F1 | Verstappen: "Io silenzioso? La FIA non ci permette più di esprimere critiche"
L'olandese ha risposto quasi solo con un “no commento” durante la conferenza stampa ufficiale in Austria. Un atteggiamento che, come spiegato successivamente, ha delle ragioni ben precise, a partire dai limiti imposti dalla FIA su cosa sia permesso dire che, secondo Max, non permettono di esprimersi liberamente dato il rischio di essere sanzionati.
Max Verstappen ha catalizzato l’attenzione alla vigilia del Gran Premio d’Austria, ma non per le sue parole: al contrario, il campione del mondo ha scelto di rispondere con un reiterato "nessun commento" durante la conferenza stampa ufficiale della FIA. Il motivo? Il timore concreto di ricevere ulteriori penalità che potrebbero costargli una sospensione.
“Non posso rischiare di prendere un altro punto,” ha dichiarato lapidario il pilota Red Bull, già a un solo punto dalla soglia che comporterebbe una gara di squalifica. Quando gli è stato chiesto se cambierà il suo stile di guida per evitare sanzioni, ha replicato con sarcasmo: “Stai scherzando? È una trappola? Mi fanno questa domanda ogni weekend".
"Non posso più essere critico"
Nel successivo incontro con i media olandesi all'interno dell’hospitality Red Bull, Verstappen ha spiegato le ragioni del suo atteggiamento. Da un lato, ha criticato la qualità delle domande in conferenza stampa, dall’altro ha espresso frustrazione per l’impossibilità – a suo dire – di esprimere liberamente opinioni sulla FIA.
“Qualsiasi cosa può essere interpretata come una critica, e per questo potrei essere sanzionato. È scritto chiaramente nei regolamenti. Possono decidere che qualcosa è ‘critico’ nei loro confronti, quindi preferisco non dire nulla", ha detto Max.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Verstappen fa riferimento all’articolo 12.2.1.f del Codice Sportivo Internazionale FIA, che vieta “parole, atti o scritti che danneggiano moralmente la FIA, i suoi membri o funzionari, o che danneggiano l’interesse del motorsport o i valori della FIA.” Le sanzioni possono arrivare fino a 5.000 euro di multa, o a misure più severe in casi gravi. È una norma volutamente vaga, ed è proprio questa ambiguità che spinge il pilota a tacere: “Non mi è permesso essere critico".
Un silenzio strategico
Il silenzio di Verstappen non è un episodio isolato. Dalla gara di Singapore 2023 – dove fu sanzionato per un linguaggio inappropriato – il campione olandese ha ridotto al minimo la sua partecipazione alle conferenze stampa ufficiali, preferendo momenti d’incontro con la stampa selezionati all’interno della struttura Red Bull. “Parlo poco, così non rischio nulla. Basta un ‘nessun commento’ e finisce lì,” ha spiegato.
Alla domanda se ci sia stato un confronto con la FIA su questo clima di tensione, Verstappen ha risposto con un sorriso: “Credo che prima o poi succederà. Forse se continuo così abbastanza a lungo…”
Nel frattempo, mentre altri piloti hanno espresso apertamente critiche al sistema dei punti di penalità, giudicato inefficace da molti, Verstappen ha scelto di restare in silenzio: “Lascio parlare loro".
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