Vettel: "Non c'è più grande amicizia tra piloti. Peccato"

Il tedesco della Ferrari dispiaciuto per non poter rivedere l'amicizia tra piloti in voga negli anni 60 e 70

In queste settimane la Formula 1 è ferma per via della pausa estiva che costringe i team ad andare in vacanza o, quantomeno, a non lavorare. Con i motori spenti e le competizioni ferme, in attesa di Spa-Francorchamps a fare notizia sono certamente i piloti. In questo caso stiamo parlando del ferrarista Sebastian Vettel.

Il pilota tedesco ha rilasciato interessanti dichiarazioni non riguardanti tecnica o prospettive future, bensì sul lato umano in pit lane, sul rapporto che lega più o meno in maniera forte i piloti. 

Vettel ha definito l'aspetto appena trattato "triste", perché tra i piloti di Formula 1 non esiste più l'amicizia e la passione per le corse da condividere come avveniva qualche decennio or sono. Ogni pilota cura in maniera maniacale i propri interessi al di fuori dell'abitacolo, mentre tutto il resto sembra sia diventato superfluo.

"Le cose in Formula 1 vanno diversamente rispetto a 30-40 anni fa, quando nel corso dei fine settimana di gara accadevano molte più cose e tra piloti si faceva veramente gruppo. Ora ognuno guarda la propria vita e i propri interessi prima di tutto il resto. Tutto ciò è molto triste", ha dichiarato Sebastian. 

"Noi dovremmo condividere una passione comune, anche se posso capire che ad alcuni ragazzi non vada bene e preferiscano non farlo. E' come una classe quando si è a scuola. Certo, ci sono compagni che piacciono e altri meno, ma non significa che si debba rimanere fuori dal contesto. Oggi la situazione è molto differente rispetto ad alcuni anni fa. Certo, ci sono aspetti positivi, ma altri sono invece l'opposto. Molto negativi".

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