F1 | Verstappen, pilota di un'altra galassia, nasconde la RB20
La Red Bull festeggia una doppietta al debutto della RB20: Verstappen con l'ennesima prova stupefacente ha cercato di celare il vero potenziale della monoposto di Newey nell'ultima fase della gara, ma è stata la rimonta di Perez al secondo posto a dare il segno della nuova vettura di Milton Keynes. E' un'altra stagione segnata?
Non possiamo dire che non lo sapevamo. Il grande favorito della stagione, Max Verstappen, ha vinto il Gran Premio del Bahrain, rispettando in pieno i pronostici della vigilia. Eppure, la sensazione è stata quella di aver assistito ad una dimostrazione di forza che è andata oltre le aspettative, una superiorità tale da far rivivere l’incubo di un copione già visto dodici mesi fa. La Red Bull esce dal primo weekend stagionale con una doppietta, visto che dietro Verstappen è risalito Sergio Perez, partito quinto ed in grado di superare in sequenza Sainz, Leclerc e Russell.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
La Red Bull nelle mani di ‘Checo’ è un’ottima monoposto che lascia accesa la luce della speranza negli avversari. Senza i problemi ai freni che hanno condizionato fortemente la corsa di Leclerc, non è detto che Perez avrebbe avuto vita tranquilla per la piazza d’onore. Altra cosa è quando al volante c’è Verstappen, un fenomeno assoluto che nell’albero genealogico dei grandi campioni della Formula 1 non sai dove mettere. Non somiglia a nessun altro che a sé stesso. Il passo di Max è quello che ha scatenato la grande paura, perché i ventidue secondi che sotto la bandiera a scacchi lo hanno separato da Perez, e i venticinque inflitti a Sainz, non sono la reale fotografia dei valori in campo.
Già nel primo stint Verstappen ha confermato di avere un altro passo, e questo tutto sommato era previsto. Poi con il set di hard ha gestito la gara dando l’impressione di controllare la situazione ed anche nel terzo stint non ha spinto come avrebbe potuto, concedendo però un giro veloce ‘monstre’.
La squadra ha chiesto a Max di non esagerare, motivando il tutto con un minor stress per la power unit. Ma forse dietro il messaggio c’è anche la volontà di non strafare, di provare a contenere (per quanto possibile) il divario sugli avversari.
Max Verstappen festeggia con Christian Horner, Team Principal Red Bull dopo la vittoria in Bahrain
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Christian Horner ha provato a minimizzare: “Credo che il nostro finale di gara sia stato davvero ottimo anche grazie alla scelta di utilizzare le gomme soft in due stint, sono sorpreso che gli altri non abbiano utilizzato il più possibile questa mescola in gara. Nelle condizioni in cui si è svolta la gara era chiaramente la gomma migliore”.Vero, ma a patto di montarle su una Red Bull, monoposto sulla quale va bene tutto, che siano C1 o C3 in realtà la situazione cambia poco.
Per gli avversari l’unico teorico elemento di consolazione è stato leggere sulla classifica qualche numero diverso rispetto a dodici mesi fa, quando la prima monoposto non Red Bull (l’Aston Martin di Fernando Alonso) arrivò a 38 secondi dal vincitore, ovviamente sempre Max, ma oltre questo al momento non si può fare. Se il discorso si sposta sul titolo mondiale oggi è francamente difficile trovare anche una piccola motivazione che possa dare speranza agli altri 19 piloti presenti sulla griglia di partenza.
C’è però una lunga stagione appena scattata, e la speranza che il percorso di Verstappen possa essere meno in discesa rispetto a quello percorso nel 2023 è giusto che ci sia. Frederic Vasseur ci crede, Toto Wolff un po' meno, come ha confermato dopo la gara. Il team principal della Mercedes ha aggiornato il suo commento sentito esattamente un anno fa proprio in Bahrain. Al termine del Gran Premio 2023 definì Verstappen in un campionato a parte, oggi lo ha valutato in un'altra galassia. Si rischia di vedere un copione come dodici mesi fa? “Sfortunatamente sì – ha ammesso Wolff- dobbiamo riconoscere che i suoi livelli di prestazione sono alti, davvero molto alti”.
Il podio tutto Red Bull a Sakhir: Sergio Perez ha completato la doppietta di Milton Keynes
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
Al termine di un fine settimana comunque difficile per la squadra a causa del caso Horner (una cappa permanente su tutto il team) la Red Bull ha festeggiato il secondo posto di Perez con la stessa intensità del successo di Verstappen. “Checo ha fatto una gara eccezionale – ha commentato Christian Horner - rimontando dalla quinta posizione in griglia. È stato veloce e concreto, ed è ciò che vogliamo da lui”. Parole che per Perez sono ossigeno puro...
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