Verstappen: "Zandvoort? Chi sbaglia paga un prezzo"

Max è carico all'idea di correre il suo primo GP d'Olanda: "E' una pista vecchio stile e, anche se c'è un po' più di spazio all'esterno, gli sbagli costano cari. L'inizio del weekend sarà più difficile del solito perché non abbiamo informazioni, ma dopo la FP1 avremo le idee chiare".

Verstappen: "Zandvoort? Chi sbaglia paga un prezzo"

Ufficialmente la Formula 1 festeggia in questo weekend il ritorno in Olanda dopo trentasei anni, ma l’impressione è che il fine settimana di Zandvoort sarà un grande tributo a Max Verstappen. Già a diversi chilometri dalla pista sui balconi delle abitazioni spiccano le bandiere con l’immancabile hastag #gomax, icona dei sostenitori dell’olandese della Red Bull. Verstappen, in perfetto stile… Verstappen, ha confermato che alla fine ciò che conterà per lui sarà il bottino di tappa, e nell’ottica del confronto diretto con Hamilton, non ha mancato di sottolineare quanto la vita di Lewis sarà più dura il prossimo anno quando al suo fianco di sarà George Russell.

Sei alla vigilia del tuo primo Gran Premio di casa. Quanto sei emozionato?
“Non è proprio il mio primo Gran Premio di casa, ma è il mio primo Gran Premio d'Olanda. È stato fatto un lavoro incredibile per consentire questo evento, sembra molto bello e spero che tutti possano vivere un fine settimana divertente. Da pilota, non vedo l’ora che arrivi la qualifica di sabato per vedere quanto si potrà andare forte su questa pista”.

A Zandvoort hai vinto il Masters di Formula 3 nel 2014, ma era una pista diversa, prima delle ultime modifiche. Cosa ne pensi della nuova versione?
“Mi sembrano modifiche interessanti, oggi ho percorso la pista a piedi e ci sono dei punti che sembrano molto speciali, che non trovi sugli altri circuiti del Mondiale, quindi sono molto curioso di provarli in macchina. L'ultima curva la percorreremo facilmente in pieno, ma la curva 3 offrirà sicuramente qualche opportunità in più in termini di traiettorie”.

È una mini-Suzuka?
“È stato progettata dalla stessa persona, quindi in un certo senso ci sono delle similitudini. È un po' più vecchio stile, quando commetti un errore paghi sempre un prezzo, anche se sono cambiate alcune parti con un po' più di spazio esterno, ma comunque quando guidi qui hai una sensazione simile a quella che provi a Suzuka”.

Cosa ti aspetti da questo weekend in termini di competitività della tua monoposto?
“È molto difficile perché non abbiamo le solite informazioni che arrivano dagli anni precedenti, quindi l’inizio del fine settimana avrà qualche interrogativo in più. Ma dopo le FP1 avremo una prima immagine chiara della direzione da prendere per la messa a punto, e da lì inizieremo a lavorare. Potremo avere un buon inizio, così come uno meno buono, ma da inizio stagione siamo sempre stati competitivi, a volte in lotta per la vittoria in altre volte per un podio, ma sono ottimista”.

Come credi che si comporteranno i fan nei confronti di Lewis? Lui sostiene che i fischi non lo influenzeranno, nel tuo caso potrebbero rappresentare una spinta in più?
“Sarebbe brutto se questo mi desse una spinta in più. Spero che sia un weekend nel quale tutti si possano divertire vedendoci lottare in pista per il miglior risultato possibile”.

Concordi con la scelta di non utilizzare il DRS sulla curva sopraelevata?
“Non credo che cambierà tanto. Nelle curve che immettono sul rettilineo è difficile poter seguire in scia una monoposto, per cui non sarà facile attaccare in curva 1. Inoltre non sappiamo come reagirà l'auto su una curva sopraelevata, e capisco che la variabile DRS avrebbe aggiunto un’incognita in più. Quindi, posso capire che il tutto possa essere rimandato dopo aver avuto i primi riscontri in questa edizione”.

Se George Russell, come sembra, il prossimo anno sarà in Mercedes, credi che cambieranno le dinamiche all’interno della squadra?
“Sì. Di sicuro renderà le cose molto difficili a Lewis, abbiamo visto quando è salito in macchina in Bahrain che George è stato in grado di essere velocissimo sin dal primo giro, quindi credo che per Lewis sarà un avversario diverso rispetto a Valtteri".

"Credo che gara dopo gara acquisirà più esperienza con la macchina e con la squadra, diventando più veloce. Questo perché si inizia ad adattare la monoposto alle proprie caratteristiche di guida, mentre normalmente nelle prime gare è invece la squadra che ti indica la strada sul fronte del setup".

"Ricordo il mio primo weekend in Red Bull, avevo seguito un po' quello che faceva Daniel perché non avevo idea di come rendere veloce la macchina. Quindi, tornando a George, sono molto fiducioso che farà bene, la prestazione di Spa è li a dimostrarlo, certo la squadra ha impostato il setup della macchina per condizioni di bagnato, ma comunque fare quello che ha fatto con una Williams è stato davvero impressionante”.

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