F1 | Verstappen: “Il calo di Piastri è bizzarro. Io lo avrei gestito diversamente”
La lotta iridata si avvicina all’epilogo, con Norris ormai proiettato verso il titolo. Verstappen, che fino a poche settimane fa era il terzo incomodo nella sfida interna tra i due piloti McLaren, ha commentato il momento difficile di Piastri, definendolo ‘bizzarro’ e sottolineando come lui lo avrebbe affrontato in modo diverso dall’australiano.
Tre weekend alla fine del mondiale e tre gare per consolidare o provare a ribaltare una classifica che, al momento, vede Lando Norris lanciato verso la realizzazione di un sogno. Gli ultimi Gran Premi hanno cambiato profondamente il volto della lotta iridata: mentre da una parte Oscar Piastri è stato autore di prestazioni anonime e di diversi errori, dall’altra l’inglese ha inanellato successi convincenti.
Due momenti totalmente opposti, con un tracollo verticale dell’australiano che ha sorpreso. Piastri non ha nascosto che i weekend di Monza e di Baku hanno avuto il loro peso a livello mentale, ma dietro alle sue difficoltà ci sono anche motivazioni tecniche, tanto che anche l’anno scorso aveva faticato su certi tracciati.
Quest’anno l’australiano ha chiaramente compiuto un salto in avanti sul piano delle performance rispetto al 2024, ma ci sono ancora aree su cui può crescere, come ha ammesso Andrea Stella. Dall’altra parte, al contrario, Norris sta vivendo un momento eccezionale, avendo trovato proprio quella solidità che, come ha ammesso lui stesso, gli era mancata a inizio stagione.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Jayce Illman / Getty Images
Una reazione fondamentale, perché fino a qualche appuntamento fa sembrava poterci essere anche un terzo incomodo nella lotta iridata: Max Verstappen. Dopo le vittorie a Monza, Baku e Austin, infatti, la Red Bull sembrava aver ritrovato velocità, abbastanza da pensare di poter impensierire la McLaren. Ma sia in Messico che in Brasile è emersa nuovamente la superiorità complessiva della MCL39, mentre Max ha raccolto solo due terzi posti che lo hanno rispedito a quasi 50 punti dalla vetta.
Un bottino ormai quasi incolmabile senza episodi esterni o fortunati. Di fatto, in questo momento Norris può anche permettersi di giungere sempre secondo e avrebbe comunque i punti sufficienti per il titolo contro Piastri. Parlando alla vigilia del GP di Las Vegas, uno di quelli dove sulla carta la McLaren potrebbe faticare più che altrove, Verstappen ha analizzato le sue chance e la situazione dei due piloti di Woking.
“Credo che il recupero così rapido sia avvenuto perché tutte le circostanze si sono combinate. Dopo la pausa estiva loro hanno commesso qualche errore o hanno avuto degli incidenti, mentre noi abbiamo disputato alcune buone gare in cui tutto è andato per il verso giusto. Così puoi guadagnare rapidamente”, ha detto l’olandese, raccontando come sia riuscito a inserirsi all’improvviso nella lotta mondiale.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
Tuttavia, i weekend a Città del Messico e in Brasile hanno ricordato che tali progressi non sono garantiti e che la McLaren ha ancora degli assi nella manica capaci di esaltare i suoi punti di forza. “A un certo punto torni alla realtà e sai che non andrà così ovunque. Ma almeno siamo stati sul podio nelle ultime gare, ed è già meglio rispetto a quanto accadeva da metà 2024 a metà 2025. Quindi alla fine è comunque positivo”.
La sua ascesa è coincisa anche con le prime difficoltà vissute da Piastri, che da quel momento in poi, eccezion fatta per le qualifiche di Singapore, non è riuscito a imporsi sul proprio compagno di squadra. Quel calo avrebbe potuto essere un’opportunità per lo stesso Max, perché inizialmente era l’australiano al comando della classifica. Un calo che neanche Verstappen sa come spiegarsi.
“Non ho una spiegazione, a dire il vero. Lo trovo molto bizzarro. Non mi aspettavo che andasse così, anche se alla fine non è davvero un mio problema. Non credo che abbia dimenticato come si guida, ma sinceramente non so come sia possibile”, ha detto Verstappen a Motorsport.com.
Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Jos Verstappen ha recentemente dichiarato che Piastri — o il suo manager Mark Webber — dovrebbero “sbattere il pugno sul tavolo” in questo momento difficile della stagione per dare un segnale di reazione. Max avrebbe gestito la situazione in modo diverso dall’australiano: “Penso che questo dipenda anche da come operano come squadra. Non è il mio modo di operare. Ma va bene, ognuno fa le cose a modo suo. Non c’è nulla di sbagliato, ma io sono un po’ diverso sotto questo aspetto”.
“Non so cosa sia successo o cosa non sia successo, quindi è difficile giudicare. Ma probabilmente io sarei stato un po’ più infastidito, credo, quando sei così avanti e improvvisamente ti ritrovi così indietro”, ha aggiunto Verstappen. Non è un mistero che l’olandese sia sempre stato molto diretto quando certe cose non vanno nella direzione sperata, soprattutto con la squadra.
Se Verstappen non dovesse riuscire a conquistare il quinto titolo consecutivo quest’anno, dice che riuscirà a metterlo in prospettiva abbastanza rapidamente, anche perché è ben consapevole delle difficoltà vissute con la RB21 in stagione. Di fatto, l’anomalia è stata più rientrare nella lotta iridata che essere tagliato fuori: “Andrò comunque in vacanza! Sono abbastanza bravo a mettere le cose in prospettiva e a lasciarle andare. Non piangerò per questo”.
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