F1 | Verstappen record: ha vinto il GP d'Italia a 250,706 km/h di media
L'olandese con la Red Bull RB21 ha battuto un primato della Ferrari che resisteva dal 2003: Michael Schumacher deteneva a Monza il recod ottenuto con la F2003-GA quando aveva concluso i 53 giri alla media di 247,586 km/h. Max è stata più veloce di 54 secondi e 513 millesimi.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Marco Bertorello / AFP via Getty Images
Max Verstappen ha scritto una pagina storica della Formula 1 che è passata un po’ in secondo piano rispetto al valore dell’impresa: il GP d’Italia, 1.140esima gara iridata, è stato il più veloce della storia.
La Red Bull RB21 del quattro volte campione del mondo ha coperto i 53 giri alla media di 250,706 km/h! E la gara è durata solo 1 ora, 13 minuti, 24 secondi e 325 millesimi andando nella direzione che Stefano Domenicali vorrebbe in futuro per soddisfare le aspettative delle nuove generazioni di spettatori che vorrebbero eventi più brevi e stringati.
Max Verstappen, Red Bull, taglia traguardo del GP'Italia record
Foto di: Marco Bertorello / AFP via Getty Images
L’olandese, oltre a siglare la 125esima vittoria della Red Bull Racing e la 66esima personale, ha finalmente battuto un primato che durava dal 2003, vale a dire da 22 anni. E bisogna risalire all’epoca del ciclo dominante di Michael Schumacher con la Ferrari.
Il Kaiser, infatti, con la F2003-GA si impose in 1 ora, 14 minuti, 19 secondi e 838 millesimi mantenendo un record che è stato battuto di 54 secondi e 513 millesimi. Nel leggere questi numeri ci si rende conto di quanto si sia evoluta la moderna F1, regalando alle monoposto a effetto suolo un primato che difficilmente sarà attaccabile dalle macchine 2026, destinate a essere decisamente più lente.
Michael Schumacher con la Ferrari F2003-GA vittoriosa a Monza
Foto di: Shell Motorsport
La gara del 2003 era stata caratterizzata da due soste ai box per il cambio gomme, mentre quest’anno nell’appuntamento sullo Stradale è bastato un solo pit stop. Ma siamo sicuri che una corsa corta, cortissima di appena 70 minuti soddisfi i 369 mila spettatori che hanno voluto essere presenti nel weekend brianzolo?
Il costo elevato dei biglietti giustifica un evento tanto breve? Chi voleva sperimentare questa opportunità che è stata messa sul tavolo delle proposte per il futuro, ha già avuto validi argomenti per sostenere la propria tesi. Ma un conto è vedere un GP nel tempio della velocità e un altro conto assistere alla gara di un’ora circa su un tracciato molto guidato come Monte Carlo.
Dettaglio tecnico dell'ala posteriore trimmato della Red Bull di Verstappen
Foto di: Franco Nugnes
La RB21, con le ali trimmate per raggiungere più alte velocità massime, ha portato nella bacheca di Milton Keynes una leadership che resterà scolpita nella storia, sebbene Max, senza disporre di scie né di DRS è arrivato “solo” a 352,5 km/h, mentre Alexander Albon con la Williams FW47-Mercedes ha toccato i 364,1 km/h, lontano dal picco di Kimi Räikkönen che nel 2005 aveva raggiunto i 370 km/h, superati solo da Juan Pablo Montoya che si era spinto fino a 372,2 km/h, non in gara, ma durante i test sempre a bordo di una McLaren MP4-20.
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