F1 | Verstappen rassegnato: "Non ha funzionato niente: un miracolo essere in Q3"
Il quattro volte campione del mondo non sferza la squadra di Milton Keynes come è solto fare per spronare il team. Max è desolato perché le diverse modifiche che sono state provate sulla RB21 non hanno dato alcun risultato: "Non abbiamo trovato una strada su cui lavorare. Non c'è grip né davanti, né dietro".
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
La Red Bull è in caduta libera. Con la cacciata di Christian Horner sembrava che il peggio fosse passato e la squadra di Milton Keynes potesse iniziare una fase di ricostruzione. La qualifica del GP d’Ungheria, invece, ci mette di fronte a una squadra che sembra aver perso completamente il bandolo della matassa su una pista da alto carico aerodinamico.
Max Verstappen, dopo aver concluso le prove libere di ieri al 14esimo posto, ha sperato che la notte portasse consiglio: spesso i tecnici di Pierre Waché sono stati capaci di ribaltare una situazione difficile con un lavoro notturno al simulatore, ma utilizzando i dati raccolti in pista.
Questa volta il miracolo non è riuscito: l’olandese ha chiuso ottavo la qualifica, mentre Yuki Tsunoda si è classificato 16esimo. Prestazioni che non sono in linea con la squadra che ha vinto gli ultimi quattro titoli mondiali piloti.
“Non funziona niente” sentenzia Verstappen, senza girare intorno al problema.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Max ha spiegato che in qualifica era come guidare la RB21 “...sul ghiaccio. Non c’era grip né davanti, né dietro”.
“Oggi ho capito dal primo giro che la situazione non sarebbe migliorata. Abbiamo provato molti cambi di direzione, ma niente ha funzionato e non abbiamo trovato una strada su cui lavorare. E questo è il problema più grande. Di solito, quando si apportano modifiche sostanziali, si ottengono sempre dei risultati positivi o negativi. Ora, invece, non si capisce niente, perché niente funziona. È come girare in tondo senza sapere cosa si possa fare”.
Stupisce, quindi, che Verstappen si sia “accontentato” di entrare in Q3...
"Guardando l'intero fine settimana, penso che possiamo essere contenti di essere in Top 10. Perché oggettivamente sono stato più fuori dalla Q3 che dentro. Non abbiamo grip e nulla è cambiato dopo tante modifiche. Ero preparato a qualifiche difficili. Per me, non è stato uno shock. Ho semplicemente guidato con le stesse sensazioni per tutto il fine settimana".
Max non si scompone per quanto sia consapevole di avere davanti Ferrari, McLaren, Mercedes, Aston Martin e Sauber. Ti aspettavi una debacle così importante in qualifica?
"No, non in questo modo. Mai avrei mai pensato di vivere un weekend così qui. Ma credo che nessuno del team se lo aspettasse. Siamo fuori dalla lotta per il mondiale e l’unico obiettivo è costruire qualche buona gara qua e là”.
Verstappen ha sottolineato di non essere l'unico pilota fuori posizione, con Lewis Hamilton finito 12esimo in griglia con la Ferrari...
"Ci sono alcune macchine davanti a me con cui potrei lottare – ammette l'olandese che al suo fianco in quarta fila avrà la Sauber del rookie Gabriel Bortoleto. Lewis è più indietro, e anche lui credo che non dovrebbe essere lì. Quindi proverà a risalire la china. Vedremo cosa potremo fare domani".
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