Gara
Formula 1 GP degli Stati Uniti
F1 | Verstappen da record in USA, che show con Hamilton e Leclerc
Max vince il GP degli Stati Uniti e coglie la 13esima vittoria stagionale con la Red Bull, eguagliando il record di successi di Vettel e Schumacher: l'olandese non poteva ricordare in modo più degno la scomparsa di Dietrich Mateschitz cogliendo anche il mondiale Costruttori. Il bi campione del mondo ha dovuto arginare la bellissima gara di Hamilton con la rinata Mercedes. Positivo il terzo posto di Leclerc con la Ferrari, visto che il poleman Sainz è stato costretto al ritiro per una toccata da Russell dopo il via.

Franco Nugnes
Modificato: 23 ott 2022, 21:38
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"Beautiful!". Questo il commento di Max Verstappen al giro 36 quando la Red Bull è stata ferma 11"1 al pit stop per un problema alla pistola dell'anteriore sinsitra: l'olandese è scivolato al sesto posto e sembrava che la gara fosse definitivamente compromessa. Lewis Hamilton con la Mercedes W13 dotata dell'ultimo pacchetto di aggiornamento si era fatto la bocca all'idea di cogliere la tanto attesa vittoria nella stagione 2022.
E, invece, il sette volte campione del mondo si è dovuto arrendere alla superiorità della Red Bull e alla grandezza di Verstappen che è stato un autentico "cecchino". Max vincendo il GP degli Stati Uniti ha collezionato la 13esima affermazione stagionale pareggiando i conti con il record che in passato avevano siglato Michael Schumacher e Sebastian Vettel in epoche molto diverse.
Il due volte campione del mondo ha ancora tre appuntamenti per infrangere questo primato, ma il successo di Max ha un valore simbolico molto importante perché la vittoria del team di Milton Keynes è stata tributata a Dietrich Mateschitz, il patron della Red Bull scomparso ieri a 78 anni.
La squadra diretta da Christian Horner chiude lo scrigno anche del mondiale Costruttori, lasciando agli avversari solo le briciole, in un contesto bollente per le polemiche legate allo sforamento del budget cap.
La Mercedes porta a casa un secondo posto con Hamilton che testimonia la crescita della freccia d'argento ottima nello sfruttare le gomme a mescola dura, ma meno brillante con le medie. Hamilton ci ha creduto che la vittoria fosse posssibile, ma quando Verstappen è passato alle gialle era chiaro per tutti che sarebbe stata come una battaglia del topo con il gatto, tanto più che la RB18 diventa micidiale quando ha il DRS aperto.
La gara della Stella è stata impreziosita anche dal giro più veloce cercato all'ultima tornata da George Russell. L'inglese si è preso una penalitùà di 5 secondi per aver speronato il poleman Carlos Sainz alla prima curva dopo un bloccaggio in frenata e si è accontentatao di un quinto posto dopo il via dalla seconda fila. Lo spagnolo incolpevole, dopo una partenza non perfetta, ha dovuto fare i conti con una perdita d'acqua che lo ha costretto al mesto ritiro. Peccato! George a fine gara è andato a scusarsi per l'urto nel box Ferrari. Giusto così.
La Ferrari sale sul podio Charles Leclerc. Partito 12esimo per la sostituzione di motore e turbo, il monegasco ha portato al terzo posto la F1-75. Ha dato spettacolo superando Sergio Perez con un attacco millimetrico. Il principe si riprende il secondo posto nel mondiale piloti di due punti, essendosi lasciato alle spalle il messicano che, anche lui, ha cambiato motore pensando al prossimo GP quando si correre a casa sua in Messico.
La Rossa ha dimostrato un minore degrado delle gomme rispetto agli ultimi GP, ma nel momento cruciale della battaglia Leclerc non ha potuto difendersi dalla rimonta della Red Bull di Verstappen e ha dovuto accettare di veder una Mercedes davanti. A Maranello hanno ancora da lavorare, ma la strada giusta sembra tracciata...
Quella americana è stata una gara fantastica con 440 mila spettatori nel weekend, nuovo record assoluto della F1, gli yankee sono stati ripagati da un GP ricco di sorpassi: Lando Norris ha portato la McLaren al sesto posto davanti all'Alpine di Fernando Alonso. Lo spagnolo è stato stoico perché al giro 23 è stato protagonista di un pauroso incidente con Lance Stroll: l'Alpine aveva aperto l'ala per passare l'Aston Martin, quando il canadese ha cambiato traiettoria. Fernando non ha potuto evitare il contatto ad alta velocità ed è decollato sul retrotreno della AMR22.
Alonso, per fortuna, è riatterrato sulle quattro ruote andando a sbattere nelle barriere sul lato sinistro della pista, ma è riuscito a ripartire per tornare ai box e cambiare le gomme e l'ala anteriore prima di tornare in pista, mentre l'Aston Martin si è demolita ed è stata necessario l'ingresso della safety car.
E' andata bene e Fernando ha portato punti importanti nella classifica dell'Alpine, visto che Esteban Ocon è scivolato al 15esimo posto per un pit stop troppo ritardato: il team di Enstone ha perso solo due punti sulla McLaren. Positiva la prestazione di Sebastian Vettel che ha chiuso all'ottavo posto dopo uno spettacolare sorpasso ai danni di Kevin Magnussen all'ultimo giro. Il tedesco lo abbiamo visto anche temporaneamente in testa alla gara, ma poi al cambio gomme ha pagato un pit stop lentissimo sull'anteriore sinistra. Non si è demotivato e ha ricostruito la sua gara riportando la verdona a punti e avvicinando l'Alfa Romeo per il sesto posto nel Costruttori. visto che il distacco è sceso a soli tre punti.
Inaspettato il nono posto di Kevin Magnussen con la Haas davanti a Yuki Tsunoda con l'AlphaTauri: era la posizione che doveva essere di Pierre Gasly, ma il francese si è preso 5 secondi di penalità per non aver rispettato le 10 macchine di distanza alla ripartenza della safety.
La macchina di servizio è andata in azione due volte: la prima volta si è resa necessaria per il testacoda di Valtteri Bottas alla curva 19 con l'Alfa Romeo: il finalendese è rimasto nella sabbia e il "biscione" ha messo in casella un altro zero.
Cla Pilota Telaio Giri Tempo Gap Distacco km/h Punti 1 Max Verstappen Red Bull 56 1:42'11.687 181.068 25 2
Lewis Hamilton Mercedes 56 1:42'16.710 5.023 5.023 180.920 18 3
Charles Leclerc Ferrari 56 1:42'19.188 7.501 2.478 180.847 15 4
Sergio Perez Red Bull 56 1:42'19.980 8.293 0.792 180.824 12 5
George Russell Mercedes 56 1:42'56.502 44.815 36.522 179.755 11 6
Lando Norris McLaren 56 1:43'05.472 53.785 8.970 179.494 8 7
Fernando Alonso Alpine 56 1:43'06.765 55.078 1.293 179.456 6 8
Sebastian Vettel Aston Martin 56 1:43'17.041 1'05.354 10.276 179.159 4 9
Kevin Magnussen Haas 56 1:43'17.521 1'05.834 0.480 179.145 2 10
Yuki Tsunoda AlphaTauri 56 1:43'22.606 1'10.919 5.085 178.998 1 11
Esteban Ocon Alpine 56 1:43'24.562 1'12.875 1.956 178.942 12
Alexander Albon Williams 56 1:43'26.744 1'15.057 2.182 178.879 13
Guan Yu Zhou Alfa Romeo 56 1:43'27.851 1'16.164 1.107 178.847 14
Pierre Gasly AlphaTauri 56 1:43'33.450 1'21.763 5.599 178.686 15
Mick Schumacher Haas 56 1:43'36.177 1'24.490 2.727 178.607 16
Daniel Ricciardo McLaren 56 1:43'42.174 1'30.487 5.997 178.435 17
Nicholas Latifi Williams 56 1:43'55.275 1'43.588 13.101 178.060
Lance Stroll Aston Martin 21 39'25.131 35 Laps 35 Laps 175.728
Valtteri Bottas Alfa Romeo 16 28'12.303 40 Laps 5 Laps 186.955
Carlos Sainz Jr. Ferrari 1 1:55.015 55 Laps 15 Laps 162.446 Guarda i risultati completi
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