è incredibile vedere quanto queste vetture siano veloci e scattanti a media velocità e nei curvoni".

"Ma nei tratti a bassa velocità si avverte il peso elevato, te ne rendi conto nei cambi di direzione, come nelle chicane e nei tornantini. Per quanto mi riguarda sono troppo pesanti, penso che potremmo diminuire un po’ del carico aerodinamico, che alla fine non ci serve, ed essere ugualmente veloci sul giro, forse anche più di quanto lo siamo oggi".

"Ma è una strada che si è presa quando è iniziata l’era delle power unit, incrementata poi dalle misure di sicurezza adottate nelle stagioni successive, e su quel fronte capisco che non si possa tornare indietro".

"Per dire, l'Halo da solo pesa 10 kg, magari lo si può rendere più leggero un pochino e resta ugualmente resistente, si potrebbe limare qualcosa in più punti. Ma in generale, da pilota, credo che le macchine da 600-620kg che ho guidato in passato trasmettevano sensazioni più belle di quelle attuali, che hanno un peso minimo di 750kg”.

Influisce così tanto il peso di una monoposto sul feeling che provate al volante?
“Sì, le sensazioni sono completamente diverse. Se sali su un go-kart ovviamente la cosa che ti colpisce di più, non avendo molti cavalli, è il rapporto peso-potenza. Guidare un kart ti trasmette la sensazione di essere molto veloce, e lo sei, anche a dispetto della mancanza totale di aerodinamica. È questo feeling che abbiamo un po’ perso per strada, e lo si avverte, l'inerzia della massa la senti”.

Possiedi qualche Formula 1 che hai guidato in passato?
“Mi piace collezionare vetture ed altri oggetti del passato, in generale. Amo questo sport anche oltre l’aspetto del pilotaggio. Formula 1? Sì, ho la fortuna di averne un paio”.

Della generazione ‘power unit’ o precedenti?
“Quelle di questa generazione sono impossibili da poter… accendere. Quelle del periodo 2010-11 sono comunque complicate ma in teoria si possono guidare più facilmente di quelle attuali. Sulle altre ti bastano 3-4 persone per poterle usare, con quelle attuali ce ne vogliono 30”.

Sei in Italia da cinque anni. Che idea ti sei fatto degli italiani?
“Alcuni aspetti sono positivi, altri meno, ma questo vale per tutti i paesi. Credo che l'amore per la vita sia diverso tra Italia e Germania. Prendi ad esempio il cibo, il modo con cui gli italiani lo trattano è qualcosa che sconfina nella cultura sociale".

"Sedersi insieme, godersi il pasto, trascorrere momenti piacevoli attorno ad un tavolo, dimenticarsi tutto il resto... Credo ci sia qualcosa di molto positivo e forte in questo aspetto. Ma non credo però di essere il miglior giudice possibile, visto che non sono completamente tedesco o completamente italiano. Sono una sorta di... ibrido”.

Dicendo che sei a metà strada possiamo considerarti svizzero?
“Sì, certamente [Seb ride divertito]. Rispondo alla prima parte della domanda: penso che la forza di questo team sia la passione verso la Ferrari, credo che sia questo il motore delle persone che lavorano qui, quello che le spinge ogni giorno a dare il massimo".

"La leggenda ed il mito legati a questo marchio li respiri ovunque e credo che ci sia voglia di diventare parte della sua storia. Ci sono molte regole e tradizioni italiane al suo interno, ciononostante è una scuderia molto moderna".

"Delle volte si commette l'errore di guardare all'Italia solamente come il paese della tradizione, ma tutte le persone sono molto focalizzate sul futuro, abbiamo un sacco di giovani talenti in squadra, grandi persone con grandi idee: è un peccato, parlando di risultati, che non abbiamo ancora ottenuto quello che volevamo proprio per confermare quanto sto dicendo. Ma questo è anche il motivo per il quale continuiamo a lavorare duramente, perché credo fermamente che un giorno ce la faremo...”.

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Roberto Chinchero, Motorsport.com ITA con Sebastian Vettel, Ferrari

Roberto Chinchero, Motorsport.com ITA con Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Ferrari

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Steven Tee / Motorsport Images

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Lo scarico Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Giorgio Piola

Pit board per Sebastian Vettel, Ferrari

Pit board per Sebastian Vettel, Ferrari
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000 nel garage

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000 nel garage
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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastien Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000 testacoda
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Foto di: Jerry Andre / Motorsport Images

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Dettaglio della sospensione della Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Dettagli del brake duct di Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

Dettagli del brake duct di Sebastian Vettel, Ferrari SF1000
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Un ingegnere ripara la Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel

Un ingegnere ripara la Ferrari SF1000 di Sebastian Vettel
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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari SF1000

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Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images

Sebastian Vettel, Ferrari

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Foto di: Giorgio Piola

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